Dokument-Nr. 7216
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 19. Dezember 1919

Regest
In Bezug auf die in der Depesche Nr. 9954 enthaltene Erklärung weist Pacelli Gasparri darauf hin, dass die Bulle "De salute animarum" und das Breve "Quod de fidelium" nicht von der Reichsverfassung tangiert werden, abgesehen davon, dass die Reichsregierung keine Mitwirkung bei der Besetzung von Benefizien mehr ausüben kann. Diese Änderung entspricht einem auf Recht gestützten Verzicht des Staates und der Ablösung von dessen Leistungen, die aber eine Ablösungsentschädigung voraussetzt. Die noch nicht aufgestellten Grundsätze dieser Ersatzforderung könnten nach Ansicht Pacellis mit der Kirche vereinbart werden. Sollte die Kirche die Außerkraftsetzung alter Konkordate zu nachdrücklich fordern, könnte es sein, dass der Staat den darin vorgesehenen Leistungen nicht mehr nachkommt. Pacelli bittet um Anweisungen, ob er die Erklärung abgeben soll, wie Gasparri ihm befohlen hat. Eine bessere Möglichkeit scheint Pacelli jedoch, allgemein zu behaupten, dass die einseitige Ablösung der Staatsleistungen einen Eingriff in die Rechte der Kirche darstellt, und zwar im Sinne der Stellungnahme der Fuldaer Bischofskonferenz vom 22. bis 24. August 1919. Schließlich bittet Pacelli Gasparri um Verdeutlichung der im verschlüsselten Telegramm Nr. 209 enthaltenen Weisung "das Kapitel soll den Paderborner Bischof postulieren", da nach der Bulle "De salute animarum" zwischen "Wahl" und "Postulation" nicht zu unterscheiden ist.
[Kein Betreff]
Ringrazio V. E. R. per cifrato 273 3.Per ciò che riguarda la dichiarazione generale contenuta nel Dispaccio 9954? mi permetto ancora fare osservare che, a differenza del concordato Bavarese, la Bolla de salute animarum e il Breve relativo non sono stati toccati dalla nota costituzione imperiale, salvo la cessazione delle ingerenze governative circa la provvista dei benefici ecclesiastici, la quale però è semplice rinuncia di diritto e svincolo di prestazione, ma che importa compenso e potrebbe anche essere eseguita previo accordo colla Chiesa. Inoltre se la S. Sede afferma troppo espressamente la decadenza degli antichi concordati c'è pericolo che lo Stato alla sua volta non si ritenga più obbligato alla prestazione ivi stipulata e corrispondente allo svincolo, con perdita gravissima per la Chiesa. Prego quindi V. E. R. a volermi significare se, nonostante le osservazioni suesposte debba fare la dichiarazione nei termini che mi ha ordinato, o se invece non convenga dire generalmente che, siccome la nuova Costituzione ha mutato unilateralmente il complesso dei rapporti fra
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Chiesa e Stato, la Santa Sede, pure facendo espressa riserva in quanto il fatto ha importato lesione dei diritti della Chiesa come hanno indicato i Vescovi nella conferenza di Fulda, tuttavia si dichiara disposta a mettersi in relazione con il governo imperiale ecc. Finalmente, siccome secondo la suddetta Bolla non si fa distinzione fra "elezione" e "postulazione" supplico V. E. R. a volermi dare schiarimento circa le parole "Capitolo postuli Vescovo Paderborn".
Pacelli
1Rekonstruiert aus Entwurf.
2Verschlüsselungsnummer rekonstruiert aus Protokollbuch.
3"273" hds. eingefügt von unbekannter Hand.
Empfohlene Zitierweise
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 19. Dezember 1919, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 7216, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/7216. Letzter Zugriff am: 19.07.2024.
Online seit 04.06.2012, letzte Änderung am 10.09.2018.