Betreff
Tägliche Rundschau, 10 dec. 1920. Sbraitamenti
antipapali
Il 10 decembre i protestanti tedeschi e la loro stampa
decisamente protestante festeggiarono il 4º centenario dell'atto temerario ribelle di
Lutero, che in quel giorno del 1520 bruciò solennemente a
Wittenberg, fuori della porta dell'Elster, in presenza degli studenti e della popolazione,
la Bolla pontificia, che lo scomunicava, ed il Codice del Diritto Canonico. Vogliono, anzi, che non il
31 Ottobre 1517, quando Lutero affisse le 95 tesi alla chiesa del Castello di
Wittenberg, fosse il giorno di nascita della "Riforma", ma invece il 10 Dicembre
1520.
Fra le gli articoli commemorativi del fatto – in verità non molto numerosi
– si segnala quello della
"Tägliche Rundschau", organo dell'Evangelischer Bund., intitolato: "Abbasso la scomunica"
(Los vom Bann). Esordendo dice che quello non
era un gesto demagogico, ma un atto
ben "ponderato d'una coscienza maturata attraverso lunghi combattimenti" interni, né si
trattava "A Lutero interessava di romperla definitivamente col sistema delle bolle
di scomunica, come d'una istituzione anticristiana"...; per lui si trattava,
dunque, non di una affare personale, ma d'una causa sacra di diritto pubblico". Nel
1517 egli aveva conquistato al mondo la libertà dello sviluppo storico, il diritto e
la sovranità dell'anima nel vagliare le esperienze interne. Il fatto del 1520 "è un atto
d'importanza politica. In fatti, le bolle di scomunica dei papi erano solo correvano, è vero,
sotto il manto della religione; in f realtà però esse rappresentavano un
terrorismo politico regime di terrore politico, come la Storia del mondo non
conosce l'uguale"... Il 10 decembre 1520 è, perciò, un tournant nella storia
politica, perché è l'ora di nascita del moderno diritto di autodecisione degli Stati e degli
individui".
"La fiammata del rogo presso la porta dell'Elster non era che l'inizio d'una
lotta contro le bramosie dominatrici di Roma, che ancor oggi si svolge accesa non
è spenta. Ancor oggi questo vecchio mondo clericale combatte, coi mezzi moderni,
l'antica lotta per l'asservimento degli spiriti. Roma è anche oggi una potenza secolaremondana, e politica. Ancor oggi i preti antitedeschi
polacchi della Slesia superiore possono coprire le loro agitazioni mettendo avanti il Papa.
Ancor oggi il Vaticano tenta di gettare il laccio del Concordato al collo della Germania e
della Prussia. Ancor oggi l'ultramontanismo 28v
pubblica bolle
di scomunica, quali l'imposizione del giuramento contro il modernismo, oppure facendo
opposizione contro professori universitarii professanti la filosofia di Kant, come avvenne
testé, quando si discusse il bilancio della Pubblica Istruzione. L'opera di Lutero non è
ancora compiuta. Ancora oggi il motto d'ordine dev'essere: Abbasso la scomunica".
Del resto il Papa non è solo a lanciare scomuniche che provocano l'abbasso
della Tägl. Rundschau.
Il trattato di Versailles è una
scomunica contro l'intero popolo tedesco.
Il Bolscevismo di
Mosca fulmina pure le sue scomuniche, e la Tägl. Rundschau brucia le relative
bolle.
Finalmente anche
illa tirannia delle frasi fatte emana le bolle di scomunica, e la Tägl.
Rundschau vorrebbe gettare sul rogo tutta questa merce avariata.
28r, am unteren rechten
Seitenrand hds. vom Verfasser notiert: "voltare".
Empfohlene Zitierweise
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 15. Dezember 1920, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 6850, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/6850. Letzter Zugriff am: 03.04.2025.
Online seit 30.04.2013, letzte Änderung am 29.09.2014.