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Dokument-Nr. 19466
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
[Berlin], 26. Oktober 1928

Regest
Pacelli teilt mit, dass sich der Leipferdinger Pfarrer Matthäus Muckle, der als Erbe des verstorbenen Albert Theodor Kühl seit 1925 jährlich vom Heiligen Stuhl die Zinsen eines mit einer Hypothek auf dem Sanatorium "Orsenigo" in Nettuno gesicherten Darlehens zugewiesen erhielt, an ihn wandte. Der kanadische Pfarrer Emil Zepf, ein Neffe der ebenfalls verstorbenen Frau Kühls, focht das Testament an, woraufhin Muckle ihm die Hälfte und auch mehr der Darlehenssumme über 100.000 Lire zusagte. Um Zepf so schnell wie möglich auszahlen zu können, bittet Kühl, ihm die Summe beispielsweise in fünf oder zehn Jahresraten zurückzuzahlen, von denen er die ersten Zepf zukommen lassen will. Zugleich bittet Kühl um die Zuweisung der Zinsen des Darlehens für 1927.
Betreff
Trasmettesi istanza del Rev. parroco Matteo Muckle circa il mutuo fatto al Sanatorio dei Fate-Bene-Fratelli in Nettuno
Il Rev. Sac.  Matteo Muckle, parroco di Leipferdingen (Baden), erede del defunto A. Teodoro Kühl, ed intorno al quale ebbi più volte occasione di scrivere all'E. V. R. (cfr. specialmente Rapporto N. 32163 del 17 Febbraio 1925, e Dispaccio N. 39567 del 22 Marzo s. a. nonché Rapporto N. 38123 del 16 Settembre 1927 e Dispaccio N. 65516 del 14 Novembre u. s.), mi ha in data del 21 corr. mese inviato un ampio Esposto, relativo all'ipoteca di Lire 100.000 gravante sul Sanatorio dei Fate-Bene-Fratelli in Nettuno, che compio il dovere di rimettere qui accluso a V. E.
In esso, dopo aver detto come il Sig. A. T. Kühl, oriundo di Demmin nella Pomerania, avendo donato per scopi di beneficenza la casa paterna e molti averi alla città nativa, andò a Roma ed ivi dimorò per lunghi anni in qualità di farmacista presso i Fate-Bene-Fratelli, ricorda che esso fece loro diversi mutui, in seguito ai quali fu imposta sul Sanatorio di Nettuno.
Essendosi convertito alla fede cattolica ed avendo sposato una tedesca (allorché aveva già oltrepassato la settantina) a nome Alfonsa Kirner, entrambi lasciarono Roma durante la guerra, recandosi in Svizzera e poi nel Baden. Ivi, dopo varie vicende, si stabili-
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rono presso il menzionato parroco Muckle, parente della Signora Kühl.
Il 1 Luglio dell'anno 1923 detta Signora morì all'età di 82 anni.
Siccome trovavasi allora in Leipferdingen un nipote della defunta, a nome Ottone Zepf, amministratore in Montréal (Canada), ed era in quel tempo impossibile di spedire denaro all'estero, ove dimoravano pure gli altri parenti, il Sig. Kühl gli consegnò la metà di quanto aveva in quel momento a disposizione, indicandogli precisamente in che modo dovesse poi dividerlo.
L'anno seguente, il 17 Aprile 1924, morì il Sig. Kühl all'età di 92 anni, costituendo per testamento il parroco Muckle quale unico erede universale, affinché egli adoperasse i relativi beni a scopi caritatevoli e pii. In seguito a ciò, ed essendo nel frattempo la S. Sede divenuta proprietaria del Sanatorio di Nettuno, gli furono regolarmente mandati gli interessi annui della surriferita somma di Lire 100.000.
Senonché, prosegue a narrare il Muckle, dopo oltre quattro anni dalla morte del Sig. Kühl e senza che avesse prima mai inviato il minimo scritto, si presentò l'estate scorsa a Leipferdingen, venendo da Roma, un nipote della defunta Signora, il Rev. Sac.  Emilio Zepf, parroco in Hubbard (Nebraska, Stati Uniti d'America), ed affermò che il testamento era stato fatto in modo irregolare e che il mutuo in questione gli era stato promesso e perciò
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gli spettava, dando la sua parola d'onore sacerdotale.
Per giungere ad una soluzione della vertenza, il Muckle gli promise di cedergli la metà od anche più della somma anzidetta. Avendo a ciò annuito lo Zepf e richiesto in pari tempo di avere al più presto la sua parte, il parroco di Leiferdingen domanda ora che gli siano versate le Lire 100.000, ad esempio in cinque o dieci rate annuali, le prime delle quali trasmetterebbe al menzionato sacerdote.
Egli implora in pari tempo che gli vengano corrisposti gli interessi per l'anno 1927.
Chinato...
Die Ausfertigung dieses Nuntiaturberichts konnte bisher nicht nachgewiesen werden. Das Protokollbuch des Staatssekretariats verweist auf: SdS Busta separata 319.
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 26. Oktober 1928 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 19466, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/19466. Letzter Zugriff am: 26.09.2020.
Online seit 20.01.2020