Dokument-Nr. 9349
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 03. März 1919
Schreiber (Textgenese)
PacelliPacelliBetreff
Il significato, ed i prodromi ed i moniti della seconda rivoluzione in Monaco.
La prima rivoluzione del 7 Novembre 1918 si svolse in forma relativamente assai più
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Gabinetto secondo le regole parlamentari avrebbe dovuto dare alla Baviera un Governo regolare, non poté riunirsi che per pochi minuti in mezzo alle scene più tragiche, ed il potere fu assunto da un Consiglio centrale rivoluzionario. Gli elementi più avanzati proclamarono la Baviera repubblica costituita sulla base dei cConsigli (Räterepublik), Monaco venne dichiarata in istato d'assedio, il proletariato fu armato. 106r
da proletari socialisti e da contadini rivoluzionari. Mentre la rivoluzione del 7 Novembre 1918 ebbe origine dall'infelice esito della guerra e dalle sue conseguenzeripercussioni all'interno, la rivoluzione invece dello scorso febbraio è inveceuna conseguenza di una evoluzione verso sinistra e verso
Non si può negareOccorre in omaggio alla verità riconoscere che il Governo provvisorio, formatosi dopo la prima rivoluzione, non era venuto del tutto meno alle promesse date al popolo bavarese col proclama dell'8 Novembre 1918, in quanto riguardavano la indizioneindizione
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delle elezioni e la convocazione di un'Assemblea costituente, la quale, eletta con libero suffragio a base amplissima, avrebbe dovuto dare al Paese un nuovo gGoverno e con ciò i fondamenti per la sua ricostruzionericostituzione politica ed economica. Lo stesso Eisner, il qualeche era pure Tale era la situazione politica la
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mattina del 21 Febbraio. Essa poteva sembrar ora ancor più facile dalfavorevole per il fatto che nella notte dal Giovedì al Venerdì il Consiglio dei Ministri aveva deciso all'unanimità di rassegnare i loro ufficile dimissioni nelle mani del Landtag legittimamente eletto e di proporre ad esso d'incaricare il Ministero provvisorio della ulteriore trattazione degli affari sino alla costituzione del nuovo Gabinetto. Invece in quel giorno stesso la Baviera fu precipitata in una catastrofe, la cui estensione ed il cui esito non è ancor oggi possibile di misurare completamente! A meglio intendere il significato e la portata della seconda rivoluzione di Monaco, giova altresì non poco ricordarne i prodromi. La rivoluzione del 7 Novembre 1918 fuscoppiò come una improvvisa esplosione
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ca, ebbe a dichiarare una volta testualmente al Consiglio nazionale provvisorio: "In undici persone, fra uomini e donne, abbiamo fatto la rivoluzione". Oltre che sugli operai e sui soldati Eisner volle appoggiarsi altresì – ed anche ciò fu cosa assolutamente nuova – sui contadini bavaresi rivoluzionari, di cui era personificazione Ludovico Gandorfer. Così la triade della rivoluzione Il vecchio socialismo ufficiale, il quale era basato sulaveva sino allora rappresentato il sistema dei sSindacati e quindi rappresentava l'evoluzionismo piuttosto cheinvece dellala rivoluzione, si era tenuto
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In tal guisa il socialismo ufficiale si venne all'improvviso a trovare di fronte a tre possibili vie: o rinunziare a punti essenziali del suo programma, e
In tal guisaCosì la rivoluzione di Novembre non portò alcuna unione del proletariato, ma lo spezzamento in tre partiti, (socialisti maggioritari, indipendenti, comunisti o spartachiani), quantunque con assai diverso numero di aderenti. È naturale che il partito più
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piccolo per numero fosse quello che maggiormente si agitasse
Eisner stesso sentì che la prima rivoluzione non aveva dat
Nelle prime sedute dei Consigli degli operai, dei soldati e dei contadini dopo la rivoluzione del Novembre, e nello stesso Consiglio nazionale provvisorio, cui parteciparono anche rappresentanti della borghesia, le divergenze non si manifestarono
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così aspre come negli ultimi tempi. Quelle sedute ebbero in prima linea lo scopo di informare e di orientare le masse; il Landtag, del resto, era ancora abbastanza lontano. Ma dopoché la rappresentanza popolare fu eletta ed il risultato delle elezioni ebbe dato un sicuro quadro delle future forze politico-parlamentari, dopoché l'organizzazione dei Consigli, superate le prime incertezze, cominciò ad esercitare la sua influenza ed a svolgere la sua attività politica, allora apparve in tutta la sua ampiezza il contrasto tra il potere dei Consigli e la democrazia parlamentare. L'eccitazioneL'agitazione e la tensione crebbero di giorno in giorno, e si concretarono, nei Consigli degli operai, dei contadini e dei soldati, in forti risoluzioni circa il controllo dell'amministrazione governativa da parte del proletariato, circa la necessita di educare l'esercito secondo lo spirito delle masse, 109v
comunisti intensificarono i loro sforzi per guadagnarsi il proletariato, sopprimere l'idea dei Sindacati e spingere la guerra contro la borghesia con tutti i mezzi. I prodromi della seconda rivoluzione raggiunsero sotto questo riguardo il loro punto culminante nell'Ultimatum di Spartaco del Consiglio degli operai di Monaco (Cfr. Rapporto N. 11961 del 3 Febbraio scorso) e nella dimostrazione di Domenica 16 Febbraio p. p. (Cfr. Rapporto N. 12116 del 17 d. m.).
Intanto si radunò in Monaco in sessione straordinaria il Consiglio dei Congressi,Congresso dei Consigli, il quale, sotto la guida di Eisner, cercò di assicurare che l'istituto dei Consigli medesimi venisse compreso e consacrato nella Costituzione.
Da parte sua, la borghesia pose fin dal principio, com'è naturale, tutte le sue speranze nel Landtag, da cui aspettava la fine di questo triste e pericoloso stato provvisorio e la costituzione di un forte Governo. L'esito delle elezioni rendeva possibile la formazione così di un Gabinetto socialista-democratico, come di un Ministero di
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coalizione di tutti i partiti. – Alla borghesia medesima eran già noti, per la loro lunga attività parlamentare, i Ministri socialisti maggioritari Auer, Timm e Rosshaupter, come partigiani di una democrazia, la quale avrebbe lasciato anche alle classi borghesi diritto e possibilità di esistenza, mentre che Eisner rappresentava ai suoi occhi il polo opposto e il nemico mortale delle classi suddette. Quanto più profondo quindi diveniva il contrasto fra Auer e Eisner, tanto maggiore diveniva l'avversione 110v
responsabile, e condannò quindi anche la sommossa dei marinai del 19 Febbraio, che aumentò l'eccitazione delle masse, diede nuova forza alle correnti radicali nel Congresso dei Consigli ed affrettò lo scoppio della seconda rivoluzione.bufera.La qualeseconda rivoluzione, rappresentando così un decisonuovo passo verso la dittatura del proletariato e l'anarchia
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ta, e sotto forma di garanzie reclama sempre più dure condizioni di pace. Ora invece è chiaro che, se l'insurrezione in Germania 111v
in perpetuo servaggio, se, mentre lo stesso rapporto ufficiale della Commissione inglese ha dovuto constatare le condizioni disperate in cui si trova la Germania per rapporto ai viveri, l'Intesa negherà o tarderà ancora ad inviare soccorsi, il bolscevismo trionferà irresistibilmente e la distruzione sociale sarà scatenata in tutto il mondo. Chinato