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Dokument-Nr. 558

[Heim, Georg]: Promemoria, 24. Februar 1920

Da confidenze apprendiano con sicurezza che in Austria (in ispecie a Vienna, Linz ed Innsbruck) esistono serie preoccupazioni intorno ad un movimento bolscevista, che dovrebbe aver principio a Vienna, Linz ed Innsbruck per allargarsi dipoi verso la Baviera. Il pericolo in Austria e tanto più grave poiché là non vi è quasi organizzazione della "guardia civile" (Einwohnerwehren) che invece in Baviera contribuisce molto al mantenimento della tranquillità publica [sic]. Ora noi chiediamo, come si svilupperà il movimento bolscevista in Austria? Probabilmente come in Baviera nell'Aprile 1919. Da principio verrà proclamata la repubblica degli Sowjets a Vienna, Linz, Innsbruck e poi seguiranno tutti i luoghi con popolazione industriale. I prefetti e sotto-prefetti verranno bombardati con una quantità di istruzioni e quei prefetti e sotto-prefetti che non acconsentono alla sostituzione di un consiglio operaio rivoluzionario, verranno immediatamente destituiti. Poche mitragliatrici in ogni città e nei centri ferroviari insieme ad un manifesto che minaccia di morte coloro che non depongono le loro armi basteranno per intimorire le masse. Tutto il resto si svilupperà programmaticamente come in Baviera con la differenza che i Bolscevisti cercheranno di evitare gli sbagli fatti in Baviera ed Ungheria.
Ora probabilmente cercheranno in Austria i Länder (provincie autonome), per non venire distrutti dalla Vienna bolscevista di dichiararsi stati sovrani e di riunirsi via facti alla Repubblica germanica. So ciò venisse fatto, noi dobbiamo con certezza presumere che l'Entente, specialmente la Francia, non acconsentirebbe a questa soluzione, poiché, secondo il concetto degli
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Alleati, in particolare della Francia, verrebbe rinforzato la Germania o come si è detto più volte "il militarismo prussiano berlinese".
Ma per quanto la Baviera abbia fatto durante la guerra, il suo dovere di confederato nondimeno vi è la massa nel popolo bavarese concorde di non voler un rinforzamento dell'influsso Berlinese in Baviera sotto nessun rapporto ed è già stato in tempo di pace da parte delle potenze grave miopia politica e diplomatica di non aver aiutato la Baviera nella sua lotta per la propria indipendenza.
Ora non vi è dubbio che la parte degli Alleati, in ispecie dell'Italia e della Francia praticamente non si acconsentirà alla riunione dell'Austria tedesca alla Germania, o più propriamente a "Berlino". Però dall'altra parte si crede che non dovrebbe far grande difficoltà la riunione di queste popolazioni ora austriache alla Baviera, poiché qui si tratterebbe di ricostituire l'antica Baviera ovvero di riunire all'attuale Baviera quei territori dall'antica Baviera colonizzati e cristianizzati.
Se fra poco i territori austro-tedeschi, che anticamente erano etnicamente o politicamente bavaresi, vengono gettati dal bolscevismo viennese in gravissima miseria, vi è bisogno di una pronta azione di difesa a favore di queste popolazioni. Di chiedere questa azione da parte di Berlino sarebbe lo stesso che dire all'Entente di far risorgere il militarismo prussiano, ciò che l'Entente per ragioni tattiche non consentirebbe. Se però questa difesa antibolscevista a favore dei fratelli bavaresi nella Karintia, nell'Austria superiore, a Salisburgo, Voralberg e Tirolo venisse organizzata da Bavaresi con ogni buon senso si deve dire che cosi non solo la
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Baviera più facilmente può combattere il bolscevismo, ma eziandio quadagna simpatie nella sua lotta con il centralismo berlinese e riceve dipoi la possibilità di controbilanciare la supremazia del Nord.
La Francia ha interesse dal suo punto di vista, di non essere più minacciata dal "militarismo prussiano". Però essa fa uno sbaglio dopo l'altro.
