Dokument-Nr. 19969
Pacelli, Eugenio an Gasparri, PietroSincero, Luigi
[Berlin], 10. März 1928

Schreiber (Textgenese)
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Betreff
Sulla situazione economica e politica della Russia sovietica
Il Sig. G. KCleinow, Consigliere segreto governativo, il quale dimorò in Russia dal 1922 al 1927, per studiarvi principalmente la situazione industriale, ed è ben noto al Rev. P. Gehrmann sin dal tempo in cui era direttore della Missione Pontificia di soccorso a Mosca, ha tenuto il 5 corrente in Berlino per circoli accademici e scientifici una conferenza sullo stato economico e politico della Russia sovietica.
Della conferenza medesima, di carattere riservato, cui hanno assistito soltanto persone munite di speciale biglietto, e della quale naturalmente nessun resoconto fuè stato dato alla stampa, mi sono stateifornitedatecomunicateiileseguentialcuneappunti,informazioni, che mi permetto di trasmetterecomunicare all'E. V. R., pensando che potrannoebberopossano forse essere non del tutto privei di interesse.
Il Governo dei Ssoviety, ha detto il Sig. KCleinow, si è prefisso un duplice scopo (il quale però non potrà raggiungersi): la riforma agraria e l'industrializzazione" o "proletarizzazione" del paese.
1I.) La riforma agraria: essa non miraha per oggetto i
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piccoli proprietari (Kleinbauern).,edi tendenza bolscevica.SolodDurante Però d<D>urante l'attuale regime sovietico, questa classe di contadinidi contadini si è accresciuta soltanto dai 22 ai 25 milioni: tfradiessiperòtuttavianonvennero distridivisiinumerosilatifondi,chefurononon fufu nemmeno possibile, a norma di legge,tuttavia di sostituirli aidividere fra di essi ilatifondisti,,le cui[ma] quelleche vennerovaste terre furono invece occupatie da società cooperative (Genossenschaften). Il sistema della società cooperativa agraria (das landwirtschaftliche Genossenscshaftswesen) saràcostituisce il regime agricolo russo, la forma agricola russa dell'avvenire. Ma la società cooperativa creaformacrea naturalmente unaunaclassecategoriadideiuna classe di contadini conservatori, democratici ed antisocialisti. ConCcmanifestaè indicata rappresentala tendenza politicaQuesta classe forma l'dell'87%vale a dire unala grande maggioranza dellapopolazioneorussao.MaOra è chiaro che una tale tendenza politica è incompatibile e si prevede non sussisterà a lungo colla dottrina e coilmetodio dei sovietj.e, a giudizio del conferenziere, finirà col far crollare il Governo bolscevico.
2II.) La cosiddetta "industrializzazione" o "proletarizzazione" del popolo russo: Il Governo dei sovietj vuol paralizzare lal'anzidetta tendenza conservatrice democratica dei contadini mediante il proletariato delle città, creando una grande industria socialistasocialistasocialista((nella quale cioè lo Stato sarebbe l'unico impresario, intraprenditore), ed esclusivaesclusivaesclusiva (colla esclusione cioè di impresari stranieri). In tal modo il contadino dipenderebbe necessariamente, nella vendita come nella compra, dal proletariato e dallo Stato (entrambi comunisti).
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La progettata "industrializzazione" non potrà tuttavia effettuarsi per i seguenti motivi, ragioni::
1 a.) La massa dei contadini sarà sempre di gran lunga superiore al numero degli operai.
2 b.) Il sistema sociale, in cui lo Stato è l'unico intraprenditore, si è mostrato troppo complicato. Se, ad. es., si vuol avere oggi in Russia una macchina agricola da una Ditta tedesca, l'istanza deve passare per 37 uffici.;ciò può richiedere fino ad uno o due anni di tempo. Ben s'intende come i commercianti tedeschi preferiscaono così ogniglialtriopaesiealla Russia nei loro affari coll'estero.
