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Dokument-Nr. 576
Dalbor, Edmund an Pacelli, Eugenio
Posen, 18. Februar 1921

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Eccellenza Rev.ma,
Durante il mio soggiorno in Roma nell'anno passato mi fu detto nella Segreteria di Stato che quando saranno fissate definitivamente le frontiere fra la Polonia e fra la Germania si procederà anche ad una nuova circoscrizione delle frontiere delle diocesi.
Siccome questo momento è vicino, credo che sarebbe opportuno di procedere alla risoluzione di quel problema.
Da parte mia ho già preparato quell'affare in un tale senso che ho costituito un proprio delegato per la parte tedesca della mia diocesi. Ma questa risoluzione è transitoria, e desidererei che essa potesse cambiare ben presto e far luogo ad uno stato stabile; poiché da una parte ho la risponsabilità dinanzi e Dio e dinanzi al Santo Padre per quei territorii della mia diocesi, dall'altra parte invece – a causa delle ragioni politiche – la sorveglianza pastorale dei medesimi territorii mi è resa molto difficile.
Siccome poi, allo scopo di risolvere il menzionato problema, è necessario di intendersi col governo prussiano, perciò il prezioso aiuto di Vostra Eccellenza – come Nunzio Apostolico in Berlino – potrà esservi di grandissimo valore.
Sorge la questione che cosa si farà colla Delegatura costituita da me. Questa Delegatura comprende 45 parrocchie e circa 100.000 fedeli. Se si considera la situazione geografica, cioè che la Delegatura confina alla diocesi di Breslavia, si potrebbe pensare ad un
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unione con questa diocesi. Ma la diocesi di Breslavia è tanto estesa ed ha già una delegatura a Berlino – che dubito molto se fosse vantaggioso di ingrandire questa vasta diocesi e di unire ad essa ancora la delegatura di Posnania. Rimarrebbe dunque soltanto la possibilità di erigere una separata diocesi e di aggiungere ad essa la parte occidentale della diocesi di Culma situata in Prussia. Per ottenere questo l'aiuto del "Centro" potrebbe essere molto utile. Il menzionato partito politico eserce attualmente un'influenza considerevole nel governo; però non si può prevedere se questa influenza si manterrà per l'avvenire. Credo perciò che sarebbe opportuno di profittare della situazione politica attuale e cercare di ottenere per la Chiesa cattolica in Prussia questo che sarà al suo vantaggio.
Prego dunque Vostra Eccellenza che si degni di prendere in considerazione se non fosse indicato di traprendere adesso dei passi opportuni presso il Governo prussiano affinché lo stesso Governo consentisse alla costituzione di una nuova diocesi, la quale comprenderebbe: a. l'attuale delegatura di Posnania – b. la parte occidentale della diocesi di Culma situata in Prussia – e forse anche qualche parte della diocesi di Breslavia adiacente ai territorii menzionati sotto a. e b. e situata nella provincia di Brandeburgo oppure in Pomerania. Come residenza pel Vescovo di questa nuova diocesi e pel Capitolo della Cattedrale sarebbe addatta l'anziana badia cistercense (colla chiesa) a Paradies, un paese situato nella Delegatura di Posnania e vicinissimo alla frontiera del Brandeburgo. In questa badia si trova attualmente una scuola preparativa cattolica per maestri, la quale però – come ho sentito – deve essere fra poco trasportata altrove.
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Finora ho parlato del distaccamento di certi territorii dalla diocesi di Posnania. Ma l'utilità esigerebbe di aggiungervi per questo altri territorii.
Il trattato di Versailles ha conceduto già alla Polonia una parte dei distretti di Namslau e di Gr. Wartenberg in Slesia, ed una Commissione speciale ha già fissato le frontiere. In questa parte si trovano 8 (otto) parrocchie cattoliche intere e parti di 3 (tre) parrocchie, le quali appartengono attualmente ancora alla diocesi di Breslavia.
Queste parrocchie sono:

1.) la parrocchia Cieśno - Tscheschen con 1515 fedeli
2.) la parrocchia Marcinki - Märzdorf con 642 fedeli
3.) la parrocchia Turkow - Türkwitz con 2205 fedeli
4.) la parrocchia Bralin con 1895 fedeli
5.) la parrocchia Ksiazeca Nowawieś -
Fürstlich Neudorf
con 975 fedeli
6.) la parrocchia Trebaczow - Trembatschau con 1302 fedeli
7.) la parrocchia Rychtal - Reichthal con 1331 fedeli
8.) la parrocchia Krzyźowniki - Kreuzendorf con 1500 fedeli
9.) Una parte della parrocchia Miedzyborz
Neumittelwalde
con 308 fedeli
10.) Una parte della parrocchia Sycòw - Gross
Wartenberg
con 400 fedeli
11.) Una parte della parrocchia Gluszena -
Glausche
con 364 fedeli
______________
12 437 fedeli

