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Dokument-Nr. 12737
Wienken, Johann Heinrich an Pacelli, Eugenio
Berlin, 24. Januar 1923

Eccelenza!
Da servitori ubbidienti riferiamo sopra la compra di medicamenti in favore di poveri amalati russi, che fece il Sig.re Dr. Marcus Sceftel, lo che segue:
Il banco bavarese di stato ("Bayrische Staatsbank) per lettera del 13 dicembre assegnò alla società caritativa tedesca – "Deutscher Caritasverband" – la somma di marchi 49.000.000 e di Lire 830.000. A questo fine la detta società impiantò presso il Banco Tedesco a Berlin il 15 dicembre 1922 un conto speciale ciò è un conto di marchi nellamontare marchi 49.000.000 ed un conto di nellamontare 830.000 lire. Il 3 gennaio 1923 per il banco di stato bavarese (Bayrische Staatsbank) furono assegnati ulteriori marchi 359.581 al conto del "Deutschen Caritasverbandes", residente a Berlin. Poi concertammo con Signore Dr. Sceftel in questo modo, che le ditte dove comprerebbe medicamenti, ci presentassero i conti esaminati e contra-signati da lui stesso. Cio fatto, volemmo far assegnare l'ammontare a queste ditte per il "Banco Tedesco".
Finora abbiamo pagato i conti seguenti:
1) (il 20 dicembre 1922) alla Società Anonima di prodotti chimici a Berlin per la compra d'armadj di farmacie marchi 7.000.000
2) (il 30 dicembre 1922) alla ditta Russtorg a Berlin per la compra di siringhe di "record" marchi 4.953.735
3) (il 4 gennaio 1923) alla ditta Russtorg a Berlin per la compra di termometri da febbre marchi 213.600
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4) (il 4 gennaio) alla rappresentazione commerciale della Republica Föderativa Socialista dei Sowieti
a) per la compra di chinino ₤ 1851. 13. 4.
b) per la compra di chinino hydrochlorik. Poriss. Ph. G. 5 ₤ 87. 0. 0.
c) per la compra di chinino hydrochlorik. Poriss. Ph. G. 5 ₤ 4567. 10. -.
5) (il 5 gennaio 1923) alla rappresentazione commerciale della R.S.F.S.R.
a) per la compra di salvarsan franchi svizzeri 57.674,50
b) per l'imballagio e carico Marchi 169.450.-
6) (il 8 gennaio 1923) alla ditta Oskar Skaller a Berlin per la compra di siringhe di "reccord" Marchi 1.784.365.-
L'ammontare di num. 5 – fr. sv. 57.674,50.- Giusta un patto con Sig.re Dr. Sceftel noi avevamo pagato parte in marchi, parte in lire.
In contradizione a questo accordo, adesso dichiara la rappresentazione della R.S.F.S.R. per la lettera di 13 gennaio 1923, che dobbiamo fare il pagamento in franchi svizzeri. Questo, dopo la scesa della valuta frattanto accaduta, importerebbe una prende perdita al "Caritasverband". La richiesta della rappresentazione commerciale della R.S.F.S.R. è senza fondamento ed irragionevole; perciò ci siamo rifiutati di pagare in franchi svizzeri. Le trattative sono ancora in sospesa, Secondo nostro parere, è molto da disaprobare, che il Sig.re Dr. Sceftel a comprato la maggior parte delle mercipresso la rappresentazione commerciale della R.S.F.S.R. Lui dice stesso, che ha comprato vantagiosamente, ed a buon mercato. Insiste però sospetto fondato, che questo non è vero. Si dice, che le compre di chinino e di salvarsano formino parte di vecchi fondi di poco valore dei tempi di guerra. Questo ancora
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lo faremo esaminare essattamente, e più tardi ne riferiremo. Ci pareva anche strano, che Dr. Sceftel, comprando le merci, ha rifiutato tutta consultazione da parte di medici e chimici tedeschi. La Croce Rossa Tedesca, che già prima avea inviato parechi trasporti di medicamenti a Russia, raccomandò a Dr. Sceftel di fare le compre presso la liga di solidarità di lavoro "Reichsarbeitsgemeinschaft per la chimica" a Berlin. Il direttore di questa liga, Sig.re Ebert, si dichiarò pronto di offrire le merci chieste di ottima qualità e a prezzi moderati. Ma rifiutò di fare, in connesso con la compra di medicamenti, un negozio privato, ciò è la vendita di microscopi. Per ciò Dr. Sceftel non ha più voluto continuare le trattative con lui.
