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Su alcuni scritti del Sac. Dr Carlo
Sonnenschein
Insieme al relativo Allegato, che q compio il dovere di
restituire qui accluso, mi è pervenuto il venerato Dispaccio dell'E. V. R.
N. 1782,1782, 28 in data del 5 corrente. In esecuzione degli ordini ivi
impartitimi compio il dovere di riferire all'E. V. quanto segue:
Il sacerdote Carlo
Sonnenschein, - del quale è parola nel ricorso a cotesta Suprema Sacra Congregazione dal
RdoSig. M. Schmitz, Vice-Presidente del Katholischer
Arbeiter-Verein St. Joseph-Moabit, - nato il 15 Luglio 1876 in Düsseldorf,
fece i suoi studi
ffufu dal 1894 al 1901 alunno del Pontificio Collegio Germanico-Ungarico in Roma, ovee conseguì la laureapresso la Pontificia Università Gregoriana la laurea in filosofia ed
in teologia. Ordinato sacerdote il 258 Ottobre 1900, venne, dopo il suo ritorno in patria, occupato dapprima nella cura delle
anime in Krefeld, ove lavorò bensì con zelo e successo, ma con
metodi così nuovi e personali, che l'Ordinario, Eminentissimo Signor Cardinale Fischer,
Arcivescovo2v
di Colonia, giudicò necessario di allontanarlo e lo destinòconveniente di destinarlo invece all'Ufficio centrale del
Volksverein für das katholische Deutschland in München-Gladbach.
Qui egli
fondò nel 1908 il Segretariato dell'azione sociale per gli studenti universitari: das
Sekretariat Sozialer Studentenarbeit (S. S. S.). È un ramo del
Volksverein ed ha per iscopo la educazione, l'istruzione,e l'assistenza degli studenti cattolici, come anche degli artisti ed
accademici cattolici in genere. Dopo la guerra, in seguito all'occupazione di
München-Gladbach da parte delle truppe belghe, il S S S fu trasferito a Berlino
(NW 7, Georgenstrasse 44).
Dal S S S sorse un'altra opera sociale del Sac. Sonnenschein, vale a dire l'Ufficio centrale
delle opere sociali a favore degli accademici: Akademisches Arbeitsamt
(A. A. A.), il quale ha per iscopo di procurar loro abitazioni, di dare
informazioni e consigli intorno alla professione, ai posti, agli stipendi, ecc., di visitare
i malati. - Al3r
S S S ed all'A A A è
aggiunta la Akademische Lesehalle des S S S.
(Berlino N W 6, Albrechtstr. 11III), ove studenti e scrittori
cattolici bisognosi e con insufficiente abitazione possono lavorare ed hanno a loro
disposizione giornali, periodici e libri.
Inoltre il Sac. Sonnenschein ha fondato la
Katholische Volkshochschule ed il Märkischer Wassersport (lega cattolica
per nuoto e canottaggio). Si è anche occupato dell'assistenza religiosa
degli italiani in Berlino.
Dal 1925 è stato redattore del giornale settimanale
ecclesiastico della Delegazione vescovile per Berlino, il Brandeburgo e la Pomerania:
Katholisches Kirchenblatt der Fürstbischöflichen Delegatur für Berlin, Brandenburg
und Pommern.
Ha pubblicato le seguenti opere: Aus dem letzten Jahrzehnt des
italienischen Katholizismus, 1906. Kann der moderne Student sozial arbeiten?
1908. Sozialstudentische Bewegung, 1909. Der sittliche Wertder
gewegewerkschaftlichen Arbeit, 1909. Ideelle Werte in der christlichen
Gewerkschaftsbewegung, (conferenze), 1910. Wie Studenten wohnen, 1913. Wir
und die Gemeinden, 1913. Notizen: Weltstadtbetrachtungen (9 fascicoli)
1925-1928. Le3v
Notizen sono la raccolta dei suoi
articoli settimanali nel suddetto Katholisches Kirchenblatt.
Il Sac. Sonnenschein
gode qui generalmente grande stima in
Berlino per la sua intelligenza e coltura, e soprattutto per la sua azione religiosa e caritatevole, che egli con
straordinario spirito di abnegazione e di sacrificio ha esercitato a vantaggio di
ogni sorta di traviati e di bisognosi, massime fra gli studenti.
Occorre tuttavia aggiungere che egli ha adoperato metodi alquanto singolari e che, in seguitoconseguenza anchedealla sua azione
socialee dello [ein Wort unlesbar] allo studio deillebisogni sociali,condizioni sociali di una città comeuna città quale è Berlino, ha manifestatoè venuto acquistando e manifestando tendenzea
ed opinioni un po' troppo verso sinistra, come pure la tendenzaae vedere e giudicare la Chiesa forse troppo esclusivamente sotto l'aspetto sociale.