Sarebbe opportuno di unire queste parrocchie alla diocesi di Posnania.
Esiste ancora una questione da risolvere. Un benigno aiuto dell'Eccellenza Vostra mi sarà qui specialmente prezioso.
Come è noto a Vostra Eccellenza, il Governo prussiano, in
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virtù della Bolla "de salute animarum" aveva il privilegio di nominare i Canonici delle Cattedrali se il canonicato è diventato vacante nei mesi impari. Il Governo teneva al principio di nominare a Gnesna e Posnania solamente canonici tedeschi, non domandando se i candidati fossero originarii di queste diocesi o no, e così è succeduto che attualmente – non ostante il fatto che le diocesi di Gnesna e Posnania su circa 1.500.000 fedeli contavano solamente circa 150.000 cattolici tedeschi – nel Capitolo di Posnania sono 5 Canonici di provenienza tedesca e 4 di provenienza polacca, a Gnesna 4 Canonici tedeschi e 3 polacchi.
Nelle condizioni attuali non posso servirmi dell'aiuto dei Canonici tedeschi né negli affari che toccano l'istruzione, né nei lavori sociali o quei di carità. I sentimenti della popolazione sono troppo eccitati, oggi nel momento in cui un forte sentimento nazionale predomina dappertutto –; e le difficoltà crescono poiché tanto la popolazione polacca quanto le autorità governative esigono che rinuncino i Canonici tedeschi, nei quali si vede qui gli istrumenti dell'anziana politica del Governo protestante. Ed infatti, poco tempo fa sono venuti da me i Canonici tedeschi e mi hanno dichiarato che il Governo polacco abbia fatto a loro la proposta di rinunciare volontariamente ai loro canonicati colla promessa di pagare a loro una completa indennità finanziaria. I Canonici tedeschi mi hanno dichiarato che – tenendo conto della situazione politica – sarebbero pronti di rinunciare, ma si presenta questa difficoltà che essi non possono trovare in Germania un conveniente posto ecclesiastico – i Vescovi prussiani avendo stabilito di non dare a loro nessun posto nelle rispettive loro diocesi – come al Rev. Canonico Klinke di Posnania lo dichiarò l'E.mo Cardinale Vescovo di Breslavia.
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Dunque, mediante la persona mia, i sullodati Canonici tedeschi si rivolgono all'Eccellenza Vostra colla preghiera se Ella non si compiacesse di fare qualche cosa per loro.
La più facile risoluzione sarebbe evidentemente, se il Governo prussiano volesse consentire all'erezione di una nuova diocesi, poiché così i detti Canonici tedeschi potrebbero essere subito stati chiamati al Capitolo di questa diocesi. Ma è incerto se il Governo prussiano darà il suo consenso alla creazione di questa diocesi, e poi anche – l'affare si protrarrebbe forse troppo in lungo, mentre tanto nell'interesse dei detti Canonici quanto nell'interesse degli affari ecclesiastici di queste diocesi, sarebbe necessario di risolvere il più presto possibile quel compito ed evitare così dei conflitti possibili. Sarebbe dunque di grande importanza di poter influire sui Vescovi tedeschi che essi, in caso di una vacanza di qualche canonicato oppure di qualche altro beneficio conveniente, volessero conferire questi beneficii vacanti ai Canonici tedeschi di Gnesna e di Posnania. Anche io viceversa ricevo sacerdoti polacchi, i quali per ragioni politiche hanno dovuto già lasciare il territorio prussiano oppure lo lasceranno nel prossimo tempo. Così ho conferito dei posti a due sacerdoti della diocesi di Varmia, al Rev. Parroco Palmowski ed al Rev. Parroco Majewski, i quali furono forzati dalla popolazione tedesca di lasciare le loro parrocchie. A due altri sacerdoti invece, il Rev. Szymański dalla diocesi di Paderborn ed il Rev. Makowski dalla diocesi di Münster, ho promesso di conferire nel prossimo tempo dei beneficii convenienti.
Sarei veramente molto grato a Vostra Eccellenza, se Ella volesse far valere in questo senso l'influenza Sua presso
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i Vescovi tedeschi e presso il Governo prussiano, il quale in molteplici casi ha il diritto di presentare a varii beneficii.
Voglia gradire, Eccellenza Reverendissima, i sensi della mia profonda stima
colla quale mi pregio di confermarmi dell'Eccellenza Vostra
Dev.mo per servirLa
(firm) E. Card. Dalbor
Arcivescovo di Gnesna e Posnania.
5r, Textpassage "Sorge […] fedeli" hds. am linken Seitenrand von unbekannter Hand, vermutlich vom Empfänger wie folgt markiert: "1 ="; 6r, Textpassage "Il trattato […] Breslavia" hds. am linken Seitenrand von unbekannter Hand, vermutlich vom Empfänger wie folgt markiert: "2 ="; 6r, Textpassage "Esiste […] prezioso" hds. am linken Seitenrand von unbekannter Hand, vermutlich vom Empfänger wie folgt markiert: "3 =".
Empfohlene Zitierweise:
Dalbor, Edmund an Pacelli, Eugenio vom 18. Februar 1921 , Anlage, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 576, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/576. Letzter Zugriff am: 06.04.2020.
Online seit 14.05.2013, letzte Änderung am 10.09.2018