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Dokument-Nr. 5730
Gasparri, Pietro an Pacelli, Eugenio
Vatikan, 13. Mai 1921

Regest
Gasparri berichtet von dem Besuch des Delegierten der französischen Rheinlandkommission in Trier, des Jesuiten Albert Dugout, und weist die Darstellung der bayerischen Regierung zurück, Dugout habe die Abtrennung der saarländischen Gebiete von den Diözesen Trier und Speyer in Rom vorbereiten wollen. Ihm liege keine entsprechende Anfrage der französischen Regierung vor. Nicht nur die gegenwärtige Situation und das Konkordat mit Bayern von 1817 würden einen solchen Schritt nicht zulassen, sondern auch die Zurückhaltung des Heiligen Stuhls gegenüber politischen Fragen, die nationale Gefühle verletzen können. An diese Vorgabe sollen sich auch der rheinische Klerus und Episkopat sowie auch der Nuntius halten. Hierzu verweist Gasparri auf das Schreiben Benedikts XV. an den belgischen Episkopat vom 10. Februar 1921, in dem unter anderem die Enzyklika "Reputantibus" Leos XIII. an die Bischöfe von Böhmen und Mähren vom 20. August 1901 erwähnt wird.
[Kein Betreff]
Ill.mo e Rev.mo Signore,
Fu in Roma nei giorni testé scorsi il P.  Dugout S. J., cappellano nell'esercito francese di oltre Reno; ed il Governo di Baviera, a quanto afferma questo Sig.  Ministro, ritiene che sia venuto per disporre gli animi alla separazione del bacino della Sarre 1 dalle diocesi di Treviri e di Spira ed alla sua erezione in diocesi separata, rinnovando, ove tale notizia rispondesse a verità, le sue più serie obbiezioni. La notizia non ha fondamento: il P. Dugout, quando venne da me, mi fece brevissimo accenno ai suoi buoni rapporti con i Vescovi tedeschi ed alla propaganda pro-autonomia delle provincie renane, ma della nuova diocesi della Sarre non parlò né con me né con altri.
Del resto non ho bisogno di dire che nelle circostanze
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presenti la erezione in diocesi separata del bacino della Sarre è talmente impossibile che non vale la pena di parlarne. Si aggiunga che i limiti della diocesi di Spira sono anche fissati nel Concordato del 1817. In quanto poi alla separazione delle provincie renane dall'impero-repubblica di Germania, o almeno alla loro autonimia, V. S. ben conosce il pensiero della S. Sede in proposito. Nelle questioni politiche, massime se esse possono offendere il sentimento nazionale, non solo la Santa Sede vuol tenersi completamente estranea, ma neppure il Clero, in particolare i Vescovi, debbono porre l'influenza e il prestigio che hanno dal loro carattere sacro, a favore di un partito pur conservando la loro libertà come cittadini. Leggasi a questo proposito la ultima lettera del S. Padre ai Vescovi del Belgio sulla questione fiamminga, nella quale è ricordata anche una simile lettera di Leone XIII ai Vescovi della Boemia. Il Governo francese non ha mai parlato di separazione o autonomia delle provincie renane; ove ne parlasse, la risposta della Santa Sede sarebbe certamente conforme a quanto ho detto; ed anche la S. V. avrà attenta cura di conformarvi il suo at
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teggiamento sia nelle conversazioni orali sia negli scritti.
Colgo intanto l'occasione per rinnovarle i sensi della più sincera e distinta stima con cui mi raffermo
di V. S. Ill.ma e Rev.ma
Servitore
P. Card. Gasparri
1"bacino […] Sarre" hds. von unbekannter Hand mit blauer Farbe unterstrichen, vermutlich vom Empfänger.
Empfohlene Zitierweise:
Gasparri, Pietro an Pacelli, Eugenio vom 13. Mai 1921 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 5730, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/5730. Letzter Zugriff am: 28.02.2020.
Online seit 14.05.2013, letzte Änderung am 01.09.2016