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Proposta di nomina di un Coadiutore cum iure successionis per la diocesi di Magonza
Da oltre un anno le condizioni di salute di Mons. Kirstein, Vescovo di Magonza, sono pur troppo tali da rendergli impossibile ilun regolare
ed attivogovernoregime di quella importante diocesi. Malato perdi arterio-sclerosi e perdi nefrite cronica, le sue forze sono andate progressivamente diminuendo; e sebbene, qualora non sopravvengano complicazioni, nonastrazion fatta dall' rinnovarsi di colpi apoplettici eventuale ripetersi di più gr gravi colpi apoplettici ed od a o di attacchi uremici, non vi sia un imminente pericolo di vita, tuttavia non può sperarsi in un notevole misarebbe vano, a giudizio dei medici, lo vero sperare un notevole miglioramento, e le'attuale stato può prolungarsi a tempo indeterminato. Il paziente conserva ancora l'uso delle facoltà mentali; ciò nondimeno lae suae forzae intellettualeièsono limitatae a causa dell'arterio-sclerosi del cervello, di ripetuti, quantunque leggeri, colpi apoplettici e dell'alta pressione del sangue; egli si stanca presto e facilmente. Gli affari
L'amministrazionedella diocesi siano quindi
è tenutadiretti dal. Gli affari della diocesi sono trattati dal Vicario generale e decano del Capitolo cattedrale, Revmo Ludovico Bendix, ecclesiastico di grande perizia ed abilità, ma che non gode per lealcune singolarità del suo carattere le simpatie di molti. È perciò che da numerose personalità, sia del clero che del laicato, sia della detta diocesi che(fra i quali lo stesso menzionato
il lo stesso Vicario generale ed il Ministro della Giustizia Brentano di in Darmstadt Sig. Brentano di Tremezzo)
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come del resto della Germania, anzied anche dallo'stesso Emo Sig. Cardinale Bertram, mi sono state fatte vive premure, affinché si addivenga ad quanto prima ad un opportunoconveniente provvedimento per il normale governo di quella Sede vescovile.
Tale provvedimento Tale scopo sembrami subordinatamente che si otterrebbe nella migliore modomaniera mediante la nomina di un Coadiutore cum iure successionis, a cui siavenisse affidato intieramente il regime della diocesi, cum omnibus iuribus et facultatibus, lasciando tuttavia a Mons. Kirstein il titolo di Vescovo di Magonza e le relative rendite. In tal guisaCosì il Coadiutore potrebbe iniziare senz'altro liberamente l'opera di restaurazione necessaria in quella
nellanella diocesi medesima e, qualora Mons. Kirstein venisse a soccombere prima che col futuro Concordato siano regolati ex novodefinitivamente i rapporti fra Chiesa e Stato in Germania, si eviterebbe la elezione capitolare colle possibili[pretese] relative eventuali ingerenze del Governo; questione
anzi nel caso presente tanto più delicata, in quanto che Magonza si trova, come è noto, nel territorio occupato dai francesi. Il suddetto Vicario generale, comesecondo che egli mi assicurò in una visita fattami nel Novembreverso la fine dello scorso Novembre, prenderebbe 135r
su di sé la curail delicatao parte incarico
di preparare di rappresentare la necessità del
dprovvedimento in discorsocon ogni riguardo al più volte nominato Vescovo, col quale trovasi legato da rapporti di amicizia, la necessità del provvedimento in discorso; e quanto al Capitolo cattedrale, a cui la Bolla Ad dominici gregis custodiam (11 Aprile 1827) attribuisce il diritto dell'elezione vescovile, sarebbe opportuno
convenienteopportuno e sufficiente che prima della nomina egliesso ne avesse comunicazione dalla S. Sede o dalla Nunziatura per mezzo del Decano. Una non lieve difficoltà presentava la questione dell'assegno per il Coadiutore,per il futuro Coadiutore, tanto più che non trovasi attualmente vacante in quella Chiesa cattedrale alcun canonicato, col conferimento del quale avrebbe potutomediante il quale possa provvedersi, almeno in notevole parte, alla di lui onesta sostentazione; del futuro Coadiutore, tuttavia, avendo, però, nellain occasione della miao ultimao viaggio
visitpermanenza a Berlino accennato al a qu con richiamato l'attenzione di quel Sig. Ministro degli Esteri sulla grandesull'importanza,politica,nelle attuali circostanze, della diocesi di Magonza, egli comprese subito la mia allusione e mi promise senz'altro che la detta questione dell'assegno versarebbe eventualmente in ogni modo rivolta.risoluta, come in realtà mi è stato confermato da notizie giuntemi posteriormente. D'altra parte, Del resto, sebbene nella Bolla di circoscrizione Provida solersque (16 Agosto 1821) non si parli, com'è naturale, del Coadiutore, credo tuttavia che ben fondatamente potessea affermarsi l'obbligo, almeno morale, del Governo di corrispondere l'assegno in discorso.
