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Dokument-Nr. 1164
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 18. Dezember 1920

Regest
Pacelli informiert Gasparri über den schlechten Gesundheitszustandes des Mainzer Bischofs Georg Heinrich Kirstein, der seinen Amtsverpflichtungen nicht mehr nachkommen kann. Um die Geschäfte kümmere sich der fähige, jedoch wegen seines Charakters nicht beliebte Generalvikar Ludwig Bendix. Pacelli schlägt die Ernennung eines Koadjutors mit dem Recht der Nachfolge vor, damit der Bischof Titel und Einkünfte behalten und der Koadjutor im Falle von dessen Tod vor dem Abschluss eines Konkordates das Amt ohne Mitwirkung der Regierung übernehmen könne. Als bevorzugter Kandidat gilt Ludwig Hugo, über den Pacelli Informationen des Speyrer Bischofs, Ludwig Sebastian, des Guardians des Franziskaner-Minoritenordens in Oggersheim, Amandus Meise, und des Erzbischofs von München und Freising, Michael von Faulhaber, einholte, die er Gasparri zukommen lässt. Da die Diözese Mainz zum Teil von Frankreich besetzt ist, nahm Pacelli über den französischen Gesandten in München, Émile Dard, Kontakt zur französischen Regierung auf und erhielt aus Paris ein positives Echo. Um jeglichen diplomatischen Zwischenfall zu vermeiden, schlägt Pacelli vor, den Besatzungsmächten die Ernennung mitzuteilen. Die Reichsregierung dürfte mit Hugo, der Deutscher und kein Vertreter des Rheinischen Separatismus sei, keine Probleme haben. Der Nuntius bittet den Kardinalstaatssekretär um entsprechende Anweisungen.
Betreff
Proposta di nomina di un Coadiutore cum iure successionis per la diocesi di Magonza
Eminenza Reverendissima,
Da oltre un anno le condizioni di salute di Mons.  Kirstein, Vescovo di Magonza, sono pur troppo tali da rendergli impossibile un regolare regime di quella importante diocesi. Malato di arterio-sclerosi e di nefrite cronica, le sue forze sono andate progressivamente diminuendo; e sebbene, astrazion fatta dall'eventuale ripetersi di colpi apoplettici o di attacchi uremici non vi sia un imminente pericolo di vita, tuttavia sarebbe vano, a giudizio dei medici, lo sperare un notevole miglioramento, e l'attuale stato può prolungarsi a tempo indeterminato. Il paziente conserva ancora l'uso delle facoltà mentali; ciò nondimeno le sue forze intellettuali sono limitate a causa dell'arterio-sclerosi del cervello, di ripetuti, quantunque leggeri, colpi apoplettici e dell'alta pressione del sangue. Gli affari della dio
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cesi sono trattati dal Vicario generale e decano del Capitolo cattedrale, Revmo Ludovico Bendix, ecclesiastico di grande perizia ed abilità, ma che non gode per alcune singolarità del suo carattere le simpatie di molti. È perciò che da numerose personalità, sia del clero che del laicato, sia della detta diocesi (fra i quali lo stesso Vicario generale ed il Ministro della Giustizia in Darmstadt Sig. Brentano di Tremezzo) come del resto della Germania, ed anche dall'Emo Sig. Cardinale Bertram, mi sono state fatte vive premure, affinché si addivenga quanto prima ad un conveniente provvedimento per il normale governo di quella Sede vescovile.
Tale scopo sembrami subordinatamente che si otterrebbe nella migliore maniera mediante la nomina di un Coadiutore cum iure successionis, a cui venisse affidato intieramente il regime della diocesi, lasciando a Mons. Kirstein il titolo di Vescovo di Magonza e le relative rendite. Così il Coadiutore potrebbe iniziare senz'altro liberamente l'opera di restaurazione necessaria nella diocesi medesima e, qualora Mons. Kirstein venisse a soccombere prima che col futuro Concordato siano regolati definitivamente i rapporti fra Chiesa e Stato in Germania, si eviterebbe la elezione capitolare colle relative eventuali ingerenze del Governo; questione nel caso presente tanto più delicata, in quanto che Magonza si trova, come è no-
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to, nel territorio occupato dai francesi. Il suddetto Vicario generale, secondo che egli mi assicurò in una visita fattami verso la fine dello scorso Novembre, prenderebbe su di se il delicato incarico di rappresentare con ogni riguardo al più volte nominato Vescovo, col quale trovasi legato da rapporti di amicizia, la necessità del provvedimento in discorso; e quanto al Capitolo cattedrale, a cui la Bolla Ad dominici gregis custodiam (11 Aprile 1827) attribuisce il diritto dell'elezione vescovile, sarebbe opportuno e sufficiente che prima della nomina esso ne avesse comunicazione dalla S. Sede o dalla Nunziatura per mezzo del Decano. Una non lieve difficoltà presentava la questione dell'assegno per il futuro Coadiutore, tanto più che non trovasi attualmente vacante in quella Chiesa cattedrale alcun canonicato, mediante il quale possa provvedersi, almeno in notevole parte, alla di lui onesta sostentazione; avendo, però, in occasione del mio ultimo viaggio a Berlino richiamato l'attenzione di quel Sig.  Ministro degli Esteri sulla grande importanza, nelle attuali circostanze, della diocesi di Magonza, egli comprese subito la mia allusione e mi promise senz'altro che la detta questione dell'assegno sarebbe in ogni modo risoluta, come in realtà mi è stato confermato da notizie giuntemi posteriormente. Del resto, sebbene
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nella Bolla di circoscrizione Provida solersque (l6 Agosto 1821) non si parli, com'è naturale, del Coadiutore, credo tuttavia che ben fondatamente possa affermarsi l'obbligo, almeno morale, del Governo di corrispondere l'assegno in discorso.
