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Dokument-Nr. 14578
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
Berlin, 13. Februar 1925

Betreff
Per l'anniversario della Coronazione del S. Padre
Eminenza Reverendissima,
La fausta anniversaria ricorrenza della Coronazione del S. Padre fu ieri degnamente commemorata in Berlino.
Alle ore 10 del mattino ebbe luogo nella Chiesa di S. Edwige un solenne pontificale da me celebrato. Il tempio, – troppo angusto per contenere la moltitudine dei fedeli, la quale avrebbe voluto assistere alla ceremonia in onore di Sua Santità – offriva un devoto e grandioso spettacolo. Erano presenti, oltre il Vescovo Ausiliare, Mons. Deitmer, ed il Vescovo di Tiraspol, Mons. Kessler, il Corpo diplomatico quasi al completo, il Ministro degli Esteri Sig.  Stresemann, in rappresentanza anche del Presidente del Reich Sig.  Ebert, il Segretario di Stato al Ministro degli Esteri Sig.  von Schubert, l'ex-Cancelliere (eletto testé Presidente del Consiglio dei Ministri in Prussia) Sig.  Marx, l'Ambasciatore di Germania presso la S.
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Sede Sig.  von Bergen, molti deputati dei due Parlamenti, fra i quali anche i Monsignori Kaas e Schreiber, numerosi Signori e Signore della più alta società, le corporazioni degli studenti nei loro caratteristici costumi e coi loro vessilli, i rappresentati delle varie associazioni cattoliche, ecc. ecc. La funzione si chiuse col Te Deum, che venne cantato da tutto il popolo e risuonò imponente e maestoso nel tempio come inno di ringraziamento a Dio per aver dato alla Chiesa un così grande Pontefice e come fervente preghiera per la conservazione e la prosperità dell'Augusto ed amatissimo Pastore e Padre.
La sera fu tenuta una riunione dei più distinti cattolici di Berlino nella sala delle sedute dell'antica Camera dei Signori, anch'essa pur troppo non abbastanza vasta in proporzione del numero di persone, le quali avrebbero bramato di intervenire, ma la sola che fu possibile di avere per questo giorno. Dopo alcune parole di introduzione del Revmo Vescovo Ausiliare Mons. Deitmer ed una elevata conferenza del Sig.  Lammers, Consigliere ministeriale nel Ministero del Culto, sulla importanza internazionale e nazionale del Papato, pronunziai il discorso, di cui l'Eminenza Vostra Reverendissima troverà qui accluso il testo, e nel quale mi sforzai colla mia povera parola di dare una immagine, sia pure pallida ed imperfetta, delle altissime qualità e degli straordinari doni, di cui la Provvidenza ha voluto dotare la
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Sovrana Persona del Regnante Pontefice, affine di accrescere sempre più nei cattolici della Germania l'ammirazione, la devozione e l'amore verso di Lui. I caldi applausi, che coronarono il mio dire, mostrarono quale piena corrispondenza tali sentimenti avevano trovato nel cuore di tutti presenti.
Chinato umilmente al bacio della Sacra Porpora, con sensi di profondissima venerazione ho l'onore di confermarmi
Di Vostra Eminenza Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Pacelli Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
25r, links unterhalb der Betreffzeile hds. von unbekannter Hand notiert, vermutlich vom Empfänger: "Già pubblicato sull'Oss. Rom. 20/2/1925".
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 13. Februar 1925 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 14578, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/14578. Letzter Zugriff am: 27.01.2020.
Online seit 24.06.2016, letzte Änderung am 01.09.2016