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Firma del Concordato colla Prussia
Come compii già il dovere di comunicare telegraficamente
all'E. V. R., ebbe ieri luogo la firma della solenne Convenzione fra la Santa Sede
e la Prussia.
Alle ore 11 mi recai, accompagnato dal Consigliere di questa
Nunziatura, Revmo Mons. Centoz, e dal mio Segretario particolare, Rev. P. Gehrmann
S. V. D., nel Ministero di Stato prussiano, ove erano convenuti, oltre il Ministro
Presidente Dr Braun, il Ministro del Culto Prof. Dr Becker, il
Ministro delle Finat Finanze Dr Höpker Aschoff, i Segretari di Stato
Dr Weismann e Dr Lammers, il Direttore ministeriale
Trendeled Trendelenburg ed il Prof. Heyer. Dopo lo scambio dei pieni poteri, si
procedette alla firma del Concordato in doppio originale. L'E. V. troverà qui unito
quello destinato alla S. Sede. Quindi il Ministro Presidente pronunziò un breve
discorso di circostanza, al quale risposi colle330v
parole, che
l'E. V.
parimenti mi permetto di inviare parimenti qui accluse.
Nel mio [rispettoso] ossequioso Rapporto
N. 41603 del 29 Maggio scorso richiamai rispettosamente
l'attenzione dell'E. V. sulla [nota] interpretazione
delle pa della frase "Unter Würdigung dieser Listen" dell'articolo 6
relativo alla elezione dei Vescovi, e mi permisi di rilevare come essa, ed ancor più
l'espressione del testo italiano "Tenendo presenti queste liste", escludevanoa già per sé stesse [sic] chiaramente che la S. Sede
siasia vincolata alle medesime,. ciò che risulta inoltre
indubbia Aggiungevo che il Governo preferiva che si facesse a meno di una Nota
formale [nel senso] nei termini già
conosciutio dall'E. V. ("Coll'espressione 'Tenendo presenti queste liste' s'intende che la
S. Sede sceglierà il più possibile dalle liste le persone da designarsi al Capitolo, senza
però essere vincolata alle medesime"), per poter [dire] affermare dinanzi al Parlamento [che] che non vi è alcun atto
segreto. – Malgrado ciò, il Ministro del Culto Dr Becker mi comunicò in
seguito che il GovernoMinistero prussiano accettava
di331r
procedere ad una dichiarazione formale su tale
anche su tal punto; infatti, se la S. Sede teneva alla clausola "senza essere vincolata
alle medesime", il Governo aveva da parte sua interesse a stabilire che la S. Sede
avrebbe scelto il più possibile (möglichst) dalle liste le persone da designarsi al
Capitolo. Si convenne così che sarebbe stato firmato il relativo testo insieme
documento, egualmente in doppio originale, nel testo italiano e tedesco, insieme al Concordato ed al Protocollo finale. Ma
all'ultimo momento, vale a dire immediatamente prima della firma, allorché già mi trovavo
nel Ministero di Stato prussiano, il Dr Becker, abbastanza
agitato, mi chiamò a parte abbastanza agitato e mi
disse che ora resta unail Ministro Presidente aveva difficoltà di firmare quell'atto,
perché temeva di essere accusato di fare della "diplomazia segreta". Mi pregò quindi di
rinunziare al medesimo, ripetendomiassicurandomi che rimaneva inteso che la S. Sede non era
legata alle liste, ma avrebbe scelto
soltantosoltantonach Möglichkeit
([ein Wort unlesbar] (frase alquanto più debole del
möglichst)da esse i trefra i nomi in esse contenuti i tre
331v
candidati da designarsi al Capitolo: aggiunsemi assicurò anzi che avrebbe spiegatodichiarato ciò apertamente anche in
pubblico. innanzi al
la
pubblica opinione.Parlamento. Poiché nelle istruzioni impartitemi col venerato
Dispaccio telegramma cifrato N. 92 non si esigeva la Nota in questione,
considerai che, qualora questa venisse a cadere ad omettersi, sarebbe stato piuttosto <a vantaggio della
S.<anta> Sede; infatti>
a danno dello Stato; infatti, rimaneva sempre ilindubitato
aoil lato
la disposizionevantaggios
ao<il principio>
la massimavale a direnon essereEssa
Questavinconon essere Essa vincolata alle liste, mentre che, d'altra
parte, la Santa SedeEssa non assumeva più alcun
l'
alcunaltro impegno di fronte al Governo, all'infuori
disalvo quello generalissimo ed assai vago di "tener presenti"
le liste stesse.stesse. Il Governo, invero, il qualeinfatti, che aveva [chiesto]
pubblicamente dellaora chiesto [ch] che si tralasciasse la Nota an
anzidetta, non poteva più esigere che la Santa Sede scegliesse "il
il più il più possibile ("möglichst) dalle listemedesime la terna da rimettersidesignarsi al Capitolo. Ma, nell'acconsentire alla domanda del
Dr Becker, dichiarai al medesimo che riservavo esplicitamente alla S. Sede il diritto di esprimere, il –
ad332r
esempio, mediante una annotazione al detto articolo,
allorché il Concordato sarà pubblicato ufficialmente negli Acta Apostolicae Sedis,
il – il più volte menzionato concetto,principio;ed a dirsi non essere Essa legata alla lista; diritto che il
Signor Ministro riconobbe pienamente. Debbo aggiungere che –
come rilevo dal numero di oggi deldalReichsbote, giornale protestante di Berlino, N. 143 di
oggi – il Ministro Dr Becker avrebbe
già mantenuto la sua promessa nelle dichiarazioni fatte alla stampa; ivi infatti si legge:
"Del tutto pericoloso è il modo dellae nominae dei Vescovi, che sono messe completamente nelle mani della Curia romana. Il Ministro
del Culto Dr Becker ha dichiarato espressamente che Roma nella formazione
delle sue liste non è legata alle proposte del Capitolo o dei Vescovi tedeschi, ma si
atterrà al ad esse soltanto in quanto sia possibile (nach
Möglichkeit)".
Chinato
330r, oben mittig hds. von unbekannter Hand, vermutlich von einem Nuntiaturangestellten,
notiert: "C".
Recommended quotation
Pacelli, Eugenio to Gasparri, Pietro from 15 June 1929, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', document no. 19373, URL: www.pacelli-edition.de/en/Document/19373. Last access: 03-04-2025.