3.) Mancherà sempre a questo Stato industriale il necessario ed indispensabile elemento intellettuale (le persone tecniche, i direttori, ecc.). Infatti nella intera Siberia non so trovano attualmente se nonpiù di 67 ingegneri, che hanno frequentato lealtescuolesuperiori.i corsi universitari. Un buon numero di essi ètrovasi, del resto, ora in prigione.è anche imprigionato. Ciò che accade in quella regionenella Siberia si verifica pure altrove: lo Stato sovietico esigerichiede che un costruttore di macchine, un architetto, un ingegnere etc... siano anche un buoni comunisti. Il che è difficile se non impossibile ad ottenersi,;essendo la libertà, l'emulazione, l'iniziativa privata essendo i pre-
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supposti per avere uomini colti, i quali intendano poscia dedicarsi al bene pubblico,.al bene dello Stato. I Sovietj debbono ammettere, riconoscere che all'l'industria russa mancanodifetta non solo digli ingegneri, di tecnici, madi dirigenti, ma eziandio dile maestranze, dilepersonaleeattoe a preparare i lavori.
4.) I Sovietj sembrano ignorare quanto tempo abbiano richiesto l'impianto,l'avviamento, il perfezionamento e la valorizzazione della grande industria nei paesi dell'ovest.occidentali. Ma in Russia ciò esigeràdomanderàanche un tempo ancora più lungo, difettandovenendo ivi a mancare le premesse e le basi necessarie. Tra l'altro, la rete ferroviaria è assolutamente insufficiente. Dei 3.000.000 km di strade provinciali,soltantoo 11.000 sono convenientemente mantenute.massicciati e quindi in buono stato; perin conseguenza iltrasportoi delle merci dal produttore al consumatore èI rapporti fra produttori e consumatori sono troppo costosoi.
L'agricoltura invece si svilupperà molto più presto, essendo l'ingerenza, la pressione dello Stato nesulla medesima più limitata più ristretta che nesull'industria.
5º.) Il lungo tempo cheoccorrente per il miglioramentolo sviluppo dell'industria,porta con séè causa diracchiude un altro pericolo. Lo Stato sovietico impone agli operai dei sacrifizi (quanto alla durata del lavoro alle abitazioni ecc.) come in nessun altro paese. Circa le ore di lavoro
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il Sig. CKleinow disse: vorrei che tutti i comunisti tedeschi si recassero in Russia. Se si lavorasse in Germania ed altrove soltanto la metà del tempo, cui sono costretti gli operai ed i contadini in Russia, si avrebbero ben altri risultati; - L'intero problema degli alloggi staè indicatotrovasi riassunto nelle parole, che ilpronunziate dal Sig. Rykow,pronunziò, diresseattuale Presidente del Consiglio dei Ministri e successore del Lenin, due anni or sono a proposito, a riguardo degliin una grande A assemblea di operai: pPerdarvidare ad essi gli alloggi,(egli disse), comecheavevateno nel 1913, bisognerebbe che il Governo fosse in grado di spendere 10 miliardi di rubli-oro;.ma il Governo non li ha.
Quanto spaventosa sia la crisi,la penuria mancanza di alloggi nelle grandi città, stanno a dimostrarlo i seguenti fatti. Vi sono in Mosca 3600 professori (nelle di scuole dello Stato) conaventi famiglia, i quali dispongono per sé, per la medesima,per sé stessi e per il loro studio di una sola camera,;e vi sono poi 3000 professori non senza famiglia, che debbono condividere la loro stanza con due o tre altre famiglie. A privatiA privatiÈèè assai difficile ottenere dall'autorità pubblica il permesso di fabbricare case.a motivo delle condizioni che impongono al riguardo le pubbliche Autorità per concedere il relativo promesso. Essi vi sono d'altronde ben poco animati,incoraggiati, temendo ognora che le case stesse vengano pi poscia occupate per scopi pubblici.