Innanzi tutto in tutte le sue misure politiche tratta la Germania del Sud, specialmente la Baviera, nello stesso modo come la Prussia o Berlino. Che cosa ottiene con ciò? Ottiene che la Baviera nella propria lotta per la riconquista dell'indipendenza contro la Prussia, vuol dire contro l'impero, soccombe che l'impero viene completamente centralizzato, ciò che soffoca ogni movimento di indipendenza dei tedeschi del Sud. Si chiede a noi dalla Francia che ci distacchiamo dapprima dall'impero e poi la Francia ci tratterebbe in altra maniera. In questa richiesta si dimentica, che noi in Baviera dipendiamo completamente dall'impero resp. dalla Prussia. Se p. es. la Prussia soltanto per un giorno sospende la spedizione di carbone, allora non possono più lavorare le nostre fabbriche e ferrovie e le officine per il gas. Centinaia e migliaia di lavoratori per logica conseguenza non hanno lavoro ed il Bolscevismo è l'effetto finale. Inoltre la Baviera ha bisogno del frumento da parte del Nord. Le immense somme che gli operai bavaresi hanno pagate all'assicurazione operaia tedesca sarebbero perdute e perciò vi è sempre l'opposizione da parte operaia ad una divisione dall'impero mentre viceversa gli operai comprendono un aumento di influsso della Baviera di fronte alla corrente berlinese. Ciò si può anche dire degli industriali, impiegati e del ceto medio. Ora dall'esposto risulta, che una separazione è politicamente e socialmente impossibile, per quanto alcuni pochi la propongono. La politica e
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l'arte di non chiedere impossibile. L'Action française ha tempo fa pubblicato un articolo nel quale viene detto: che i "Wittelsbacher" si dovrebbe trattare altrimenti che gli "Hohenzollern". E perciò è stato, dal punto di vista francese, certamente un grave errore diplomatico di aver chiesto l'estrazione del principe Rupprecht di Baviera, del quale in Baviera sapeva ognuno che già nel 1916 aveva chiesto di avviare un'intesa con la Francia per terminare la guerra. Nell'Action française si desiderava inoltre, che in Baviera si cercasse uomini, che potessero opporsi alla Prussia e veniva a proposito nominato anche il Dr. Heim. In Baviera si sa che quanto si tratta questa questione con la Francia un poco imprudentemente la Baviera viene da parte del Nord boicottata. E perciò si deve evitare ogni allusione al separatismo. Non Separazione, ma soltanto Federazione, Indipendenza della Baviera, ricostituzione degli antichi diritti bavaresi nell'impero dev'essere la parola. La corrente antiprussiana dell'Austria (esclusa Vienna) dovrebbe essere riunita alla corrente esistente in Baviera ed allora se si formasse un popolo Bavarese sulla base dell'autonomia delle attuali provincie, la Baviera non soltanto potrebbe come popolo di 10 Milioni di abitandi [sic] aver un grande influsso contro il centralismo prussiano, ma anche opporsi con maggior forza alle sopraffazioni del Nord. Da questa indipendenza si svilupperebbe con certezza una corrente favorevole all'Italia ed alla Francia nella Germania del Sud.
Se ora scoppiano movimenti bolscevistici a Vienna, Linz, Innsbruck etc. o se venisse proclamata la repubblica dei sowjet, allora la Francia dovrebbe chiedere la riunione dell'antica Baviera (con eccezione di Vienna) perché ciò sarebbe la migliore operazione diplomatica e politica contro la Prussia.
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Forse si temerà da parte della Francia dalla riunione dell'Austria tedesca alla Baviera in caso di nuova guerra un aumento di truppe tedesche che sarebbero a disposizione di Berlino. Però si sarà proprio il contrario perché la politica centralista nell'impero verrebbe con maggior vantaggio combattuta da parte della Baviera ed ogni contadino delle alpi si opporrà a combattere con i prussiani. Napoleone ha ingrandita la Baviera ed essa sotto Luigi II fu antiprussiana. Perché dopo divenne favorevole alla Prussia? Perché Re Ludovico III non aveva possibilità di ingrandire la Baviera per opporsi a Guglielmo II. I diplomatici non hanno fatto caso che Ludovico III allora ancora principe si oppose risolutamente a Mosca a Guglielmo II e dovette cedere. E così i diplomatici non hanno fatto caso dell'entusiasmo a Monaco quando il principe tornava da Mosca. E perché ciò? Perché anche allora la Francia faceva una politica sbagliata di fronte alla Baviera. Anche oggi la Francia fa una politica sbagliata nel voler distruggere il Federalismo di grandi stati autonomi, invece di aiutare la Baviera a formare la controbilancia alla Prussia. A questo si unisce anche la necessità di rinforzare i cattolici bavaresi con riunire a loro i cattolici paesi dell'Austria. Il Sud cattolico da una saggia politica deve essere rinforzato contro il Nord protestantico.
Sarebbe necessario che autorevoli Signori francesi facessero ad autorevoli Signori bavaresi ed austriaci sapere che tollererebbero la riunione alla Baviera dei paesi austriaci (escluso Vienna che potrebbe avere autonomia internazionale) affinché nelle prossime elezioni venisse rinforzato l'influsso della Baviera.
Empfohlene Zitierweise:
[Heim, Georg], Promemoria vom 24. Februar 1920 , Anlage, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 558, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/558. Letzter Zugriff am: 10.12.2019.
Online seit 14.01.2013, letzte Änderung am 25.06.2013