Dokument-Nr. 18850
Pacelli, Eugenio an Sincero, Luigi
Berlin, 18. März 1928

Regest
Pacelli teilt dem Vorsitzenden der Päpstlichen Kommission Pro Russia Sincero mit, dass er die drei deutschen Kardinäle weisungsgemäß darum bat, ihm einen Priester als Vertreter für das zu gründende päpstliche Hilfswerk für die Russen in Deutschland zu nennen. Der Kölner Erzbischof Kardinal Schulte schlug den in Berlin lebenden Kölner Diözesanpriester Schade vor, der der Kommission bekannt ist. Der Breslauer Fürstbischof Kardinal Bertram nannte den eifrigen Berliner Pfarrer Grabe als Kandidaten, der bereits erfolgreiche Reisen für die Caritas in die Schweiz, nach Spanien und nach Nordamerika unternahm. Beide Priester trafen beim designierten Vorsitzenden des Hilfswerks, dem Danziger Bischof O'Rourke, auf volle Zustimmung. Pacelli legt die Abschrift eines Briefes des Münchener Erzbischofs Kardinal Faulhaber bei, der erklärt, dass er in seiner Erzdiözese über keinen geeigneten Priester verfügt, weshalb er sich an den Eichstätter Bischof von Mergel wandte. Dieser schlug seinen Diözesanpriester Mauderer vor, der der Kommission wohlbekannt ist, da er am Pontificio Istituto Orientale in Rom studierte. Faulhaber konnte die Frage von Mergels allerdings nicht beantworten, ob mit einer Ernennung auch die Möglichkeit für Mauderer verbunden wäre, mit Wohnung und gutem Gehalt gemeinsam mit seinen Eltern und einem jüngeren Bruder, der noch studiert, nach Berlin zu ziehen. Pacelli sandte das Schreiben auch zur Kenntnis O'Rourkes, der mit dem ebenfalls beiliegenden Schreiben antwortete. Der Bischof vermutet ein Missverständnis. Da das Hilfswerk nur über begrenzte Mittel verfügt, hält er es für unmöglich, den Mitgliedern der Kommission eine Vergütung zu zahlen. Außerdem ist er der Meinung, dass es ausreicht, dass Kuzmin-Karavaev die Seelsorge für die russischen Emigranten übernimmt. O'Rourke sieht die Aufgabe der Vertreter der Kardinäle darin, diese über die Arbeit des Hilfswerks auf dem Laufenden zu halten, demselben mehr Autorität zu verleihen und es in den Teilen des Reichs, in denen sie leben, zu fördern. Pacelli leitete dieses Schreiben an Faulhaber weiter, dessen Antwort er ebenfalls beilegt. Der Kardinal äußert darin die Befürchtung, dass die Mitglieder nur eingeschränkt tätig werden können, wenn ihnen nicht zumindest Mittel zur Verfügung gestellt werden, um für das Hilfswerk Reisen zu unternehmen. Pacelli bittet um Weisung.
Betreff
Sulla Commissione per l'Opera di assistenza a favore dei Russi in Germania
Eminenza Reverendissima
In conformità delle istruzioni impartite col venerato Dispaccio dell'Eminenza Vostra Reverendissima N. 21/1928 in data del 13 Febbraio p.p., mi rivolsi senza indugio a ciascuno dei tre Eminentissimi Cardinali di Germania, pregandoli a voler indicare il nome di un sacerdote quale loro rispettivo rappresentante nella Commissione da costituirsi in Berlino per l'Opera di assistenza a favore dei Russi.
L'Emo  Cardinale Schulte, Arcivescovo di Colonia, ha proposto il Rev.  Prof. Dr. Ludovico Schade , sacerdote di quell'Archidiocesi, dimorante in Berlino e ben noto a cotesta Pontificia Commissione (cfr. Rapporto N. 37266 del 12 Aprile 1927 e Dispaccio N. 1147/27 del 5 Maggio s.a.), e l'Emo  Cardinale Bertram, Vescovo di Breslavia, ha designato il Rev. Sac.  Teodoro Grabe , zelante parroco in Berlin-Schöneberg, il quale, secondo le informazioni dello stesso Emo, ha fatto buona riuscita in viaggi intrapresi a scopi di carità in Svizzera, nella Spagna e nell'America del Nord.
