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Dokument-Nr. 1167
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 03. Dezember 1921

Regest
Am 1. Dezember 1921 nahm Pacelli in Berlin an einem Abendessen bei Reichspräsident Ebert teil. Er nutzte die Gelegenheit, um mit Ebert, Reichskanzler Wirth, Reichsinnenminister Köster, dem Vatikanreferenten im Auswärtigen Amt Delbrück und weiteren Personen über das Reichskonkordat zu sprechen. Er hält den Wunsch der Reichsregierung, ein Reichskonkordat abschließen zu wollen, für aufrichtig. Seine Punktation II wird derzeit seitens der Reichsregierung geprüft und Pacelli hofft, die Antwort des Außenministeriums vor dem offiziellen Versand auf vertraulichem Weg zu erhalten. Das größte Hindernis für das Reichskonkordat ist Preußen, auf das die Reichsregierung Druck ausüben wird, weil das Zurückweichen Preußens den Widerstand anderer anti-katholischer Länder mildern wird. Mit Blick auf die Lage der Kirche in Sachsen beklagte sich der Nuntius über die angedrohte Streichung der bischöflichen Mensalgüter und der weiteren Staatsleistungen. Die Reichsregierung sagte Pacelli diesbezüglich ihre Unterstützung zu.
Betreff
Viaggio a Berlino. – Concordato per il Reich
Eminenza Reverendissima,
Com'ebbi già a prevenire Mons.  Sostituto della Segreteria di Stato, il 1° corrente mi sono recato a Berlino, per prendere parte al pranzo officiale, che il Presidente del Reich Sig.  Ebert ha offerto la sera del giorno anzidetto. Erano presenti il Cancelliere ed i Ministri del Reich, i Capi-Missione del Corpo diplomatico, nonché i capi dei partiti politici, in tutto settanta persone. A me fu assegnato il primo posto, a destra della Signora Ebert.
Ho profittato di questa breve permanenza in quella Capitale per intrattenermi col Sig. Ebert, col Cancelliere, col Ministro dell'Interno, col relatore per gli affari della S. Sede nel Ministero degli Esteri Prof.  Delbrück, e con altri personaggi, circa la questione del Concordato per il Reich .
Da tutti questi colloqui ho tratto la conferma di quanto
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ebbi già l'occasione di accennare all'Eminenza Vostra nel mio precedente rispettoso Rapporto N. 22353 1 del 16 Novembre p. p. – Il Governo del Reich per i noti motivi di politica estera (ai quali nei Ministri cattolici si uniscono senza dubbio le ragioni di ordine religioso) sembra desiderare sinceramente la conclusione del Concordato anzidetto. Naturalmente il Governo stesso proporrà modificazioni ed aggiunte ai punti già da me presentati in2 nome della S. Sede, ed io ho fatto di nuovo intendere che la S. Sede medesima non sarà aliena dal prenderle in seria e benevola considerazione. Nel Ministero degli Esteri si lavora adesso per redigere un Memorandum al riguardo, e spero che prima della ufficiale trasmissione esso mi verrà comunicato in via privata e confidenziale, affinché io possa fare previamente le necessarie osservazioni. – La difficoltà maggiore deriva dalla resistenza, che si prevede sarà mossa dalla Prussia. Il Governo del Reich si propone di esercitare prossimamente su di essa una forte pressione, di cui però l'esito è ben lungi dall'essere sicuro. Se la Prussia si ostinerà nella sua opposizione, le trattative difficilmente potranno essere proseguite; se essa invece cederà, sarà più agevole di aver ragione di altri minori Stati anticattolici, come
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la Sassonia, la Turingia, il Mecklenburg-Schwerin, il Brunswick.
A proposito della Sassonia, non ho mancato di lamentarmi energicamente coi sunnominati personaggi e col Ministro sassone accreditato a Berlino per le misure ingiuste e persecutrici, che quel Governo socialista, aizzato, del resto, dalla Lega evangelica e da funzionari tedesco-nazionali, ha anche recentemente preso nei riguardi della Chiesa cattolica. Ivi, invero, si minaccia, contro la formale dichiarazione a me fatta già dal Ministro Presidente Sig.  Buck (Rapporto N. 21078 del 2 Luglio 1921), di sopprimere, dopo il <in seguito al>3 ripristinamento della diocesi di Meissen, l'onorario al nuovo Vescovo ed il soddisfacimento delle altre prestazioni finanziarie finora dovute dallo Stato, e si è altresì proibito al Vescovo medesimo di visitare le scuole cattoliche in Lipsia ed in Chemnitz. Ho avuto dal Governo del Reich la promessa che agirebbe sul Gabinetto sassone allo scopo di appianare i lamentati incidenti.
Chinato umilmente al bacio della Sacra Porpora, con sensi di profondissima venerazione ho l'onore di confermarmi
Di Vostra Eminenza Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Pacelli Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
1"N. 22353" hds. unterstrichen, eventuell von Gasparri, Randbemerkung: "m." [= manca].
2"punti […] in" unterstrichen, eventuell von Gasparri.
3Hds. gestrichen und eingefügt von Pacelli.
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 03. Dezember 1921 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 1167, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/1167. Letzter Zugriff am: 27.10.2020.
Online seit 14.05.2013