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Dokument-Nr. 11737
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 20. Juli 1923

Regest
Pacelli bat den Rektor des Päpstlichen Orientalischen Instituts in Rom, den Jesuitenpater d'Herbigny, seine Schreiben ans Staatssekretariat weiterzuleiten, in denen er die Gründe darlegte, weshalb weder der Münchener Domkapitular Kaspar Julius noch der Orientalist Heinrich Goussen noch der Jesuitenpater Stanisław Tyskiewicz die Leitung der Seelsorge für die russischen Flüchtlinge im Deutschen Reich übernehmen können. Der Jesuitenpater Constantin Noppel, Direktor des Bayerischen Caritasverbands, schlug ihm Pfarrer Markus Glaser aus Chișinău für diese Aufgabe vor, den ihm 1918 bereits der mittlerweile verstorbene Präsident des Caritasverbands Lorenz Werthmann empfohlen hatte. Pacelli regt an, dass Gasparri weitere Informationen über ihn einholen möge und erwägt, selbst beim Tiraspoler Bischofs Kessler nachzufragen. Sollte sich der Heilige Stuhl für Glaser entscheiden, könnten ihn Julius, der russische Priester Grum-Grgymaylo sowie der litauische Priester Būčys unterstützen. Letztgenannter besuchte den Nuntius vor kurzem zusammen mit dem Bischof von Vilnius Jurgis Matulevičius und erklärte sich bereit, in Berlin gelegentlich Vorträge auf Russisch zu halten.
Betreff
Per l'assistenza religiosa dei Russi in Germania
Eminenza Reverendissima,
In due lettere (NN. 27632 e 27742 rispettivamente in data del 7 e del 17 Giugno scorso), da me indirizzate all'ottimo e Rev.mo P. d'Herbigny S. J. con preghiera di darne comunicazione a cotesta Segreteria di Stato, esponevo i motivi, per i quali riusciva impossibile di mettere a capo della organizzazione per i Russi in Germania sia il Canonico Julius come il Sac.  Dr.  Goussen . Poiché, d'altra parte, il sullodato Padre, dietro mia reiterata domanda, mi significava definitivamente con Foglio del 23 d. m. non potersi pensare al Rev. P.  Tyszkiewicz , ho continuato le ricerche per la difficile scelta di un ecclesiastico idoneo a così importante ufficio. Per varie ragioni mi sono visto costretto a rinunziare egualmente a qualche altro candidato, su cui avevo messo gli occhi; ma ora mi è stato proposto dal Rev. P.  Noppel S. J. (uno degli scrittori della nota e benemerita Rivista dei PP. Gesuiti " Stimmen der Zeit ") il Canonico Dr. Marco Glaser 1, attualmente parroco in Kischinew (Bessarabia). Come l'Eminenza Vostra Re-
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verendissima potrà rilevare dalle qui accluse notizie cortesemente favoritemi dal menzionato Padre, sembra che questo ecclesiastico riunisca veramente le qualità all'uopo necessarie. Avendo invero compiuto con molta lode i suoi studi nella Università Gregoriana, ha una piena e solida formazione filosofica e teologica; conosce perfettamente le lingue tedesca e russa; ha prudenza e spirito apostolico. Egli mi venne già durante la guerra presentato e vivamente raccomandato come persona attiva, fidata e di sicuro giudizio dal compianto Rev.mo Mons.  Werthmann di Friburgo con lettera del 29 Agosto 1918. Sarebbe tuttavia, a mio subordinato avviso, per maggior sicurezza conveniente che la S. Sede assumesse su di lui ulteriori informazioni sia presso i Superiori del Collegio Germanico-Ungarico in Roma, coi quali egli sarà con ogni probabilità rimasto in relazione, sia presso l'Ordinario della diocesi, ove egli è presentemente parroco. Data la delicata vertenza, cui si accenna nell'unito Appunto del P. Noppel, mi è parso non2 opportuno di interrogare il Rev.mo Mons.  Kessler , Vescovo di Tiraspol, ma lo farò subito, se così piacerà all'Eminenza Vostra.
Qualora poi la S. Sede risolvesse di proporre all'organizzazione per i Russi in Germania il detto Canonico Glaser, egli potrebbe avere come collaboratori sotto la sua direzione (oltre quegli altri ecclesiastici, che è da augurarsi si riesca a trovare in seguito) il Canonico Julius per Monaco, il sacerdote
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russo Grum-Grgymaylo ed il sacerdote lituano Francesco Bucys , professore di teologia nell'Università di Kowno o Kaunas, il quale, essendomi stato già segnalato con parole di vivo elogio dal P. d'Herbigny, è venuto alcuni giorni or sono a visitarmi insieme col Rev.mo Mons.  Matulewicz , Vescovo di Vilna, dichiarandosi pronto a recarsi di tanto in tanto a Berlino, per tenervi conferenze in russo. Ho accettato ben volentieri questa offerta e l'ho indirizzato all'egregio P.  Rauterkus S. J. , dimorante in quella Capitale, affinché tale opera possa essere cominciata quanto prima.
Nel sottoporre quanto sopra al superiore giudizio dell'Eminenza Vostra, m'inchino umilmente al bacio della sacra Porpora e con sensi di profondissima venerazione ho l'onore di confermarmi
Di Vostra Eminenza Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Pacelli Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
1"Dr. Marco Glasser" hds. von unbekannter Hand unterstrichen, vermutlich vom Empfänger.
2"non" hds. von unbekannter Hand unterstrichen, vermutlich vom Empfänger.
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 20. Juli 1923 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 11737, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/11737. Letzter Zugriff am: 20.09.2019.
Online seit 24.10.2013, letzte Änderung am 25.02.2019