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Dokument-Nr. 18295
Hlond SDB, August Józef an Chiarlo, Carlo
Posen, 28. Oktober 1926

Copia!
Illustrissimo e Reverendissimo Monsignore,
In doverosa ed ossequente risposta al Suo venerando scritto del 18 Ottobre di quest'anno N. 15255, mi pregio onorato di presentare le seguenti informazioni sulla questione contenuta nel ricorso del Sac. Fischbeck, prevosto di Betsche nell'Amministrazione Apostolica di Tütz, inviato alla Sacra Congregazione del Concilio, in data 21 dicembre 1925:
1) in base al trattato di Versailles, il confine politico tra la Polonia e la Germania tagliò la parrocchia di Betsche in due parti in modo, che su territorio germanico rimase la chiesa parrocchiale colla cittadina Betsche, con cinque paesi e cinque possessioni latifondiali [sic] in tutto circa 2.500 anime, mentre su territorio polacco trovavansi sei altri paesi con una popolazione complessiva di oltre 3.000 anime;
2) il medesimo confine politico divideva i beni del benefizio parrocchiale di Betsche in guisa, che in Germania rimanevano 126 ettari di terreno, mentre 354 ettari rimanevano sul suolo polacco;
3) non avendo la popolazione dei sei paesi posti in Polonia la possibilità di compiere convenientemente i loro doveri religiosi nella Chiesa parrocchiale, rimasta al di là del confine, S. Em. il Sign. Cardinale Dalbor di s.m., per provvedere ai bisogni religiosi di quei paesi, con decreto del 20 agosto 1924, erigeva tre nuove parrocchie, Lowyn, Stoki e Silna incorporandovi
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i detti sei paesi e dotandole della terra benefiziale di Betsche situata sul territorio polacco.
A questo fine fu udito, come di diritto, il parroco di Betsche, il quale esprimeva il suo parere affermativo a nome suo ed a nome del consiglio di fabbrica con scritti del 26 giugno 1923, chiedendo però, che una parte dei beni rimasti in Polonia, continuasse a servire di dotazione al parroco di Betsche.
Questo medesimo parere veniva espresso dall'Amministratore Apostolico di Tütz con scritto del 6 marzo 1924, indirizzato al defunto Sig. Cardinale Dalbor.
È erroneo quanto il ricorso dice sull'erezione delle tre nuove parrocchie quasi che fosse fatta contro il parere del Capitolo Metropolitano di Posnania. Negli atti v'è uno scritto del Capitolo del 20 agosto 1924, con cui il Capitolo dà il suo formale consenso all'erezione delle nuove parrocchie, esprimendo però l'opinione, che uno dei sei paesi in questione e precisamente Pachy venisse incorporato alla futura parrocchia di Silna piuttosto che a quella di Lowyn.
4) al parroco di Betsche rimasero sul suolo germanico:
a) 2.500 anime coi relativi diritti di stola,
b) 126 ettari di terreno, una quantità, che il prevosto Fischbeck ingiustamente chiama: "un misero resto". Benché il terreno non sia tutto di ottima qualità, vi sono però delle parti che danno quattro quintali di grano all'ettare [sic],
c) gli aiuti dello Stato germanico, il quale, fino ad una certa somma necessaria per una decorosa sostentazione
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con fondi governativi completa quelle dotazioni parrocchiali che per altri titoli non vi arrivassero,
5) ne segue, che il parroco di Betsche ha assicurato la congrua sostentazione e che il ricorso del prevosto Fischbeck manca di base giuridica.
6) il prevosto Fischbeck è intanto morto nel settembre u. sc.
Sono lieto di potere approffittare [sic] di questa occasione per esprimere alla Signoria Vostra Illustrissima e Reverendissima i sensi della mia più alta considerazione, con cui sono
Suo devotissimo per servirLa
(firm.) + Augusto Hlond
Arcivescovo di Gnesna e Posnania
Primate di Polonia
(firm.) Sac. Lewandowski
Empfohlene Zitierweise:
Hlond SDB, August Józef an Chiarlo, Carlo vom 28. Oktober 1926 , Anlage, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 18295, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/18295. Letzter Zugriff am: 14.12.2019.
Online seit 29.01.2018