Come
si è già accennato, il Sac. Sonnenschein hascrittove
dal nel Kirchenblatt dal 1925 Notizen,, vale
vale a dire
contenenti cioè(osservazioni, esperienze, considerazioni)
., specialmente intorno aiagli immensi e profondi bisogni religiosi e sociali di questa
Capitale. Alle volte in tali articoli egli ha detto parole aspre
contro il cristianesimo "borghese", vale a dire contro quei cattolici facoltosi, i quali
prendono parte alla vita ed all'azione al movimento cattolico, ed aspirano anzi ad
avere4r
in esso posti importanti, ma non dimostrano alcun
sentimento di carità verso i poveri e verso coloro che sono caduti
nell'indigenza in seguito alla guerra ed all'inflazione. Le espressioni da lui usate sono state talvolta nonA simili espressioni allude l'accusa del Sig. Schmidt.
Occorre
riconoscere che il Sac. Sonnenschein si è pronunziato alcune volte con frasi eccessive,
non perfettamente equilibrate, le quali quindi
possono
ed hanno potuto quindied hanno quindi da alcuni avuto una interpretazioneessere interpretatein senso favorevole ai socialisti.dai socialisti in senso a loro favorevole.
Tuttavia, se si esamina attentamente l'articolo,
contro cui è specialmente rivolta la summenzionata accusa,
non sembra, a mio umile e subordinato avviso, che vi
siano contenute
riscontrino
opinioni erronee.
Se tuttavia si esaminassePer venire ora in modo speciale all'articolo, contro cui è particolarmente rivoltadiretta l'accusa del Sig. Schmitz, non
sembra,e chea mio umile e subordinato avviso,che vi si riscontrino opinioni
apertamente erronee.condannabili.Detto articolo apparve sotto il titolo "Distinguo" nel
Kirchenblatt del 6 Maggio c. a., Nel secondo pu esso comprende
tre punti., Nel secondo corrispondenti ai tre diversi aspetti, sotto i
quali, a parere dell'Autore, può essere [condann]
considerato il socialismo. Nel secondo punto, s
riguardante4v
il lato politico-culturale, egli'Autoreil Sonneschein respinge energicamentecon lodevole energia e chiarezza
i p le massime del socialismo. "Qui, egli scrive, non è possibile nessuna coalizione,
nessun compromesso, nessuna dissimulazione. Stiamo nelle trincee gli uni contro gli altri.
Non solo contro la 'Rote Fahne' ed il 'Welt am Abend' (giornali comunisti), ma anche contro
il 'Vorwärts' (giornale del (organo del partito socialista), i cui articoli su
Lourdes e su Konnersreuth sono per noi intollerabili". E di nuovo più appresso: "Quanto alle
questioni di politica religiosa noi respingiamo il socialismo in modo consciente,
conseguente, senza riguardi, qualunque sia il gruppo socialista, da cui proviene
l'attacco".
Nel terzo punto eglisi tratta della condizione puramente politica, la
collaborazione puramente politica o pratica, la quale, secondo l'Autore, ha arrecato ai cattolici vantaggi, che prima non avrebbero potuto mai sperar
esi,sperare, ad esempio la fondazione del pubblico Ginnasio, riconosciuto dallo Stato, d dei
Gesuiti "inam Lietzensee".(Berlino).
L'accusa in discorsoesame si rivolge contro il primo punto, in cui il Sonnenschein
scriveva:5r
"Il socialismo può essere considerato (in primo
luogo) dal punto di vista della economia nazionale. La espressione più avanzata si
della dottrina socialista in questa materia si chiama Marxismo. Si distrugga la proprietà
privata! La comunità è quella che possiede: il Comune, lo Stato, l'umanità. I singoli
ricevono da essa in prestito. Come mezzi per arrivare ad un tale
scopoSulla via verso una tale mèta il sindacato, la tariffa, una energica
politica sociale! Questai costruzione
è già riuscita nei cinque continenti, mezzi di piloni e di ponti di
transizione sono stati già, nei cinque continenti, inseriti nella vita dello
dello
StdegliStatio. Così da parte del socialismo, come da parte dei cristiano-sociali. Il rigido domma
stesso èviene
è
dovu dapertutto [sic] cadendo in pezzi.fatto a bricioli. Non vale la pena di menare un attacco di
fronte da parte della Chiesa contro il latola parte economico-nazionale del socialismo. La evoluzione
delle cose compie qui da sé l'opera sua".
Questo capoverso fuè stato diversamente interpretato. MoltiLa maggior parte dei lettori inteserohanno inteso per "domma" i principii cattolici sulla
proprietà5v
privata, i quali si sarebbero venuti essenzialmente
cambiando nel senso delle idee socialistiche. Una siffatta interpretazione produsse fra i
cattolici non solo di Berlino, ma anche di altre parti della Germania, non lieve turbamento,
mitigato però dal secondo capoverso, dia cui si è più sopra accennato. Altri invece intesero sin dal
principio le parole surriferite nel senso che il "domma" del socialismo in seguito alla
politica sociale dei cattolici si è venuto mutando e che i socialisti stessi non aderiscono
più alle estreme teorie marxiste.
