Subject
Rapporti fra Chiesa e Stato in Sassonia
Compio il dovere di trasmettere all'E. V. R. il qui accluso
Esposto del Revmo Mons. Cristiano Schreiber, Vescovo di Meissen, relativo ai rapporti fra
Chiesa e Stato in Sassonia.
Come egli ivi riferisce,in detto Esposto,
il Governo di Sassonia già dall'anno 1922, anzi più precisamente come (secondo
che risulta dall'Archivio di questa Nunziatura) fin dal 1920, il Governo di Sassonia cominciò a preparare una legge, con cui intende diintesa a regolareregolare unilateralmente
i rapporti fra lo Stato la situazione delle società religiose di diritto pubblico,
fra le quali è compresa anche la Chiesa cattolica. Il sullodato Revmo Vescovo mi ha tenuto
al corrente dello svolgimento di questo importante affare,
chiedendo in pari tempo il mio avviso al riguardo. Da parte mia,
considerando, da un lato, che detta legge, da un
lato, costituiva un atto unilaterale dello Stato e, dall'altro, tendeva,
conteneva [ein Wort unlesbar] [riferendosi] prendendo pretesto dal carattere di pubblica
corporazione, d
spettante
alla Chiesa,
tendeva a rendere illusorie le disposizioni della Costituzione del Reich
favorevoli alla libertà della Chiesa, lo esortai ripetutamente, sia a voce che per iscritto, di(specialmente con lettera N. 31420 del 18 Ottobre 1924) che a
voce, ad opporsi all'attuazione di tale progetto e, qualora ciò non fosse
possibile, dia procurare di ottenere l i
mag-138v
giori possibili ampliamenti,emendamenti, che non mancai anche di indicargli dettagliatamente. Un
mio diretto intervento
da mia partepresso il Governo di Sassonia
non aveva nessuna [ein Wort unlesbar],nella presente questione
non
avre
sarebbe non avrebbe avuto probabilità di successo,non era possibile,perché le anticheper non essere io
io accreditato presso il Governo di Sassonia, e perché le antiche
Convenzioni o Bolle di circoscrizione non comprendevano, come è ben noto all'E. V.,
questo Paese,, a
l [cui] mancava
mancandoquindi
la verala base giuridica per una azione efficace.
qualenel quale i cattolici non costituisconosono che una piccola minoranza.[Ein Wort unlesbar] la sua
la
loro base giuridica per una azione efficace. [Pensai] Cercai quindi piuttosto
di interessare al riguardo il Governo del Reich ed a tal uopo diressi, ad esempio, una apposita Nota al
Sig. Cancelliere Sig. Marx in data del 5 Luglio 1926. Ora tuttavia, a quanto
riferisceespone il menzionato Mons. Schreiber, non sembra che possa più
impedirsi, la emanazioneo ritardarsi, a causa delle insistenze dei Protestanti, la
emanazione di detta legge., e ciò tanto più
perchéi
lcattolici
Centro,ilqualeicostituisc
eonoin Sassonia una piccola minoranza, non ha
attualmentealcun rappresentante nel Landtag sassone. Non rimane quindiperciò altro, a mio umile e
subordinatoparere,avviso, se non che quel Revmo Vescovo faccia, allorché il
relativo progetto sarà presentato al Parlamento (ove il partito del Centro
non ha attualmente alcun rappresentante), una opportuna pubblica protesta a norma dei principi del diritto
canonico.139r
Per ciò che riguarda poigleiprestazioniobblighi finanziari dellodello Stato verso laalla Chiesa cattolica, il Governo intende di ordinare questa
materia mediante un contratto col Vescovo. Ora però, secondoSecondo che ho avuto già occasione di manifestare, qualecome mio avviso personale, al Revmo Mons. Schreiber, un tale
modo di procedere misembra
miparmi
pericoloso.chepotrebbeche potrebbe[che pare] costituire un pericoloso precedente. Più volte,È risaputo, infatti, che iho avuto occasione di riferire all'E. V.
sulla tendenzasulla tendenza,di molti
che mostrano certi circoli liberali e protestanti
si sforzanodi trattare
coitendono a regolare le materie concernenti i p rapporti fra
Chiesa e Stato coi Vescovi locali, affine di evitare la Santa Sede, considerata da essi come un Potere straniero. È vero che
in Sassonia,nel caso presente, a differenza di quanto
avvenne nelladella maggior parte degli altri PaesiStati particolari della Germania, le prestazioni finanziarie
dello Stato, come risulta dall'Esposto di in discorso, furonovennero fissate nel 1827 senza alcunaaccordointesa colla S. Sede; ciò nondimeno, un simile [sistema procedurale] procedimento
pr sarebbe assai facilmente sfruttato
ancheanche in Prussia (come ad (senza parlare [di] del Baden, [di] del Württemberg e
[di] dell'Hessen) dai numerosi nemici del Concordato, colla S. Sede i quali ne trarrebbero
ununo specioso argomento (senza dubbio
falso)
per prov(sia pure falso), per pretendere di
pr provare non essereche non è necessario un accordo colla S. Sede medesima per139v
addivenire alil nuovo regolamento dei rapporti fra Chiesa e Stato. Del
resto questa Nunziatura ha avuto occasione di intervenire in questa
materiain materia di prestazioni finanziarie anche di fronte al Governo di
Sassonia, per il tramite del Governo del
Reich sia in occasione della erezionedel ripristinamento della diocesi di Meissen nel 1921, sia nel 1924
per il tramite del Governo del Reich (cfr. Rapporto N. 31316 del
25 Settembre s. a.). Pur ammettendo quindi la
sostanzal'accettazione del contratto, proposto di cui parla Mons.
Schreiber e che dai periti viene giudicato come non sfavorevole, parmi subordinatamente che
quel Revmo Vescovo dovrebbe cercare di far presente a
richiamare l'attenzione dialmeno tentarequel Governo
che
che competente perdi far presente a quel Governo come la definitiva conclusione e la
sottoscrizione del medesimo sotto forma di speciale Convenzione od
accordo
è la spetta alla S. Sede., la Quale è da parte sua pronta a
[presta]
Chinato
138r, oben mittig hds. von unbekannter Hand, vermutlich von einem Nuntiaturangestellten,
notiert: "C".
Recommended quotation
Pacelli, Eugenio to Gasparri, Pietro from 23 December 1928, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', document no. 19769, URL: www.pacelli-edition.de/en/Document/19769. Last access: 03-04-2025.