In tal guisa, qualora alla S. Sede piacesse di accogliere la surriferita proposta, rimarrebbe da considerarsi la <questione della>1 scelta di un idoneo candidato. – Dopo la morte del celebre ed altamente benemerito Vescovo di Magonza Mons. Guglielmo Emanuele von Ketteler (1877), il quale con tanta energia combatté per le libertà e i diritti della Chiesa, quella diocesi rimase vacante per ben nove anni, e dopo di allora ebbe Presuli, che, o per le loro condizioni o per la loro età, non furono in grado di risollevarla. Anche l'attuale vescovo (eletto il 30 Novembre 1903, confermato il 15 Febbraio 1904), sul quale si erano riposte particolari speranze, non corrispose all'aspettiva [sic], a causa del sofferente stato di salute, che ben presto venne in lui manifestandosi. Da ciò si spiega il generale desiderio che Magonza abbia al più presto possibile un Pastore attivo, zelante ed energico, il quale con fortezza e prudenza ponga mano alle necessarie riforme.
Tale sembra essere il Sac.  Ludovico Hugo, attualmente Rettore del Seminario di Spira, del quale ho avuto informazioni di incondizionato elogio non solo dal suo Vescovo, Mons. Sebastian, ( Allegato I ) e dal Revmo P. Guardiano dei Minn <Minori>2 Conventuali di Oggersheim nel Palatinato ( Allegato II ), ma anche <altresì>3 da questo Mons. Arcivescovo di Monaco, il quale fu dal 1911 sino al 1917 Vescovo di Spira e lo sti-
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ma come sommamente idoneo per la diocesi di Mainz <Magonza>4.Mi consta anzi che anche un numero notevole di Canonici di quella Cattedrale, fra cui lo stesso più volte nominato Vicario Generale Bendix, lo tenevano in vista per l'eventualità di una prossima elezione capitolare, di guisa che riuscirebbe anche <pure>5 ad essi persona grata. Ho inoltre motivo di ritenere che il Governo di Berlino non solleverà alcuna obbiezione contro la progettata nomina, la quale piuttosto sarà da esso accolta con soddisfazione.
Resta tuttavia un punto assai delicato. Questo Ministro di Francia, Sig. Dard, venuto a conoscenza del progetto di nomina di un Vescovo Coadiutore per Magonza, di cui, a causa dello stato di salute di Mons. Kirstein, già da tempo molto si parla (come ho avuto l'onore di accennare in principio del presente rispettoso Rapporto), non mi ha dissimulato il grande interesse che il suo Governo ha nella questione e mi ha manifestato il desiderio di sapere in precedenza il nome del candidato. Io ho sempre cortesemente resistito alle sue reiterate insistenze6, e mi sono infine veduto nella necessità di dichiarargli espressamente che non avevo per un tal passo la necessaria autorizzazione della S. Sede, alla quale anzi, per mancanza di vari elementi, non avevo fatto ancora alcun rapporto sull'argomento. In seguito a ciò, lascio al superiore senno dell'Eminenza Vostra di giudicare se, sia per non creare nell'attuale momento inivenden- <inciden->ti7 atti a turbare la ripresa delle relazioni fra la S. Sede e la Francia, come per evitare il pericolo che il futuro Coadiu-
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tore incontri altrimenti le ostilità delle Autorità occupanti con pregiudizio del suo ministero pastorale, non sarebbe forse opportuna una semplice previa comunicazione, in via strettamente privata e per pura cortesia, escludendo espressamente qualsiasi diritto, che, del resto, mi sembra non sia preteso nemmeno dal Sig. Ministro. Una simile comunicazione dovrebbe per se rimanere segreta; ma, anche qualora venisse a conoscersi, credo che non potrebbe provocare eccessivo malumore nemmeno da parte del Governo di Berlino, il quale, colla nomina di un Prelato tedesco a Coadiutore cum iure successionis, vede dissipata la sua viva preoccupazione che alla morte di Mons. Kirstein la Francia voglia imporre per Vescovo di Magonza un ecclesiastico francese od almeno separatista; ora invece la comunicazione medesima sarebbe al contrario diretta a prevenire opposizioni contro il Sac. Hugo. Ad ogni modo, supplico Vostra Eminenza di volermi impartire le Sue venerate istruzioni al riguardo.
Dopo di ciò, chinato umilmente al bacio della Sacra Porpora, con sensi di profondissima venerazione ho l'onore di confermarmi
Di Vostra Eminenza Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
Eugenio Pacelli Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
1Hds. eingefügt von Pacelli.
2Hds. durchgestrichen und eingefügt von Pacelli.
3Hds. eingefügt von Pacelli.
4Hds. eingefügt von Pacelli.
5Hds. eingefügt von Pacelli.
6Hds. am linken Seitenrand von unbekannter Hand markiert: "stato […] insistenze".
7Hds. durchgestrichen und eingefügt von Pacelli.
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 18. Dezember 1920 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 1164, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/1164. Letzter Zugriff am: 06.08.2020.
Online seit 14.01.2013, letzte Änderung am 24.06.2016