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Dokument-Nr. 502
Schioppa, Lorenzo an Gasparri, Pietro
München, 10. Januar 1919

Regest
Schioppa stellt Gasparri die sieben Parteien der künftigen deutschen Nationalversammlung und deren Einstellung zur bevorstehenden Trennung von Staat und Kirche vor. 1. Die Deutsch-Nationale Volkspartei ist für den Religionsunterricht. Kirchliche Institutionen brauchen Freiheit und Sicherheit, garantiert durch den Staat; 2. die Deutsche Volkspartei ist für die Glaubensfreiheit und den Religionsunterricht; 3. die National-demokratische Partei ist für die Beibehaltung der Bräuche zwecks Religionsausübung und gegen die Trennung insgesamt; 4. die Christliche Volkspartei ist für die Glaubensfreiheit und freie Religionsausübung. Ihrer Meinung nach sollte es eine Kooperation zwischen Staat und Kirche sowie Konfessionsschulen geben; 5. die Deutsche Demokratische Partei sagt, eine Trennung von Staat und Kirche sei möglich, wenn die Finanzierung der Kirche garantiert wird, der Religionsunterricht ist unerlässlich, Eigentümer der Kirche sollten in ihrem Besitz bleiben; 6. die Sozialdemokratische Partei und 7. die Partei der unabhängigen Sozialisten sind der Meinung, dass die Schule weltlich sein soll, keine öffentlichen Gelder für kirchliche Ausgaben aufgewendet werden dürfen und kirchliche Einrichtungen private Vereine sind. Schioppa bemerkt weiterhin, dass nur bei einer Mehrheit für die sozialistischen Parteien die Durchsetzung der Trennung möglich sei. Dies werde vermutlich aber nicht der Fall sein.
Betreff
La futura Assemblea Nazionale germanica e la Separazione dello Stato dalla Chiesa
Eminenza Reverendissima,
Dalla esposizione programmatica fatta dai vari partiti in vista delle elezioni, si può fin da ora prevedere, almeno nelle linee generali, come si presenta alla futura Assemblea Nazionale Germanica – se, debellata l'anarchia dominante in questi giorni a Berlino, essa potrà essere eletta e convocata – la importantissima questione della Separazione dello Stato dalla Chiesa.
Esistono oggi per l'Assemblea Nazionale sette partiti, ossia:
l°) Deutsch-nationale Volkspartei (Partito popolare nazionale tedesco) che si chiamava prima "Partito conservativo";
2°) Deutsche Volkspartei (Partito popolare tedesco) che portava prima il nome di "Frazione tedesca";
3°) National-demokratische Partei (Partito nazionale democratico) ossia l'ala sinistra di quello che appellavasi prima della rivoluzione "Partito liberale nazionale";
4°) Christliche Volkspartei (Partito popolare cristiano) ossia il Centro;
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5°) Deutsche demokratische Partei (Partito democratico tedesco), una fusione del partito popolare coi liberali nazionali di sinistra;
6°) Partito democratico sociale, o Partito socialista che ha conservato il suo nome;
7°) Partito dei socialisti indipendenti, il quale ha conservato pure il suo nome. Una corrente di questo partito prende il nome di Gruppo Spartaco, il quale ultimamente ha formato un partito separato.
Ora questi partiti hanno manifestato il loro atteggiamento di fronte alla questione della separazione nel modo seguente.
Il Partito Popolare Nazionale tedesco, (ossia i conservativi) rileva nel suo programma per le elezioni che "la grande forza vitale del cristianesimo deve essere mantenuta nel nostro popolo. Questa forza dovrà venir trasmessa alla generazione vegnente per mezzo dell'insegnamento religioso. Per qualsiasi sentimento religioso, istituzione ecclesiastica e comunità religiosa si dovrà assicurare la libertà interna e una posizione alla Chiesa ed ai suoi ministri giuridicamente garantita, nonché la sicurezza della sua esistenza economica e dei suoi diritti ben acquisiti."
Il Partito Popolare tedesco (Frazione tedesca) dice nel suo appello elettorale: "L'Unione fra Stato e Chiesa trasmessaci dalla storia non dovrà esser disciolta. Piena libertà
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di coscienza. L'istruzione religiosa appartiene, come per lo [sic] passato, alla scuola."
Il Partito Nazionale democratico (Partito dei liberali nazionali) condivide il punto di vista "che la civiltà tedesca potrà conservarsi sol mantenendo l'uso attuale dell'esercizio religioso. Indebolire quest'uso significherebbe dar vita ad un certo numero di sètte che inaridirebbero la vita spirituale; e questo il partito non può desiderarlo. Esso è d'opinione che, se anche si dovesse venire ad una separazione della Chiesa dallo Stato contro volontà del partito, siano dati alla Chiesa i mezzi necessari perché essa possa esercitare la cura delle anime".
