Dokument-Nr. 8265
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 24. August 1917

Schreiber (Textgenese)
StenotypistSchioppaPacelliPacelli
Betreff
Intorno al principe ereditario di Germania
Il Signor Dr. Vittorio Naumann, già noto a V. E. R., il quale è stato ultimamente al Quartiere del Principe ereditario di Germania, ove ha potuto lungamente conversare con S. A. R. eded ha avuta così occasione di poter scandagliare il pensiero del giovane Principe, ed ora mi ha fatta una accurata relazione delin una visita testé fattami, mi ha raccontato riferito manifestatole sue impressioni sull'Erede delal Trono dell'Impero, colloquio che io credo mio dovere di trasmettere, riassumendola, a V. E.riferire brevemente all'E. V. R..
Il mio interlocutore aveva già sentitoappreso dal Kronprinz Bavarese, Principe Rupprecht, del quale era stato ospite per una settimana, che il Principe ereditario di Germania era tutt'altro da quello che lo presentava la leggenda. Infatti il Signor Naumann dice di aver potuto constatare che, in realtà, il Kronprinz di Germania gli ha prodotta una impressione, che ha superato anche quanto gli aveva annunziato il Principe Rupprecht. I tre anni di guerra hanno profondamente modificato il carattere del Principe e, quale è oggi, può sperarsi da lui ogni bene.
Il Kronprinz Tedesco, pure apprezzando la favorevole situazione militare della Germania, riconosce che nell'interesse dell'Europa, unala pace è necessaria prima dell'inverno. Non gli dispiacerebbe anche una pace di acco-
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modamento, pure che cessi questa mostruosa guerra. Il Principe è di avviso che se pureanche Monarchie fossero esposte a pericolo, nessun danno è maggiore che la continuazione di questa guerra,dell'immane conflitto, ilchela quale distrugge le forze vitali del popolo tedesco e di tutti i popoli. L'interesse dinastico è per lui inferiore all'interesse nazionale.
Il Principe si èha anche mostrato favorevole alriconosciuto chela democratizzazione dellain Prussia fa progressi ed ha deplorato che il Kaiser non abbia prevenuto in ciò il Reichstag, ma si sia fatta trascinare da esso.
Per ciò che riguarda l'Impero, il Principe sta per lo Statuto della Confederazione e crede che la salvezza dell'Impero medesimo possa trovarsi solo in una Germania Federativa. Egli ha parlato con molto rispetto della baviera e col massimo affetto del Re e del Principe ereditario. Trova che la Baviera deve essere trattata anche maglio per l'avvenire. Il Kronprinz giudica giusti iha anche opinioni molto rettam [?] saggi giuste circa i rapporti con l'Austria e nonostante la sua giusta fierezza che nutre pel suo popolo e pel suo esercito, si è del tutto allontanato dai Pangermanisti.
Il Principe non dissimula i suoi sentimenti per riguardo al Padre come perall'attuale Cancelliere edpelal Gran Quartiere Generale.
È ardente desiderio del Kronprinz che l'Impero sia rettorealmente governato da un
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Cancelliere energico insieme con un Consiglio federale, e che le Autorità militari sieno solamente consultate solamente per ciò che riguarda la politica solamente quando essa non è separabile dalle questioni militari.
Se prima si potevano attribuire al Principe inclinazioni anticattoliche, oggi esse non esistononotanopiuppi[?]più in lui. A ciò ioIl mio interlocutore credoeche a ciò abbia contribuito l'influenza del Conte von Schulenberg, Generale dello Stato maggiore del Principe. Il prelodato Conte un giorno, in una grande riunione, ebbe a dire al Naumann queste precise parole: "Ho sempre sostenuto che la nostra Chiesa non è che la figlia della Chiesa cattolica. Questa guerra mi ha insegniato di più. Stando al fronte abbiamo, io ed i miei soldati, frequentato spesso il servizio divino cattolico e mai abbiamo pensato che esso sia "cattolico" ma pensavamo che era "comune". Io nutrisco la speranza che forse una volta la madre e la figlia si riuniranno: ma se ciò non potrà avvenire, io spero che la figlia onori la madre e sia dalla madre guardata con amore, anche se un poco addolorato."
Queste le informazioni del Signor Naumann sul Kronprinz di Germania, che credo interesseranno V. E.
Intanto ecc. Dopo di ciò, chinato ecc.
Empfohlene Zitierweise
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 24. August 1917, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 8265, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/8265. Letzter Zugriff am: 03.04.2025.
Online seit 24.03.2010, letzte Änderung am 24.06.2016.