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Dokument-Nr. 7380
Gasparri, Pietro an Pacelli, Eugenio
Vatikan, 06. Dezember 1919

Regest
Bei der anstehenden Bistumsbesetzung in Köln kam die Frage auf, ob nach dem Inkrafttreten der Weimarer Reichsverfassung die zuvor vom Deutschen Reich mit dem Heiligen Stuhl geschlossenen Vereinbarungen noch gültig seien. Gasparri informiert Pacelli, dass die internationalen Abkommen des Deutschen Reichs bestehen bleiben, sofern sie nicht gegen die Weimarer Reichsverfassung verstoßen. Demnach sind die internationalen Abkommen zwischen dem Heiligen Stuhl und dem Deutschen Reich als nichtig anzusehen und der Heilige Stuhl fühlt sich nicht mehr an Abkommen mit deutschen Staaten oder Regierungen gebunden. Der Nuntius wird beauftragt, mit den Regierungen der deutschen Staaten neue Konkordatsverhandlungen anzubahnen. Gasparri informiert ihn weiter, dass der Heilige Vater entschieden hat, den Paderborner Bischof, Karl Joseph Schulte, als Erzbischof von Köln einzusetzen. Der Heilige Stuhl wird die Reichsregierung über diesen Schritt informieren und das Privileg des Metropolitankapitels überprüfen. Der Nuntius wird angewiesen, nach Berlin zu reisen und mit der Reichsregierung die genannten Punkte zu besprechen.
[Kein Betreff]
Illmo Signore,
In riscontro al Rapporto di V. S. Illma N°. 14762, del 15 Novembre scorso, circa le elezioni vescovili in Prussia, mi do premura di SignificarLe che la Santa Sede, nell'esaminare l'importante questione della provvista della Sede Arcivescovile di Colonia, ha dovuto portare la sua considerazione sul grave argomento se, cioè, dopo i mutamenti avvenuti in Germania, rimangano ancora in vigore le Convenzioni tra la Santa Sede medesima ed i Sovrani tedeschi.
Prescindendo da altre argomentazioni d'ordine giuridico-canonico, mi limito all'osservazione seguente: È stato stabilito che i trattati internazioni (ai quali vengono assimilati i Concordati) rimangono in vigore, in quanto le loro disposizioni non trovinsi in opposizione con quelle della Costituzione germanica. Quindi, promulgata la nuova costituzione, le disposizioni concordatarie contrarie alla Costituzione medesima, sono denunziate, ossia dichiarate nulle. Ora in un patto, se una parte denunzia alcune disposizioni, l'altra ha
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pieno diritto di dichiararsi sciolta anche dalle altre. Per questa ragione la Santa Sede può ritenersi e si ritiene non più vincolata dalle convenzioni concluse coi diversi Governi o Stati della Germania, tanto più che esse non sono più in gran parte conformi ai radicali cambiamenti politici sopravvenuti. Però mentre la Santa Sede rivendica la sua libertà, allo stesso tempo si dichiara disposta a porsi in relazione o col Governo Imperiale per tutta la Germania (il che forse sarebbe da preferirsi), o coi singoli Governi che avevano convenzioni concordate affine di regolare ex novo tutta la materia dei rapporti fra la Chiesa e lo Stato. V. S. è autorizzata a dichiarare quanto sopra ai rispettivi Governi ed anche ad intavolare trattative per le nuove Convenzioni, sempre, beneinteso, ad referendum.
Passando ora alla diocesi di Colonia, alla quale è necessario provvedere sollecitamente e nel miglior modo possibile, il Santo Padre ha deciso di promuovervi Monsignor Schulte, Vescovo di Paderborn, il quale per le sue elette qualità è persona indubbiamente accettissima, non solo al Capitolo Metropolitano ed ai fedeli di quell'importante Archidiocesi ma allo stesso Governo. V. S. pertanto vorrà subito recarsi a Colonia, e convocato il Capitolo Metropolitano, l'informerà che la Santa Sede, attese le attuali circostanze intende, per questa volta, di procedere direttamente alla provvista dell'Archidiocesi, promovendovi il sullodato Vescovo di Paderborn e metterà debitamente in luce le
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esimie doti e qualità del medesimo.
Il Capitolo non dovrà fare alcun passo presso il Governo di Berlino, giacché la Santa Sede stessa penserà direttamente a renderlo informato. Quanto poi al privilegio di elezione esercitato in passato dal Capitolo, la Santa Sede si riserva di sottoporlo a benevolo esame.
Dopo ciò Ella si recherà a Berlino e farà al Governo Centrale la dichiarazione della quale <sopra>1 è parola, dicendosi, come ho indicato pronto ad iniziare le trattative; ed aggiungerà che essendo per intanto necessario provvedere con sollecitudine alla vacante Sede di Colonia, la Santa Sede vi ha promosso l'eccellente Vescovo di Paderborn, nella certezza di far cosa gradita al Governo medesimo.
Profitto volentieri dell'occasione per raffermarmi con sensi di sincera e distinta stima
di V. S. Illma
aff. mo per servirla
P. Card. Gasparri
1Hds. eingefügt von unbekannter Hand.
Empfohlene Zitierweise:
Gasparri, Pietro an Pacelli, Eugenio vom 06. Dezember 1919 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 7380, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/7380. Letzter Zugriff am: 19.01.2020.
Online seit 04.06.2012, letzte Änderung am 29.08.2013