Il Partito Popolare Cristiano dice nel suo programma di chiedere: "il mantenimento e rinforzamento dell'ideale civile ed educativo cristiano nell'anima del popolo. Libertà di coscienza e libertà dell'esercizio religioso, libertà delle società religiose, delle loro riunioni e corporazioni. Cooperazione e piena intelligenza fra Chiesa e Stato; nessun cambiamento violento dei rapporti giuridici statali-ecclesiastici con violazione della persuasione e delle giustificate pretese delle masse popolari religiose. Si tuteli il diritto dei genitori di educare la loro prole. Mantenimento della scuola confessionale. Garanzia di una istruzione religiosa sufficiente in tutte le scuole."
Il Partito democratico tedesco (liberali riuniti)
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dichiara: "La separazione della Chiesa dallo Stato è possibile soltanto garantendo completamente la dignità e assicurando l'indipendenza finanziaria della Chiesa. L'insegnamento religioso nella scuola vien considerato indispensabile. La proprietà della Chiesa deve essere garantita; e se la separazione tra Chiesa e Stato sarà decisa, lo Stato dovrà rifondere tutte le giuste pretese di danni."
I due Partiti Socialisti, conforme al loro programma di Francoforte del 1891 ancora valido, condividono il punto di vista che la scuola debba essere laica, che non si debbano spendere denari del pubblico per scopi ecclesiastici e religiosi, e che tutte le comunità ecclesiastiche e religiose non sieno che associazioni private.
Tutti i Partiti, dunque, astrazion fatta da quelli socialisti, son d'opinione che debbano rimanere i rapporti attuali fra Stato e Chiesa. Il Partito democratico tedesco e quello democratico nazionale ritengono che, nel caso si addivenga ad una separazione fra Stato e Chiesa, questa debba essere rifusa nei danni che viene a subirne. Ma la separazione non la desiderano. Tutti i Partiti, ad eccezione di quelli socialisti, domandano inoltre la scuola popolare confessionale o l'istruzione religiosa nella scuola; oltre a ciò l'autonomia delle corporazioni ecclesiastiche.
Perché nell'Assemblea Nazionale sia agitata la questione della separazione fra lo Stato e la Chiesa, bisogna
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dunque che i socialisti abbiano la maggioranza. E questo, per ora, pare improbabile. I Partiti borghesi sono usciti dalla passività dei primi momenti; le esigenze dei socialisti nel campo economico, specialmente la prospettata socializzazione dei grandi esercizi, fa affluire forti masse ai Partiti Borghesi, i quali andrebbero certamente d'accordo col socialismo su altri punti. Il gruppo Spartaco, col suo regime del terrore e la guerra civile, che ha scatenato a Berlino, facendo fino ad oggi ben 200 vittime, ha allontanato molta gente dall'ideale socialista. Ma anche se dall'Assemblea Nazionale dovesse uscir fuori una maggioranza socialista, non è detto ancora che la separazione fra lo Stato e la Chiesa debba essere decretata in un modo del tutto sfavorevole per quest'ultima. Anche un Governo socialista, se vuole lavorare con successo, e obbligato a prendere in considerazione gli elementi borghesi e ad accettare la loro collaborazione. Si deve, inoltre, ammettere che un Governo socialista uscito dall'Assemblea Nazionale, in virtù del Suo stesso successo, non abbia bisogno di ricorrere a misure radicali. Infatti pare impossibile che in Germania un Governo socialista possa essere socialista-radicale. Il socialismo moderato sotto i suoi capi attuali ha dato prova più d'una volta di aver ragionevolmente riguardo agli elementi borghesi. Se, dunque, stando così le cose, si dovesse addivenire ad una separazione fra Stato e Chiesa si può ammettere come probabile che tale soluzione avverrebbe prendendo in suf-
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ficiente considerazione i diritti riconosciuti della Chiesa e rispettando i sentimenti dei fedeli; qualora rimangono inalterate le affermazioni, che sopra ho esposto, dei vari partiti, i quali formeranno la futura Assemblea Nazionale, se il gruppo Spartaco ne permetterà la elezione.
Chinato umilmente al bacio della Sacra Porpora, con sensi di profondissima venerazione ho l'onore di confermarmi
di Vostra Eminenza Reverendissima
Obbligatissimo devotissimo umilissimo servo
Lorenzo Schioppa
Uditore.
Empfohlene Zitierweise:
Schioppa, Lorenzo an Gasparri, Pietro vom 10. Januar 1919 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 502, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/502. Letzter Zugriff am: 18.08.2019.
Online seit 04.06.2012, letzte Änderung am 29.09.2014