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Dokument-Nr. 1036
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
Rorschach, 25. Juli 1919

Regest
Pacelli informiert Gasparri über die Regelungen des Schulsystems in Deutschland. Zentrum und SPD hätten einen Kompromiss in der Schulpolitik erreicht und sich für die Einführung eines dreigeteilten Schulsystems entschieden. Der Kompromiss sieht die grundsätzliche Erhaltung des Religionsunterrichtes und der Bekenntnisschulen vor. Darüber hinaus sollten, was Pacelli bedauert, auch nichtkonfessionale Schulen eingeführt werden, in denen nur ein historischer Überblick über die Religion oder Ethik gelehrt werden solle. Außerdem könne eine private "Volksschule" in den Gegenden gegründet werden, die über keine öffentliche Konfessionsschule verfüge. Auch die theologischen Fakultäten der Universitäten sollten beibehalten werden.
Betreff
Sulla questione scolastica in Germania
Eminenza Reverendissima,
La gravissima questione scolastica in Germania ha avuto in questi giorni una soluzione, sulla quale compio il dovere di riferire all'Eminenza Vostra Reverendissima.
Dopo lunghe e difficili trattative i due partiti, i quali fanno attualmente parte del Gabinetto di coalizione del Reich, ossia il Centro ed i socialisti maggioritari, adivennero il 14 corrente ad un compromesso, il cui testo mi onoro d' inviare qui accluso ( Allegato I ). Esso concerne tre punti: la scuola confessionale, l'istruzione religiosa e la scuola privata.
Per ciò che riguarda il primo punto, si stabilisce che in ciascun Comune la volontà dei genitori o di coloro che hanno diritto all'educazione dei fanciulli decide se ed in quale misura debba esservi una scuola pubblica simultanea o paritaria (nella quale cioè vengono ammessi insieme scolari appartenenti a varie confessioni religiose) od una scuola confessionale (per i fanciulli esclusivamente di una confessione religiosa) ovvero una scuola aconfessionale o laica. Una legge dell'Impero dovrà essere presto emanata per regolare i particolari di tale disposizione, e fino ad allora rimarranno in vigore le norme legislative vigenti. –
In questa guisa, accanto alla scuola simultanea ed alla confessionale, si introduce pur troppo una terza specie di scuola,
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ossia la scuola laica (da lungo tempo reclamata dal socialismo), la quale non ha nel suo programma di studi alcun insegnamento religioso, ma invece un corso di storia delle religioni o di morale. Bisogna tuttavia riconoscere che nelle attuali condizioni politico-sociali una tale sciagura era disgraziatamente inevitabile, e, d'altra parte, si è ottenuto che, in luogo dell'onnipotenza dello Stato, si ponesse come base il diritto e la volontà dei genitori. Il mantenimento della scuola confessionale nei singoli comuni, anche per riguardo alle minoranze, dipenderà così non dall'arbitrio di autorità governative, ma dal volere dei genitori medesimi.
L'istruzione religiosa rimane come materia ordinaria d'insegnamento nelle scuole, ad eccezione (come si è già accennato) delle aconfessionali o laiche. La frequenza a tale corso (come la partecipazione a pratiche religiose) dipende dalla dichiarazione di volontà dei genitori od educatori, di guisa, però che, una volta questa avvenuta, gli scolari rimangono obbligati a seguire l'istruzione in parola. Corrispondentemente a questa disposizione, anche nelle scuole laiche è in facoltà dei genitori di dichiarare se essi vogliono che i loro figli frequentino o no l'accennato corso di storia delle religioni o di morale.
Le anzidette norme permetteranno il più delle volte ai cattolici, anche ove essi sono in minoranza, di ottenere l'erezione di una propria scuola pubblica confessionale. Ma, oltre a ciò, in un'altro punto del compromesso in discorso, particolarmente importante per i piccoli gruppi cattolici nella Diaspora, è assicurata anche la possibilità di una scuola popolare (Volksschule) privata,
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nel caso cioè (ed in questo soltanto) in cui non esista nel rispettivo comune una scuola pubblica confessionale. Queste scuole private debbono, per ciò che riguarda la organizzazione e la formazione scientifica degli insegnanti, trovarsi alla pari con le pubbliche, e tale eguaglianza scientifica e tecnica è richiesta anche per le scuole private più alte. A riguardo di queste ultime si è raggiunto un progresso nel senso che l'approvazione delle medesime non dipende più dall'arbitrio delle Autorità, ma deve esser concessa, ogniqualvolta si verifichino le condizioni prescritte dalla legge. I socialisti temevano che simili scuole private diverrebbero facilmente istituti di casta per le classi più ricche; ma tale preoccupazione è stata eliminata, stabilendo che debba fissarsi una conveniente graduazione della tassa scolastica, in modo da permettere anche ai fanciulli delle classi meno abbienti di frequentare la scuola.
Sono infine conservate le Facoltà teologiche esistenti nelle Università dello Stato.
Il suddetto compromesso fu discusso ed accolto il 18 corrente dall'Assemblea Nazionale di Weimar. Il Ministro dell'Interno David dichiarò l'accettazione di esso da parte del Governo. Oratori socialisti e del Centro difesero parimenti il progetto, che venne invece combattuto dai democratici, dai partiti di destra e dagli indipendenti ( Allegato II ).
Le surriferite disposizioni, come del resto qualsiasi compromesso, sono certamente ben lungi dal soddisfare tutte le legittime aspirazioni dei cattolici, i quali si sono veduti anzi co-
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stretti a dolorose concessioni e rinunzie; nondimeno, attese le attuali circostanze, è da augurarsi che vengano approvate dall'Assemblea Nazionale anche nella terza lettera della Costituzione, malgrado il vivissimo e crescente movimento di opposizione, che si cerca di suscitare contro di esse.
Chinato umilmente al bacio della Sacra Porpora, con profondissimo ossequio ho l'onore di confermarmi
Dell'Eminenza Vostra Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
1Protokollnummer rekonstruiert aus Protokollbuch.
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 25. Juli 1919 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 1036, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/1036. Letzter Zugriff am: 08.12.2019.
Online seit 04.06.2012, letzte Änderung am 01.09.2016