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Dokument-Nr. 338
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 12. Juni 1920

Regest
Nach der Reichstagswahl in ganz Deutschland und der Landtagswahl in Bayern vom 6. Juni 1920 lassen sich Gewinne für die extremen Parteien und eine Tendenz zu Ungunsten der politischen Mitte stark vermuten. In Bayern soll aber die Bayerische Volkspartei die relative Mehrheit erreicht haben, und man spekuliert schon, ob die Unabhängigen Sozialisten zu einer möglichen Koalition gehören werden oder nicht. Der Vorsitzende der BVP-Fraktion, Heinrich Held, habe das Programm der Partei und der möglichen Koalitionspartner geschildert, zu dem die Beibehaltung der Einwohner-, Reichs- und Polizeiwehr unbedingt gehören müssen, um die Sicherheit in Bayern sicherzustellen, und man plant die Einführung einer Wirtschaftskammer für ökonomische Angelegenheiten. Pacelli hofft, dass die Bayerische Volkspartei eine positive Erneuerung von sozialen und moralischen Werten bewerkstelligen kann. Eine eventuelle Teilnahme dieser Partei am Reichstag setzt die Autonomie Bayerns und die Ausschließung Erzbergers als Regierungsmitglied voraus.
Betreff
Elezioni politiche in Baviera
Eminenza Reverendissima,
Le elezioni per il Landtag bavarese ebbero luogo, come per il Reichstag, il 6 corrente. Non vi furono incidenti e si svolsero con calma e tranquillità. Il loro risultato definitivo ancora non è completamente noto; ma le notizie, che si hanno finora, sono sufficienti a far prevedere quale sarà la situazione politica della nuova Camera dei Deputati in Monaco e quale dovrà essere l'orientazione del futuro Ministero.
Anche in Baviera, come nel Reich, vi è stata una grave disfatta dei partiti medi a vantaggio degli estremi. Qui in Baviera però la vittoria più rilevante è stata del Partito popolare bavarese. Esso non ha avuta la maggioranza assoluta, ma una preponderanza di voti così notevole, che si potrebbe ben dividere l'opinione del deputato Speck, il quale, in un discorso tenuto ieri nell'Assemblea generale del
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Partito, ha detto che il partito popolare bavarese in seguito alle elezioni sembra chiamato a salvare la Patria e forse anche il Reich.
Infatti è ad esso Partito che spetterà di assumere la responsabilità del potere, che forse però, per ragioni di opportunità, cercherà di dividere anche coi socialisti maggioritari e con qualche altro Partito, che politicamente gli è più vicino. Se i socialisti accetteranno o no di entrare nel suo Gabinetto, ancora non è deciso.
I Socialisti indipendenti anche in Baviera hanno avuto un numero maggiore di voti che nella precedente elezione. Sono passati a questo partito tutti gli insoddisfatti del Governo di coalizione con preponderanza socialista, che precedette l'attuale. Lo stesso Partito popolare bavarese, malgrado la sua indiscutibile vittoria (per la quale ha di gran lunga sorpassato tutti gli altri partiti), ha tuttavia perduto <a quanto sembra>1 circa 40.000 voti, sia di elettori malcontenti in generale della sua politica, specialmente per la tendenza federalistica, che è quasi la base del suo programma, sia per una recente legge sugli impiegati, che ha scontentato questa classe e l'ha spinta verso i democratici.
Dato dunque che il Partito popolare bavarese dovrà
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assumere il potere, è non privo di interesse, a mio umile giudizio, conoscere le direttive, le quali guideranno la sua politica futura, e che sono state esposte dal Deputato Held , Capo della frazione del medesimo Partito al Landtag, nella suaccennata riunione. Il risultato delle elezioni, ha detto l'oratore, impone al Partito popolare bavarese una grave responsabilità. Il programma del Partito sarà un programma di ordine e di riconciliazione. Tutti i partiti, i quali sono decisamente disposti a lavorare per tale scopo in unione col Partito popolare bavarese, debbono essere bene accolti in una nuova coalizione. Quanto più essa sarà larga, tanto meglio si raggiungerà quel fine. Ma qualunque coalizione deve avere un ben determinato programma. Questo si riduce ai seguenti capi. Mantenimento dell'ordine e della tranquillità a qualunque costo; la guardia civica (Einwohnerwehr), l'armata (Reichswehr) e la polizia (Polizeiwehr) non devono essere toccate. La Baviera deve essere liberata da tutti gli elementi pericolosi. Bisognerà curare con tutti i mezzi il rinnovamento religioso e morale del popolo. Inoltre vi devono essere chiare direttive nella politica culturale. Bisognerà sforzarsi di ottenere una sollecita revisione della Costituzione del
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Reich in senso federalistico, come pure dovrà procedersi ad una revisione della Costituzione bavarese. La situazione della Baviera come Stato deve essere consolidata per mezzo della istituzione di un Presidente dello Stato. Con la fondazione di una seconda Camera (Wirtschaftskammer), si deve assicurare la vita economica del Paese e separarla dalla politica. E' necessaria una chiara ed oculata politica finanziaria. Tutti i partiti, si chiamino socialisti maggioritari o partiti medi, che accettano queste direttive, siano i benvenuti in questa <nella>2 coalizione.
Tali le linee generali della politica del Partito popolare bavarese, che può dirsi la politica del futuro Governo in Baviera. Da esse dunque apparisce chiaramente che la Baviera si mette risolutamente sulla via del risanamento politico e morale, e che vi sono fondate speranze che questo nobile Paese ritrovi la via della ricostruzione, la quale potrà forse avere una salutare influenza anche pel risanamento dell'intera Germania.
Nell'Assemblea suddetta si sono anche discusse le direttive da seguirsi dai Deputati del Partito popolare bavarese al Reichstag germanico e la questione della eventuale partecipazione del Partito medesimo al Governo centrale del Reich. Il Deputato al Reichstag, Canonico Leicht , ha detto
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che se il Partito fosse chiamato a partecipare al potere in Berlino, la prima condizione dovrebbe essere la tutela della autonomia della Baviera a qualunque costo. Per una più stretta collaborazione col Centro (si sa che il Partito popolare bavarese si è distaccato dal Centro medesimo), condizione sine qua non dovrebbe essere che il Deputato Erzberger non abbia alcun posto nel Governo. Dovrebbe poi essere mantenuta in ogni caso la denominazione "Bayerische Volkspartei".
Da fonte, che devo ritenere bene informata, mi risulta poi che assai probabilmente il Signor Kahr, attuale Ministro Presidente, rimarrà come tale nel futuro Gabinetto, ritenendo il Portafoglio degli Esteri, mentre il Dicastero degli Interni passerebbe ad altro membro del Partito popolare bavarese ed ai Culti resterebbe il Signor Matt.
Chinato umilmente al bacio della Sacra Porpora, con sensi di profondissima venerazione ho l'onore di confermarmi
Di Vostra Eminenza Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
Hds. oben links, 29r: "Acc. ric. col N. 7277"
1Masch. eingefügt.
2Hds. von Pacelli durchgestrichen und eingefügt.
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 12. Juni 1920 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 338, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/338. Letzter Zugriff am: 18.08.2019.
Online seit 20.12.2011, letzte Änderung am 29.09.2014