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In tal guisa, qualora alla S. Sede piacesse di accogliere la surriferita proposta, non rimarrebbe cheda considerarsi se non la questione della scelta del candidato di un idoneo candidato. – Dopo la f morte del famo celebre ed altamente benemerito Vescovo di Magonza Mons. Guglielmo Emanuele von Ketteler (1877), il quale con tanta energia combatté per le sacrosante libertà della Chiesa, e i diritti della Chiesa, quella diocesi rimase vacante per ben nove anni, e dopo di allora ebbe Presuli, che, o per le loro condizioni o per la loro età, non furono in grado di risollevarnelalo stato. Anche l'attuale Vescovo (eletto il 30 Novembre 1903, confermato il 15 Febbraio 1904), sul quale a causa delle sue qualità si erano riposte tanteparticolari speranze, non corrispose all'aspettiva [sic], evidentemente in seguito
allala causa del sofferente stato di salute, da cuiche ben presto fu afflitto.venne in lui manifestandosi. Da ciò apparisce quanto sia urgentesi spiega il generale desiderio che Magonza abbia al più presto possibile un Pastore attivo, zelante ed energico, il quale con fortezza e prudenza ponga mano alle necessarie riforme.
Tale sembra essere il Sac. Ludovico Hugo, attualmente Rettore del Seminario di Spira, del quale ho avuto informa-136r
zioni di amplissimo ed
ampli incondizionato elogio sianon solo dal suo Vescovo, Mons. Sebastian, (Allegato I) e dal Revmo P. Guardiano dei Minori Conventuali di Oggersheim nel Palatinato (Allegato II), ma anchealtresì da questo Mons. Arcivescovo di Monaco, il quale fu dal 1911 sino al 1917 Vescovo di Spira e lo ritienestima come sommamente idoneo per la diocesi di Magonza. Mi consta anzi che anche un numero notevole di Canonici di quella Cattedrale, fra cui lo stesso più volte nominato Vicario Generale Bendix, lo tenevano in vista per l'eventualità di una prossima elezione capitolare, di guisa che tor riuscirebbe anche pure ad essi persona grata. Ho motivo inoltre motivo di rit ritenere che da parte delil Governo tedescodi Berlino non si solleverà alcuna nel obbiezione contro la progettata nomina, la quale anzi non potrà esserepiuttosto sarà da esso accolta se non con [viva] soddisfazione.
[Rimane] Resta tuttavia un punto assai delicato. Questo Signor Ministro di Francia, Sig. Dard, venuto a conoscenza del progetto di nomina di un Vescovo Coadiutore per Magonza, di cui, a causa dello stato di salute di Mons. Kirstein, già da tempo molto si parla in questa città
(secondo che ho (come ho avuto l'onore di accennare in principio del presente rispettoso Rapporto), non mi ha dissimulato il il grande interesse che il suo Governo ha nella questione e, pur riconoscendo che questo non ha
cheal riguardo alcun diritto,mi ha manifestato mi ha dimostrato il desiderioha cercato
in [og] di sapere
ed officiosamente e per cortesiain precedenza il nome del candidato.per tale ufficio. Io ho sempre cortesemente riuscito alle sue reiterate insistenzeIo ho sempre cortesemente resistito alle sue reiterate insistenze, dichiarandogli altresì che non altresì che in una simile questione non avrà potuto procede e mi sono infine veduto nella necessità di dichiarargli che espressamente che non avevo per un passo così dsimiletal passo la necessarial'autorizzazione della S. Sede, alla quale anzi, per mancanza di vari elementi, non avevo fatto al ancora alcun Ra rapporto sull'argomento. In considerazione diseguito a ciò, lascio al 136v
superiore giudizio
dell'E. V.senno dell'E. V. di consideraregiudicare se, in vista sia
degli attuali rapdelle attuali
in vista sia per non creare nell'attuale momento incidenti atti a turbare la ripresa delle relazioni fra la S. Sede e la Francia, siacome per evitare il pericolo che il futuro Coadiutore incontri altrimenti le ostilità delle Autorità occupanti con pregiudizio del suo ministero pastorale, non sarebbe forse opportuna una semplice previa comunicazione, in via strettamente confi privata e per pura cortesia, escludendo espressamente qualsiasi diritto, che, del resto, mi sembra non sia preteso nemmeno dal Sig. Ministro. Stimo anzi che uUna simile comunicazione, la anche qualora venissequale per sé dovrebbe per sé rimanere segreta; ma, se anche qualora venisse a conoscersi, credo che non potrebbe recare provocare eccessivo malumore nemmeno da parte del Governo di Berlino, il quale, ha anzi interesse a che colla nomina di un Prelato tedesco a Coadiutore cum iure successionis, vede dissipata [ein Wort unlesbar] la sua viva preoccupazione, che cioè alla morte di Mons. Kirstein la Francia voglia imporre per Vescovo di Magonza un ecclesiastico francese od almeno separatista.; tanto più che ora invece la comunicazione medesima sarebbe invece al contrario diretta a prevenire possibili eventuali opposizioni contro l'a il Sac. Hugo. Ad ogni modo, attendo anche supplico V. E. di volermi impartire anche le Sue venerate istruzioni al riguardo.
Dopo di ciò, chinato
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Pacelli, Eugenio to Gasparri, Pietro from 18 December 1920, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', document no. 15790, URL: www.pacelli-edition.de/en/Document/15790. Last access: 03-04-2025.
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