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Dokument-Nr. 8076
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 06. September 1917

Regest
Erzberger interpretiert in einem Brief die Antwortnote Wilsons auf die Päpstliche Friedensresolution. Darin betont er drei Punkte, bei denen der amerikanische Präsident mit dem Papst und der Friedensresolution übereinstimme, nämlich die Ablehnung von Kriegsentschädigungen, von territorialen Teilungen und eines Wirtschaftskrieges. Was Wilson von Deutschland verlange, sei schon umgesetzt, denn das deutsche Volk habe durch die Friedensresolution des Reichstags und auch durch den Siebener-Ausschuss, in dem Kanzler und Reichstag zusammenarbeiten, Anteil am Regierungshandeln. Jene Männer, denen Wilson die Verantwortung für den Krieg zuschreibt, sind nicht mehr an der Macht. Erzberger möchte die Aufmerksamkeit des amerikanischen Präsidenten auf diese Punkte lenken und Attacken eines Teils der deutschen Presse gegen Wilson zu verhindern suchen.
Betreff
Sulla nota di Wilson
Eminenza Reverendissima,
Il Signor Deputato Erzberger, in una lettera pervenutami ora, mi espone circa la Nota del Presidente Wilson in risposta alla Lettera Pontificia alcune osservazioni, che mi sembra non inutile comunicare all'Eminenza Vostra Reverendissima.
Egli rileva come il Signor Wilson in tre punti essenziali aderisca alla risoluzione del Reichstag ed alla proposta Pontificia, e cioè: 1°) nessuna indennità di guerra 2°) nessun smembramento di territorio 3°) nessuna guerra economica.
Il Presidente attacca poi fortemente il Governo Germanico; ma, prescindendo dal tono offensivo ed aspro della Nota, di fatto, a parere del Signor Erzberger, ciò, che egli domanda, è già stato adempiuto dal popolo germanico, il quale ha corroborato la parola del Governo 1°) per mezzo della
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mozione in favore della pace votata dal Reichstag il 19 luglio scorso, della quale Wilson non ha tenuto alcun conto 2°) per mezzo della Commissione dei Sette membri del Reichstag formata dal Cancelliere dell'Impero. In tal modo, anzi, mentre il Presidente ha risposto da solo alla Lettera Pontificia, il Cancelliere Germanico risponde mantenendosi in continuo contatto col Reichstag. Finalmente 3°) gli uomini, che si trovavano al governo allo scoppio della guerra ed anche all'entrata degli Stati Uniti nel conflitto, e contro i quali il Signor Wilson può aver motivo di dolersi, non sono ora più al potere.
Il Signor Erzberger crede che sarebbe opportuno di richiamare sui punti suaccennati l'attenzione del Presidente degli Stati Uniti. Egli, dal canto suo, si sforzerà di impedire degli 1 attacchi troppo violenti di una parte della stampa tedesca contro il Signor Wilson, riflettendo altresì che,
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siccome egli rimarrà in carica fino al 1920, dovrà con lui trattarsi la pace.
Dopo di ciò, chinato al bacio della S. Porpora con sensi di profondissima venerazione ho l'onore di rassegnarmi
dell'Eminenza Vostra Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
1Hds. gestrichen, vermutlich von Pacelli.
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 06. September 1917 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 8076, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/8076. Letzter Zugriff am: 23.08.2019.
Online seit 24.03.2010, letzte Änderung am 29.09.2014