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Dokument-Nr. 6060
Pacelli, Eugenio an [Cerretti, Bonaventura]1
[München], 15. August 1917

Regest
Pacelli bedankt sich für ein Schreiben Cerrettis, das an jenem Tag eintraf, als von Bergen ihm die Antwort der Reichsregierung auf die Friedensvorschläge überbrachte. Die päpstliche Ermahnung, an der Cerretti mitgearbeitet habe, werde als Denkmal der Nächstenliebe nach dem Evangelium und der politischen Weisheit in die Geschichte eingehen.
[Kein Betreff]
Carissimo Monsignore
La importantissima comunicazione, che hai avuto la bontà di farmi colla tua gentile lettera dell'8 corrente, è stata un atto non solo della più squisita cortesia, che io ho assai gradito, ma anche della più grande opportunità, giacché mi giunse precisamente il giorno in cui si trovava qui a Monaco il Signor von Bergen, mandato, come tu sai, dal Ministero degli Esteri di Berlino per portarmi la risposta del Governo Imperiale alle note proposte di pace. Non posso, poi, esprimerti l'ammirazione e la commozione che produsse in me la lettura di quella Esortazione Pontificia, che rimarrà nella storia come un monumento di carità evangelica e di sapienza politica, quale poteva soltanto attendersi dal Nostro amatissimo Santo
483v
Padre; e me ne congratulo anche con te, che hai dato a quell'insigne Documento tutta la tua intelligente e saggia collaborazione.
Spero che la tua salute sia ora completamente ristabilita; ad ogni modo, dopo il malessere testé sofferto, sarebbe necessario che avessi quest'anno un tempo sufficiente di riposo, per poter riprendere poi con rinnovata energia l'enorme e fecondo lavoro, cui hai dedicato la tua vita.
L'ottimo Mons. Schioppa, riconoscente dei tuoi saluti, m'incarica di offrirti i suoi migliori ossequi, mentre io con sensi di fraterno affetto e d'inalterabile amicizia godo ripetermi
Sempre tuo affmo
+ Eugenio Pacelli
1Das Schreiben Pacellis trägt keinen Adressaten. Die Zuweisung zu Bonaventura Cerretti, dem Sekretär im Staatssekretariat, ist unsicher. Es ist ebenfalls denkbar, dass Federico Tedeschini, der Substitut im Staatssekretariat, der Adressat war. Siehe zu ihm ORTÍ, Vicente Cárcel, La nunciatura de Federico Tedeschini en Madrid durante la monarquía (1921-1931), in: Archivum Historiae Pontificiae 45 (2007), S. 97-184.
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an [Cerretti, Bonaventura]Das Schreiben Pacellis trägt keinen Adressaten. Die Zuweisung zu Bonaventura Cerretti, dem Sekretär im Staatssekretariat, ist unsicher. Es ist ebenfalls denkbar, dass Federico Tedeschini, der Substitut im Staatssekretariat, der Adressat war. Siehe zu ihm ORTÍ, Vicente Cárcel, La nunciatura de Federico Tedeschini en Madrid durante la monarquía (1921-1931), in: Archivum Historiae Pontificiae 45 (2007), S. 97-184. vom 15. August 1917 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 6060, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/6060. Letzter Zugriff am: 17.01.2021.
Online seit 24.03.2010