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Dokument-Nr. 268
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 09. November 1919

Regest
Aufgrund der schlechten Bedingungen in Bayern wurde von vielen Menschen die Gründung einer monarchistischen Partei gefordert. Pacelli berichtet Gasparri vom Gründungsprogramm der "Bayerischen Königs-Partei", die sich zum Ziel setzte, Bayern und ganz Deutschland von der preußischen Vorherrschaft zu befreien und das Haus Wittelsbach in Bayern wieder einzusetzen. Die Regierung solle von einem König und diversen von ihm bestimmten Ministern gebildet werden. Daneben soll als Vertretung des Volkes eine "Volkskammer" durch ein Verhältniswahlsystem und eine "Ständekammer" auf dem Grundprinzip einer Räteregierung gewählt werden. Pacelli erläutert außerdem die moralischen und religiösen Prinzipien der Partei. Diese ist christlich, aber nicht an einer bestimmten Konfession ausgerichtet und lehnt die strikte Trennung von Kirche und Staat ab. Der Staat habe den Religionsgemeinschaften gegenüber eine wohlwollende Haltung einzunehmen und ihnen die Erhebung einer Kirchensteuer zu ermöglichen. Auch das Schulsystem solle reformiert werden. Die Einheitsschule wird abgelehnt, die Entscheidung über die Ausbildung der Kinder liegt bei den Eltern. Weitere Artikel des Programms betreffen ökonomische Fragen. Pacelli kann den politischen Wert dieser Partei nicht abschätzen und empfiehlt einen vorsichtigen Umgang mit derselben.
Betreff
Programma per la formazione di un partito monarchico in Baviera
Eminenza Reverendissima,
Qui unito ho l'onore di inviare a Vostra Eminenza Reverendissima un programma per la formazione di un partito monarchico in Baviera. L'autore Signor F. Mayer-Koy, ufficiale bavarese, che mi ha fatto tenere tale programma, richiamando su di esso il mio interesse, dice che a causa della infelice deplorevolissima condizione, in cui da un anno si trova la Baviera, moltissimi guardano con appassionato desiderio al passato e numerosissimi, fra uomini e donne, si sono riuniti per la formazione di un partito monarchico bavarese: "Bayerischen Königs-Partei" [sic].
Il partito si proporrebbe la liberazione della Baviera dal predominio prussiano, sotto il quale oggi soggiace, ridotta ad una semplice provincia, ed allo stesso
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tempo la liberazione della intiera Germania. La Baviera dovrebbe tornare sotto il regno della Casa Wittelsbach, in modo però corrispondente ai principi moderni e liberali del diritto pubblico. I ministri dovrebbero essere nominati dal Re, ma lasciare il potere appena perduta la fiducia del popolo. Le elezioni della Camera dei rappresentanti del popolo (Volkskammer) dovrebbero esser fatte secondo il sistema proporzionale, con diritto di voto universale ed uguale per gli uomini e le donne, i quali tutti dall'età di 40 anni avrebbero doppio voto. Inoltre si costituirebbe un'altra Camera di rappresentanti delle varie classi sociali (Ständekammer), nella quale sarebbe applicato in modo proficuo il sistema dei Consigli (Rätegedanke). Tutto questo è sintetizzato nella formola "Libera Baviera in libera Germania" e nell'altra "Libero popolo sotto libero Re". Si espone in seguito su quali principi religiosi e morali dovrebbe esser fondata la nuova monarchia ed in generale il governo e l'educazione del popolo. Questi principi dovrebbero essere i cristiani, ma è espressamente dichiarato che il nuovo partito non serve a nessuna speciale confessione e lascia ai suoi membri, come a ciascun cittadino, la piena libertà di
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coscienza. Esso propone perciò la completa rinunzia al vecchio regalismo ed il riconoscimento della più ampia facoltà alle società religiose coll'autonoma amministrazione dei loro affari. Lo Stato dovrebbe assumere un atteggiamento benevolo verso la religione ed al più presto, sotto forma di equo svincolo, compiere i suoi doveri verso le anzidette società religiose, assicurando loro la possibilità di vivere mediante la esazione di tasse ecclesiastiche. Questi principi trovano la loro espressione nella formola Cavouriana "Libera Chiesa in libero Stato". Il programma in questione cerca infine di risolvere il problema scolastico, combattendo la scuola unica e riconoscendo ai genitori la pienissima libertà nell'istruzione dei loro figliuoli anche per ciò che riguarda le scuole private: "Libera scuola per liberi genitori".
Gli altri articoli del programma riguardano questioni economiche.
Quale sia il valore politico effettivo di questo programma e quali speranze abbia la creazione del nuovo partito, non è facile dire con certezza; anzi secondo le informazioni da me avute sinora, non sembra possa darsi ad esso
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molta importanza. Senza dubbio da più parti si parla di una agitazione in senso monarchico, ma è molto discutibile se questo sia il momento opportuno per un tale movimento, e quindi è prudente accogliere con ogni riserva anche il suesposto programma ed il partito che forse da esso potrebbe nascere.
Inchinato umilmente al bacio della Sacra Porpora, con sensi di profondissima venerazione mi pregio confermarmi
Di Vostra Eminenza Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
Hds. S. 102r, oben zentral: Acc. ric. col N. 98570 – 29 Nov. 1919
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 09. November 1919 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 268, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/268. Letzter Zugriff am: 13.12.2019.
Online seit 04.06.2012, letzte Änderung am 01.09.2016