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Dokument-Nr. 6065
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 15. November 1917

Regest
Pacelli teilte Hertling den Inhalt von Gasparris Telegramm vom Vortag mit. Dieser hielt eine entscheidende deutsche Offensive für nicht unwahrscheinlich, die er, so Pacelli, mit der Verweigerung der päpstlichen Friedensvermittlung durch die Entente rechtfertigen könne. Angesprochen auf ein weiteres Telegramm Gasparris erklärte der Kanzler, dass er nicht glaube, dass Österreich an Annexionen denke; eine neue päpstliche Friedensaktion halte er im Gegensatz zu Czernin und Kaiser Karl gegenwärtig für inopportun. Der Kanzler hielt es für unwahrscheinlich, dass Italien sich von England, von dem es wegen Nahrungsmitteln und Kohle abhängig sei, trennen würde. Czernin wäre auch gern in sofortige Friedensverhandlungen mit Russland eingetreten, doch fehle dort, so Hertling, eine stabile Regierung. In Bezug auf Elsass-Lothringen habe er nichts gegen Grenzberichtigungen, jedoch sei hierfür momentan nicht die Zeit zu Verhandlungen. Zwar glaubt Hertling, dass geeignete Abgeordnete in die Regierung berufen werden sollten, aber der föderale Charakter des Reichs mache eine Parlamentarisierung unmöglich. Eine Wahlrechtsreform in Preußen sei unvermeidbar. Hertling teilt aber nicht die Befürchtungen einiger Katholiken, so des Kölner Kardinals Hartmann, besonders in Bezug auf die Konfessionsschule.
[Kein Betreff]
Comunicato verbalmente qui Monaco Conte Hertling contenuto cifrato V. E. R. N° 8. Cancelliere lo ha trovato interessantissimo e, sebbene non informato esattezza notizia, stima verosimile offensiva decisiva e preparata da varii mesi. Gli ho aggiunto che se anche non corrispondesse fatti offensiva preparata e … sospesa dopo Nota Pontificia, Cancelliere potrebbe sempre affermare che, se Intesa avesse risposto, offensiva non avrebbe avuto luogo, e quindi di essa sono responsabile ecc. Conte ha convenuto e assicurato vi rifletterà seriamente.
Comunicato contenuto cifrato N° 12. Cancelliere non crede affatto Austria pensi annessioni. Da me interrogato, ha detto non ritenere attuale momento opportuno nuova azione Pontificia pace, … sebbene Czernin desideri e spinga molto … guerra e Imperatore Austria avrebbe voluto
180v
chiedere Santa Sede fare comprendere Italia che, se non viene subito trattative, avrà rovine e rivoluzione. Cancelliere invece non crede possibile staccare Italia da Inghilterra, dalla quale dipende per viveri e carboni. Czernin avrebbe pure voluto entrare subito negoziati pace con Russia, ma Cancelliere ritenuto ciò inattuabile non essendovi ancora Governo stabile, con cui trattare. Circa Alsazia-Lorena Conte non sarebbe personalmente contrario rettifica confini cedendo alcuni punti nazionalità Francese ma stima opportuno … non entri in tale questione.
Quanto parlamentarizzazione, Cancelliere ammette che parlamentari idonei siano chiamati Governo, ma giudica impossibile introdurre sistema parlamentare a causa carattere federale Impero. Riforma elettorale Prussia inevitabile, ma Conte non divide timori alcuni cattolici, fra cui Cardinale Colonia circa conseguenze pericolose specialmente per Scuola Confessionale.
Pacelli
1Protokollnummer rekonstruiert aus Protokollbuch.
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 15. November 1917 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 6065, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/6065. Letzter Zugriff am: 09.12.2019.
Online seit 24.03.2010, letzte Änderung am 29.09.2014