Dokument-Nr. 2572
Pacelli, Eugenio an Sbarretti, Donato Raffaele
[Berlin], 08. Dezember 1926

Regest
Pacelli erinnert den Präfekten der Konzilskongregation Sbarretti an seinen Bericht bezüglich der Anfrage des Bautzener Domkapitels betreffend die Wahl des Dekans und der Domkapitulare sowie das Optionsrecht, des Aufstiegs von Domherren innerhalb des Domkapitels. In seinem Bericht hatte der Nuntius auch die Befürchtung des Meißener Bischofs Schreiber thematisiert, sollte das gemeine Recht angewendet werden: Eine kirchenfeindliche sächsische Regierung könnte vorbringen, dass das Bautzener Domkapitel, sollte es die alten Rechte nicht mehr innehaben, nicht mehr dasselbe sei. Deshalb könnte eine solche Regierung ihm den rechtmäßigen Besitz seines Eigentums absprechen und dieses beschlagnahmen. Pacelli berichtet nun über ein Treffen mit dem Dekan des Bautzener Domkapitels Alexander Hartmann in Dresden. Dieser wies darauf hin, dass die Reform der Statuten des Domkapitels nicht durchgeführt werden könne, weil noch keine Weisung der Konzilskongregation über die Ernennung der Dignitäten und Domkapitulare vorläge. Hartmann teilt die Befürchtungen Schreibers nicht. Auf erneute Nachfrage Pacellis zog auch der Bischof seine Bedenken zurück. Da es ungewiss ist, wann das geplante sächsische Gesetz über die Religionsgesellschaften erlassen wird, auf das Pacelli in seinem genannten Bericht anspielte, empfiehlt er, dass die Konzilskongregation nunmehr zur Entscheidung schreiten möge.
Betreff
Sull'Esposto del Capitolo cattedrale di Misnia circa l'elezione del decano e dei canonici ed il jus optionis
Col rispettoso Rapporto N. 35430 del 19 Giugno c. a. compii il dovere, in esecuzione degli ordini impartitimi nel venerato Dispaccio N. 2208/25, di riferire all'E. V. R. circa l'Esposto del Capitolo cattedrale di Misnia intorno alla elezione del decano e dei canonici ed al jus optionis, ed in particolar modo sui timori, espressi da quel Revmo Vescovo, Mons.  Schreiber, di difficoltà, che potrebbero sorgere da parte del Governo sassone, qualora la S. Sede dichiarasse vigente al riguardo il jus commune.
Avendo il 22 Ottobre scorso incontrato in Dresda, ove mi ero recato per incarico dell'Eminentissimo Superiore, il decano del menzionato Capitolo, Revmo  Alessandro Hartmann, questi richiamò la mia attenzione sull'affare della riforma degli Statuti del Capitolo
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medesimo, la quale, egli disse, non può essere condotta a termine, perché cotesta S. Congregazione non si è ancora pronunziata circa il modo di provvista delle dignità e dei canonicati. Avendo io risposto che tale dilazione proveniva dalle suaccennate preoccupazioni, egli mostrò di non dividerle; si riservò tuttavia di proporre la questione al Capitolo. Questo infatti mi ha inviato la qui acclusa dichiarazione N. 604.II in data del 9 Novembre p. p., nella quale si nega che possano sorgere le temute difficoltà. Per ogni buon fine ho voluto interrogare in proposito il prelodato Mons. Schreiber, il quale mi ha significato che, essendo stata quella dichiarazione previamente sottoposta al suo esame ed alla sua approvazione, aveva acconsentito all'invio della medesima, e che, dappoiché il Capitolo riteneva detti timori come infondati, egli ritirava la sua difficoltà.
In conseguenza di ciò, e siccome
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è ancora del tutto incerto, quando verrà emanata la legge sulle società religiose di diritto pubblico in Sassonia, di cui era cenno in fine del mio succitato ossequioso Rapporto, parmi subordinatamente che cotesta S. Congregazione possa ormai senz'altro procedere alla decisione della vertenza in parola.
Chinato
Empfohlene Zitierweise
Pacelli, Eugenio an Sbarretti, Donato Raffaele vom 08. Dezember 1926, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 2572, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/2572. Letzter Zugriff am: 24.07.2024.
Online seit 29.01.2018, letzte Änderung am 01.02.2022.