È provato, che Dr. Sceftel, inviando i medicamenti a Moscavia, anche per se stesso ha spedito oggetti. Gli uomini, che sono occupati nella rappresentazione commerciale della R.S.F.S.R. son press'a poco tutti ebrei. A Berlin si dà poca fiducia a loro condotta commerciale. Anche Dr. Sceftel è ebreo e ci pare che anche egli meriti poca (trateneva) fiducia. A Berlin questi si trattenava in compagnie molto dubbiose, e facendo eccessi alcoolici ha speso molto danaro. Ha criticato la religione cattolica assai male. Per esempio egli ha detto: "Pare, che il papa crede di poter convertire per mezzo di ogni miglione di lire un Russo al cattolicismo. Ma in questo si sbaglierà assai". Presso parecchie ditte, egli s'insinuò da "rappresentante della Santa Sede". Più volte fece il tentativo d'ottenere il denaro regalato al Caritasverband tedesco, a sua libera disposizione. Sopra il modo di spendere la somma consegnatagli per la Nunziatura di Monaco – si tratta di un cheque de più de 50.000 lire finora non ha reso conto. Di tutto cio è chiaro; che Dr. Sceftel
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è una persona che merita poca fiducia e a cui non si deve confidari. Le autorità tedesche hanno mostrato a Dr. Sceftel la somma amabilità e ajuto effettuando la sua missione. Il ministerio degli Esteri ha dato con la somma prontezza la licenza dell'esportazione de medicamenti per Russia, e promesso di restituirgli le spese per le tasse d'esportazione. Il ministerio di commercio di ferrovia d'Impero ha dato a sua disposizione un proprio wagone per il trasporto dei medicamenti da Frankfurt al Meno fin a Stettin. Mà è strano che Sig.re Dr. Sceftel non s'adoperò di questa offerta. Il 6 gennaio 1923 Dr. Sceftel partì a Stettin per vigilare sopra l'imbarcazione dei medicamenti. Da Stettin partì a Riga per riceverli collà e collocarli in un vagone disposto e destinato a Moscavia. Per ciò noi siamo assai meravigliati d'accorgerci per una lettere della Nunziatura Apostolica di Monaco che le merci ancora stanno nel porto de Stettin. Dr. Sceftel ci telegrafò il 15 gennaio da Riga, mà non ne disse una sola parola che le merci non son arrivate a Riga. Subito noi informeremocci a Stettin, perchè le merci non son ancora arrivate a Riga e daremoglene rapporto ulteriore.
Dr. Sceftel dichiarò, che a Moscovia con un rappresentante della delegazione papale vorrebbe distribuire i medicamenti per le singole regioni della Russia. A fondo di molte esperienze, fatte in distribuzioni anteriori in Russia, raccomandiamo di aggiungere un medico esperto, ma non Russo. Viene in considerazione il medico Dr. Zeiss, che in cuanto si sappia, lavora in Russia con gran successo combattendo le epidemie, specialmente la malaria, come l'unico medico estrangero. Il Vescovo di Tiraspol (Russland) chi adesso finora a Berlin, ha pronunciato l'istanza, che si mettono medicamenti a suo dis-
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posizione per gli ospedali e gli altri istituti dell'asistenza ambulante della sua Diocesi. Permettiamocci presentare questa petizione a Vostra Eccellenza ed aggiungere la domanda umilissima de aver riguardo anche delle exigenze delle Diocesi di Saratow nella distribuzione dei medicamenti. Nello stesso modo la Croce Rossa Tedesca prega di darglene anche – per suo spedale a Petersburgo.
In caso che in avvenire Sua Santità Papa Pio XI. metta de nuovo a dispositione un dono per la compra di medicamenti in favore della Russia, vorremo raccommandare di affidare la compra dei medicamenti, in caso che cuesti dobbian esser comprati in Germania, ad un ufficcio tedesco. Vestra Eccellenza mi permette accenare, che Croce Rossa Tedesca ha una grande esperienza in questo affare dopo di aver già parecchi anni combattuto le epidemie in Russia con gran successo inviando co là treni spedali, medici e medicamenti. La Crosse Rossa Tedesca, il 20 Agosto 1921 con la commissione per combattere la fame e le epidemie presso il comitato Centrale Executivo Panrusso ha fatto un patto, di modo che può importare in Russia viveri ed articoli di necessità esenti di dazio (e un patto, sicché può importare in Russia viveri ed articoli di necessità esenti di dazio) e gratuitamente con tutti i treni e vie di aqua. L'importazione e la distribuzione dei medicamenti in questo modo per la Croce Rossa Tedesca può eseguirse con facilita. La compra in Germania può esser fatta con proveggio e in modo onesto. Se in caso di necessità fosse aggiunta la società di carità tedesca da istanza ecclesistica, ci sarebbe una ultra garanzia, che tutto sarà eseguito con accuratezza e giusta la intenzione di Sua
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Santità. Un calcolo accurato sopra l'uso delle somme succitate e inviate ci faremo pùi tardi, cuando avremo tutti i conti. Sopra la continuazione dell'azione di ajuto per la Russia, fatta per Dr. Sceftel communicaremo particolari fra poco a Vestra Eccelenza.
Con summo rispetto e profunda riverenza rimango di Vestra Eccellenza ubbidientissimo
Wienken
Curatus
Aufgrund der Vielzahl an orthographischen Fehlern durch den Verfasser dieses Dokuments wurde darauf verzichtet, sie jedes Mal mittels eines [sic] als solche zu kennzeichnen.
Empfohlene Zitierweise:
Wienken, Johann Heinrich an Pacelli, Eugenio vom 24. Januar 1923 , Anlage, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 12737, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/12737. Letzter Zugriff am: 26.02.2020.
Online seit 05.02.2014, letzte Änderung am 28.10.2019