D'altra parte sarebbe soverchio il pretendere dalla grande massa incolta e semplice
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deldi quel popolo russo che esso voglia a lungo soffrir tanto per l'ideale del comunismo.
6º.) La Russia non può aspettaresperare attenderesperare il risanamento della sua disperata sua situazione economica, nella quale si dibattecui è ridotta, se non col ricevere dall'estero prestiti finanziari. Occorrerebbero però, per il risanamento dell'intera economia russa, prestiti enormi, colla scadenza dai 5 ai 15 anni. Somme come 100 milioni sarebbero bagattelle, assolutamente insufficienti perallo scopo.IlcheNon fa d'uopoildire segnalareD'altra parte è evidente il pericolo di simili prestiti, ignorandosirimanendo incerti se dopo un tale periodo di tempo siano ancora in vigore le medesime leggi, il medesimo diritto; requisitioquesto necessario per la fiducia e la sicurezza dei creditori. Ma i dittatori di Mosca hanno finorasi sono rifiutatiper parte lororespinto,negato finora lafissazionestabilizzazionedeldi fissare stabilmente ildiritto., il quale può essere sempre mutato.
Del resto, nello stato attuale delle cose, un crollo, una controrivoluzione sembrava impossibile in quell'infelice Paese.,Esso dobdovrebbee sarebbe anche disastrosa sia per la Russia stessa, come anche per l'estero. La Russia deve cercare di liberarsi dalle teorie egradualmente dalle dottrine e dalle mostruosità del comunismo.
Il Sig. CKleinow aggiunse infine: 1º.) Circa la politica estera dei Sovietj,verso l'Oriente, il loro atteggiamento neiriguardoi deallaverso la Cina sempar r ebbemodificarsi.pare che venga modificandosi. Mosca haavrebbe dichiarato di disinteressarsi delleil suo disinteressamento nelle questioni di quel popolocinesi. Ciò potrebbe anche in breve apportare, recare dei cambiamenti nelle relazioni tra la Russia e l'Inghilterra, essendo specialmente il Litwinow angloifilo.
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2º.) Il centro dell'industria russa nell'avvenire sarà il bacino della Siberia nella regioneterritorio di Tomsk, Novo-Nicolajewsk etc…, colle sue immense miniere di carbone, calcolate approssimativamente a 250 miliardi di tonnellate. Se si congiungerà poi per mezzo di ferrovi linee ferroviarie ecc. (opera già incominciata) il suddetto bacino carbone fero colla regione cotonifera (Turkmenia, Buchara etc.), sarà possibile di rendere la Russia per quel prodottoquanto al cotone del tutto indipendente dall'estero. Le ricchezze e l'importanza del bacino carbonifero medesimo non sarebberone rimarrebberocon quell'industriacon ciòtuttaviad'altra parte in alcun modo esaurite.
Il CKleinow à del parere che ciò porterà seco un dislocamentolo spostamento del centro della U. R. S. S., della Russia europea dealla Russia europea verso la Russia asiatica eRussia europea verso la Russia asiatica e l'Asia eavrà per effetto, condurrà, come mai per l'addietro,ad uno sviluppo,aduno svolgim svolgimento,grande orientamento,ancor più forte che per l'addietro, della Russia verso l'Oriente. stessa verso l'Oriente.della Russia europea verso la Russia asiatica.
(Per l'Emo Segr. di Stato)
Un simile Rapporto è stato dall'umile sottoscritto inviato anche all'Emo Sig. Cardinale Presidente della Commissione per la Russia.

Chinato...
73r, oben mittig hds. von unbekannter Hand, vermutlich von einem Nuntiaturangestellten, notiert: "C".
Empfohlene Zitierweise
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 10. März 1928, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 19969, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/19969. Letzter Zugriff am: 03.04.2025.
Online seit 20.01.2020.