54v
Entrambi i suddetti nomi, dal sottoscritto comunicati al Revmo Mons.  Ed. O'Rourke, Vescovo di Danzica, hanno incontrato il di lui pieno gradimento.
L'Emo  Cardinale von Faulhaber, Arcivescovo di Monaco, con lettera del 28 Febbraio, di cui Vostra Eminenza troverà qui acclusa copia ( Allegato I ), mi significò come, non avendo nella sua Archidiocesi un sacerdote atto per la menzionata Opera, si era indirizzato al Revmo Mons.  Vescovo di Eichstätt. Questi aveva suggerito e vivamente raccomandato il nome del Rev. Sac.  Luigi Mauderer , pure favorevolmente noto a cotesta Pontificia Commissione per aver frequentato i corsi del Pont. Istituto per gli Studi Orientali in Roma, ed il quale esercita ora il sacro ministero in una piccola parrocchia di quella diocesi. Il sullodato Emo aggiungeva però di non essere stato in grado di dare a quel Revmo Vescovo una risposta in merito alla domanda se la nomina a membro della Commissione per i Russi comporterebbe altresì per il Mauderer la possibilità di stabilirsi in Berlino, con alloggio e conveniente stipendio, insieme ai suoi genitori e ad un giovane fratello ancora studente.
Mi sono dato premura di comunicare la lettera dell'Emo Cardinale Arcivescovo di Monaco al Revmo Mons. O'Rourke.
55r
Questi, con Foglio in data del 6 corr. mese, di cui unisco parimenti copia ( Allegato II ), ha risposto manifestando il timore che potesse esservi un malinteso, poiché i mezzi, di cui disporrà la Commissione, saranno limitati, e pensa quindi non essere possibile di dare qualsiasi retribuzione ai componenti la Commissione medesima. Del resto, egli è del parere che il Rev. Sac.  Kuzmin-Karawajew basta per adempiere le funzioni liturgiche e pastorali per i Russi profughi in questa capitale. Egli stima che il compito dei rappresentanti degli Emi Signori Cardinali nella Commissione sarà di tenerli al corrente dei lavori dell'Opera e di dare ad essa maggiore autorità; potranno inoltre aiutare l'Opera stessa nelle varie parti della Germania, ove dimorano.
Non ho mancato di partecipare la risposta del Revmo Mons. Vescovo di Danzica all'Emo Cardinale v. Faulhaber, il quale mi ha, in seguito a ciò inviato il 15 corrente la lettera, che mi onoro di trasmettere pure in copia all'Eminenza Vostra ( Allegato III ).
Dopo aver preso atto di quanto scrive Mons. O'Rourke, l'Emo Cardinale Arcivescovo di Monaco esprime tuttavia il timore che l'attività dei membri della Commissione non potrà essere che ristretta, se non verranno loro dati i mezzi almeno
55v
per fare i viaggi richiesti dal servizio dell'Opera.
Mentre compio il dovere di portare quanto sopra a conoscenza dell'Eminenza Vostra, mi permetto di implorare le Sue superiori istruzioni al riguardo e, chinato umilmente al bacio della Sacra Porpora, con sensi di profondissima venerazione ho l'onore di confermarmi
Di Vostra Eminenza Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Pacelli Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
54r, oben unterhalb der Datumszeile hds., vermutlich vom Empfänger, notiert: "Giunta il 22 Marzo 1928".
Empfohlene Zitierweise
Pacelli, Eugenio an Sincero, Luigi vom 18. März 1928, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 18850, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/18850. Letzter Zugriff am: 23.06.2024.
Online seit 20.01.2020, letzte Änderung am 01.02.2022.