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Dokument-Nr. 14475
Pacelli, Eugenio an [Pizzardo, Giuseppe]
München, 23. Februar 1924

Regest
Pacelli bestätigt Pizzardo den Erhalt von 50.000 Lire, für die er um Mitteilung des Verwendungszwecks bittet, und übersendet eine Aufstellung der Ausgaben, die er mit den bereits zuvor übersandten 50.000 Lire beglich. Er verweist auf den Preisanstieg in Deutschland und rechtfertigt damit, dass er zur Deckung der laufenden Kosten der Nuntiatur und anderer genehmigter Ausgaben auch auf andere Mittel zurückgreifen muss. Der Nuntius kommt auch auf das Bayernkonkordat zu sprechen. Er glaubt nicht mehr, dieses noch dem aktuellen Landtag vorlegen zu können, und kommentiert, dass sein Leidensweg länger und schmerzhafter ist als der des Pariser Nuntius Cerretti. Ferner erwähnt Pacelli, unter Verweis auf seinen entsprechenden Bericht, die Festivitäten zum Krönungstag Pius' XI. und hebt seinen Beitrag als Inspirator der Festivitäten sowie als Ausrichter eines offiziellen Mittagessens in der Nuntiatur hervor. Während der "Osservatore Romano" ausführlich von den Festivitäten anderer Nuntiaturen berichtete, die Pacelli als zum Teil übertrieben und unglaubwürdig beurteilt, wurde das Fest in der Münchener Nuntiatur nicht erwähnt. Ob der dadurch entstandene Anschein, er habe nichts veranstaltet, gewollt oder ungewollt von der Redaktion des "Osservatore Romano" in Kauf genommen wurde, vermag er nicht zu entscheiden.
[Kein Betreff]
Carissimo Monsignore
Stamane il benedettino P. Hugo mi ha consegnato le lire cinquantamila da Lei inviate. Attendo le istruzioni da Lei annunziate circa l'impiego di tale somma. – Intanto le altre cinquantamila lire, già da Lei speditemi sono (come già Le ho scritto) completamente esaurite; qui accluso Ella troverà il rendiconto dell'impiego delle medesime. Per andare innanzi ho quindi già da qualche tempo dovuto mettere mano alle lire quarantamila inviate per il Kinderheim Marienruhe e per le quali venne poi un contrordine. Ciò mi è stato tanto più necessario, perché è venuto un altro aumento assai considerevole nel prezzo della pigione e dell'uso dei mobili con decorrenza dal 1° Gennaio, di guisa che vi sono da pagare anche gli arretrati. L'inverno, freddissimo come mai da sette anni che sono qui, mi obbligherà assai probabilmente a qualche altro acquisto di carbone e legna. Le spese per i mobili della S. Sede da riparare o rinnovare (autorizzate) non sono ancora tutte, e perciò ho posto nel Rendiconto "Prima rata". Inoltre fra poco dovrò andare a Berlino per la revisione del progetto di Concordato bavarese, e quindi nuove spese. Assai costoso sarà pure il trasporto (già autorizzato) dell'automobile, archivio, libreria, ecc. a Berlino.
Nonostante tutte le pressioni ed insistenze da me fatte non ho ormai, si può dire, più alcuna speranza che si sottoponga il progetto di Concordato all'attuale Landtag prima del suo termine, fissato ormai definitivamente per il 5 Aprile. Come vede, il mio calvario, che dura già da tanti anni, è molto più lungo e doloroso di quello che (come Ella una volta mi scrisse) doveva soffrire l'ottimo Mons.  Cerretti, il quale dopo poco più di due anni può già riposare sugli allori.
Per la Festa dell'Incoronazione del S. Padre - oltre la circolare a tutti i Vescovi della Germania, la Piuswoche <(>da me ispirata per quella occasione<)> e la solenne funzione nella Chiesa di S. Michele <(>egualmente da me richiesta<)> con predica dell'Emo Faulhaber - feci del mio meglio anche nella Nunziatura, dando anche una colazione ufficiale, per quanto veramente decorosa (come Ella può domandare per esempio al Barone Cramer-Klett presente)
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altrettanto naturalmente costosa. Feci il giorno stesso il mio Rapporto, che inviai il giorno dopo per mezzo del Marchese de Lagergren <Cameriere segreto>, il quale mi promise che avrebbe consegnato il pacco appena arrivato. Ora, mentre nell'Osservatore Romano sono già stati pubblicati i Rapporti di vari altri Nunzi con tutti i possibili dettagli (alcuni dei quali anzi, mi siano permesso di dirlo a Lei in tutta confidenza, portano talmente l'impronta della esagerazione, che sono del tutto incredibili), per Monaco di Baviera non si è fatto che pubblicare il discorso del Card. Faulhaber (ed è benissimo) con due righe di introduzione sulla funzione di S. Michele, tacendo e sopprimendo completamente tutta la festa nella Nunziatura, ove pure aveva avuto luogo un discorso del Ministro del Culto, di cui per la sua importanza avrebbe potuto darsi almeno un sia pure brevissimo cenno. Gli altri miei Colleghi penseranno che io non ho fatto nella Nunziatura assolutamente nulla. Se poi la ragione di tale trattamento sia stata volontaria od involontaria nella redazione dell'Osservatore R. , è per me difficile di constatare.1
Intanto con sensi di inalterabile affetto mi confermo in fretta
Sempre Suo Affmo
+ Eugenio Pacelli
1"Gli altri...constatare" hds. von unbekannter Hand in roter Farbe angestrichen, vermutlich vom Empfänger.
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an [Pizzardo, Giuseppe] vom 23. Februar 1924 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 14475, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/14475. Letzter Zugriff am: 12.08.2020.
Online seit 18.09.2015, letzte Änderung am 20.01.2020