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Dokument-Nr. 138
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 25. Januar 1925

Betreff
Provvista della Dignità di Decano nel Capitolo cattedrale di Fulda
Eminenza Reverendissima,
Col venerato Dispaccio N. 97515 del 14 Ottobre 1919 l'Eminenza Vostra Reverendissima si degnava di comunicarmi che "la S. Sede, attese le attuali speciali circostanze, lasciava facoltà ai Vescovi della Prussia di nominare ai Canonicati vacanti, anche se fosse necessaria un'intesa col Governo; però coll'esplicita dichiarazione che ciò non potrebbe costituire un precedente nei riguardi della S. Sede, la quale si riservava di studiare la questione e di dare la sua decisione a tempo opportuno". Tale benigna disposizione fu da me comunicata al Revmo Episcopato prussiano per mezzo di lettera indirizzata al compianto Emo Sig. Cardinale von Hartmann, Arcivescovo di Colonia, in data del 20 dello stesso mese di Ottobre. - Con posteriore lettera del 2 Gennaio 1921 inculcai di nuovo al Revmo Mons. Schmitt, Vescovo di Fulda, in seguito ad una <sua>1interrogazione in proposito, la necessità della surriferita espressa dichiarazione.
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D'altra parte, per ciò che riguarda le Dignità, la S. Sede ha più volte concesso ai Vescovi od ai Capitoli la facoltà di nomina o di elezione, tuttavia colla clausola: "pro illa vice et sine praeiudicio futuri temporis" (cfr., ad es., per l'Archidiocesi di Friburgo nel Baden, Dispaccio N. 17575 dell'11 Marzo 1921; – per la diocesi di Münster in Prussia, Dispaccio N. 18634 del 6 Giugno 1923; - per la diocesi di Magonza, Cifrato N. 57 del 12 Novembre 1923; - per la diocesi di Rottenburg, Cifrato N. 72 del 15 Febbraio 1924).
Ciò premesso, mi occorre ora di riferire all'Eminenza Vostra come con foglio in data del 9 corrente il sullodato Mons. Vescovo di Fulda mi comunicava che, in seguito alla morte del Revmo Giuseppe Herbener, avvenuta il 28 Ottobre 1924, era rimasta vacante in quella Chiesa cattedrale la Dignità di Decano. Il Capitolo, cui questa volta spettava la elezione a norma della Bolla "Ad Dominici gregis custodiam", aveva presentato al Ministero del Culto la consueta lista di candidati colla riserva: "salvi i diritti della Sede Apostolica". Il Ministero anzidetto però, nel restituire la lista stessa, aveva osservato "essere la succitata Bolla ancora in vigore, come era stato dichiarato in altra occasione dall'Emo Sig. Cardinale Se-
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gretario di Stato all'Ambasciatore Sig. von Bergen". Il Capitolo stimava quindi di poter senz'altro procedere all'elezione. Mons. Schmitt chiedeva il mio avviso al riguardo.
Senza entrare nella delicata questione della permanenza o meno in vigore delle Bolle di circoscrizione, risposi al più volte menzionato Vescovo che la S. Sede (come ho sopra ricordato) aveva negli scorsi anni più volte concesso la nomina od elezione del Decano, però colla predetta clausola: "pro illa vice et sine praeiudicio futuri temporis". Consigliavo quindi di implorare anche in questo caso dalla S. Sede medesima la opportuna facoltà. Mons. Schmitt mi ha infatti rimesso testé la relativa istanza (che l'Eminenza Vostra troverà qui acclusa), supplicando al tempo stesso per una risposta il più possibile sollecita.
Chinato umilmente al bacio della Sacra Porpora, con sensi di profondissima venerazione ho l'onore di confermarmi
Di Vostra Eminenza Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Pacelli Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
1Hds. eingefügt von Pacelli.
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 25. Januar 1925 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 138, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/138. Letzter Zugriff am: 14.12.2019.
Online seit 24.06.2016, letzte Änderung am 22.03.2018