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Dokument-Nr. 2104
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 07. Oktober 1921

Regest
Bezug nehmend auf die Weisung vom 24. April betreffend die Ernennung von Robert Weimann zum bischöflichen Delegaten im preußischen Teil der Diözese Kulm durch den Kulmer Bischof Augustin Rosentreter, informiert Pacelli Gasparri darüber, dass er dem Bischof dessen Brief zukommen ließ. Rosentreter antwortete allerdings weder auf das Schreiben Pacellis noch auf das Gasparris, noch auf ein weiteres Schreiben des Nuntius' vom 12. September, so wie er es immer zu tun pflegt. Pacelli befürchtet bei einer weiteren Verzögerung Schaden für die Kirche, weshalb er empfiehlt, dass der Heilige Stuhl selbst Weimann zum Delegaten ernennen soll. Er bat diesbezüglich um die Einschätzung des Breslauer Fürstbischofs Adolf Kardinal Bertram, dessen Antwort beiliegt. Darin unterstützt Bertram den Vorschlag des Nuntius', empfiehlt aber, nicht den Titel "Apostolischer Delegat" zu verwenden, um nicht den Eindruck einer Teilung der Diözese Kulm zu erwecken.
Betreff
Sulla nomina di un Delegato vescovile per la parte della diocesi di Culma rimasta alla Prussia
Eminenza Reverendissima,
Coll'ossequiato Dispaccio N. B=20032  del 24 Aprile scorso l'Eminenza Vostra Reverendissima, accogliendo la relativa proposta dell'Emo Sig.  Cardinale Bertram (da me comunicata col rispettoso Rapporto N. 20151  in data 3 dello stesso mese di Aprile), si degnava significarmi aver la S. Sede ritenuto espediente d'invitare Mons. Rosentreter, Vescovo di Culma, a nominare un proprio Delegato, per la parte della diocesi rimasta alla Prussia, nella persona di Mons. Roberto Weimann. A tale scopo l'Eminenza Vostra accludeva una Sua lettera indirizzata al sunnominato Vescovo e mi ordinava di farla pervenire a destinazione, aggiungendo per mio conto opportune esortazioni al riguardo.
Non mancai di eseguire immediatamente tali venerati ordini; ma Mons. Rosentreter, secondo il suo costume, lasciò la mia lettera, e credo anche quella dell'Eminenza Vostra, senza risposta. In data del 12 Settembre p. p. rinnovai presso
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di lui le più vive insistenze, però anche questa volta, almeno fino ad oggi, inutilmente. Non potendo tuttavia un simile stato di cose prolungarsi più oltre senza grave danno, non sembra vi sia altro rimedio se non che la S. Sede proceda essa stessa alla nomina del Delegato in discorso. Prima tuttavia di sottoporre questa idea al superiore giudizio dell'Eminenza Vostra, ho creduto utile d'interrogare in proposito il prelodato Emo, il quale non ha tardato a rispondermi col Foglio, che ho l'onore di trasmettere qui accluso. In esso il Cardinale Bertram raccomanda come urgente il suaccennato provvedimento, e dà opportuni suggerimenti pratici per l'esecuzione del medesimo, consigliando, fra l'altro, di non usare l'espressione "Delegato Apostolico", affinché non sembri che quel territorio sia stato separato dalla diocesi di Culma.
Dopo di ciò, chinato umilmente al bacio della Sacra Porpora, con sensi di profondissima venerazione mi pregio confermarmi
Di Vostra Eminenza Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Pacelli Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
64r, hds. oberhalb des Datums eingefügt von Pacelli: "Scritto a mons. Lauri perché inviti Mons. Rosentreter a rispondere (acclusa copia della lettera n. 20053)".
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 07. Oktober 1921 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 2104, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/2104. Letzter Zugriff am: 02.04.2020.
Online seit 14.05.2013, letzte Änderung am 20.01.2020