Il Sac. Sonnenschein, accusato presso questo Revmo
Vescovo Ausiliare e Delegato vescovile, Mons. Deitmer, e da lui interrogato, affermò che il
succitato capoverso aveva quest'ultimo senso ed allorché più tardi inserì l'articolo
"Distinguo" nel fascicolo nono delle "Notizen" (pag. 63),(pubblicato coll'Imprimatur del sullodato Vescovo), a
pag. 63,vi aggiunse, per togliere l'equivoco, la parola "marxista", onde ivi
si legge (pag. 63) "il rigido domma marxista" (Das starre
marxistische Dogma). Meglio Sarebbe tuttavia stato forse meglio, se egli avesse rimaneggiato l'intiero capoverso.6r
Checché sia di ciò, oOradella cosa non si parla più,della cosa, e poiché, d'altra parte, il Sac.
Sonnenscheinpiù volte menzionato sacerdote èèormaida circa due mesi così gravemente malato, che si prevede non vivrà
forse più a lungo, un provvedimento speciale della S. Sede
contro di lui potrebbe,non sarebbe, a mio subordinato avviso, sembrare non opportuno.
Invece meriterebbe forseMa, prescindendo dal caso particolare del Sonnenschein, parmi chemeritai di essere presa in
considerazione la questione generale del concetto della proprietà
privata, intorno alallaal quale molte opinioni erronee od equivoche od erronee si
sono venute diffondendo fra i cattolici, massime in questi ultimi
anni, come ho avuto già occasione di riferire alla Segreteria di Stato, ad esempio nei miei
rispettosi Rapporti N. 35961 del 30 Agosto 1926 e N. 37539 del 2 Giugno
1927. Il contrasto fra povertà e ricchezza, specialmente fra coloro, che tutto o moltoquasi tutto hanno perduto in
seguitoa causa dealla guerra ededealla inflazione, ed i nuovi ricchi (die
Neureichen), hanno causatoha prodotto nelle masse irritazione ed amarezza. Si ag Di
tale situazione ha profittato largamente la propaganda socialista e comunista, la quale si è
così aperta la6v
via anche pur troppo anche nel campo
cattolico, come dimostra il movimento cattolico-comunista di Vitus Heller
(Vitus-Heller-Bewegung), il cui partito "Christlich-Soziale Partei"
raccolse nelle
ultime elezioni politiche dello scorso Maggio più di 100.000 voti, come mi feci un dovere di
riferire all'Eminentissimo Signor Cardinale Segretario di Stato nel
mio ossequioso Rapporto N. 39771.
Da
Da questi
q
circoliSoprattutto si è venuta spargendo l'accusa che la Chiesa
cattolica sostiene una teoria sulla proprietà dura e fredda, ed anzi formalmente pagana,
in opposizione alla quale deve f
opporsi tornarsi aladl un primitivo concetto cristiano, insegnato già dai grandi Padri
e teologi dei primi tempi.Dottori.
Di fronte a simili tendenze si è cercato da parte dei teologi e dei sociologi
cattolici si è cercato di studiare più accuratamente e
profondamente il concetto della proprietà privata, come può vedersi, oltre che nella nota
opera del P. Enrico Pesch S. J. "Lehrbuch der Nationalökonomie", anche
neiglirecenti articoli che il P. von Nell-Breuning S. J.,
professore di morale nell'Istituto filosofico-teologico di Francoforte sul mMeno, ha pubblicato nella Soziale Revue del
corrente anno. I problemi, che vengono attualmente più disputati ed
intorno ai quali grande è spesso la confusione delle idee in articoli e conferenze, sono
i seguenti:
1º) Rapporti fra la iustitia commutativa e la iustitia socialis
(legalis)
2º)Malgrado ciò, grande è non di rado la confusione delle idee, che si
riscontra intorno a questo argomento in articoliscritti e conferenze, non solo di laici, ma altresì di
ecclesiastici, come apparisce,
può vedersi, ad esempio, nedal recente articolo
del sac. Dr. Francesco Keller, professore di teologia morale nella Università di
Friburgo (Baden),:
7r
"Der christliche Eigentumsbegriff und seine Auswirkung auf
das soziale und wirtschaftliche Leben", pubblicato nella
Rivistaapparso nel periodicoTheologie und Glaube, 20 [1928], pagg. 153-172. G Cfr. la giusta e severa critica fattane dal P. Hürth S. J.
nell'ultimo fascicolo della Rivista
SchlScholastik dei RR. PP. della Compagnia di Gesù in Valkenburg (1928, 4,
pag. 625).
Chinato
2r, oben mittig hds. von unbekannter, Hand, vermutlich von einem Nuntiaturangestellten,
notiert: "C".
Recommended quotation
Pacelli, Eugenio to Merry del Val, Raffaele from 19 November 1928, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', document no. 19751, URL: www.pacelli-edition.de/en/Document/19751. Last access: 03-04-2025.