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Acquisto di medicinali per la Missione Pontificia di Soccorso in Russia
Oggi è venuto a visitarmi il Sig. Dr. Marco Sceftel, cui riferivasiil venerato Dispaccio dell'E. V. R. N. 10902 del 30 Novembre scorso, e mi do quindi premura di riferirLe col <riferire> immediatamente l'esito del nostro colloquio,
Innanzi tutto ho consegnato al detto Signore due fogli di raccomandazione, dei quali egli si è dichiarato pienamente soddisfatto, l'uno, cioè, per il Ministro degli Esteri di Berlino e l'altro per le Case fornitrici. Per ciò che riguarda il primo, ho fondato motivo di sperare che le richieste, sia per il vagone di spedizione come per la esenesenzione dalle tasse di esportazione e di spedizione saranno favorevolmente accolte.
Quanto al Per ciò che concerne il pagamento<,> alle Case fornitrici, ho detto al Sig. Sceftel che le Case fornitrici avrebbero dovuto inviarmi<e> a me i relativi conti, che mi sono dato premura di regolare senza indugio. Egli però ha obbiettato che ciò importerebbe una perdita di tempo prezioso, ed ha fatto la seguente proposta: La somma trasmessami dall'E. V. in chèques dovrebbe essere da me depositata presso la Bayerische Staatsbankil che dovrebbe <[ein Wort unlesbar]><procurerebbe anche> [può,] <dovrebbe> datal'elevatezza della medesima, qualche interesse non trascurabile, e questa alla sua volta dovrebbe dare ordine dietro mio incarico alla Deutsche Bankdi Berlino 106v
di pagare i conti, che sarebbero presentati dalle Case fornitrici controllati e controfirmati dal Sig. Sceftel. Dei conti medesimi il egli invierebbe al tempo stesso una copia all'Eccmo Mons. Sostitutodella Segreteria di Stato, una seconda alla Nunziatura, per l'Archivio ed una terza sarebbe allegata alla relazione finale che egli presenterrimetterà alla S. Sede al termine della [le] sua missione. Ho fatto dapprima osservare al Sig. Sceftel che, io avevo ricevuto in realtà l'istruzione di
pagare eseguire io stesso direttamente i pagamenti; ma egli ha talmente insistito, che io, considerando, da come in sostanza anche col metodo indicato si [e] avrebbe avuto(cosìmi è sembrato) unaeguale garanzia, e, d'altra parte, desiderando di eseguire l'ordine contenuto di "facilitargli nel miglior modo possibile la sua pietosa missione" (Dispaccio N. 10972 del 2 corrente), ho finito coll'acconsentire.Qualora però all'E. V. non piacesse tale sistema, non ha che a darmene sollecito avviso,giacché io potrò allora dare
subito alla Banca ordini diversi.
Il Sig. Sceftel mi ha pro<oi> prome promesso che d terrà continuamente informata la S. Sede sul corso
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della pratica mediante lettere indirizzate all'Ecc.mo Mons. Pizzardo, che invierà per mezzo della Nunziatura, alla quale ne darà contemporaneamente copia per cogni informazione della medesima.
Infine egli desi ha espresso il desiderio di essere avvisato che all'in al passaggio della frontiera non abbia ad incontrare difficoltà da parte delle Autorità polacche. Gli ho risposto che, secondo le notizie comunicatemi dall'E. V. (Dispaccio N. 10902), la Legazione di Polonia presso la S. Sede e Mons. Nunzio di Varsavia erano già prevenuti della cosa. L'ho tuttavia pregato di Ho tuttavia aggiunto, che, se egli mi facesse sapere qualche giorno prima la data precisa delpassaggio della frontiera,io
loavreitelegrafato all'Ecc.mo Mons. Lauri, con preghiera di ottenereda quel Governo che siano date le opportune istruzioni alle Autorità di frontiera.
Dopo di ciò, chinato
106r, hds. oberhalb der Betreffzeile von unbekannter Hand in blauer Farbe notiert, vermutlich von einem Nuntiaturangestellen: "C".108r-111r: weiterer maschinenschriftlicher Entwurf dieses Nuntiaturberichts, in dem die handschriftlichen Korrekturen bereits eingearbeitet wurden.
Recommended quotation
Pacelli, Eugenio to Gasparri, Pietro from 07 December 1922, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', document no. 4387, URL: www.pacelli-edition.de/en/Document/4387. Last access: 04-04-2025.