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Dokument-Nr. 236
Schioppa, Lorenzo an Gasparri, Pietro
München, 20. Dezember 1918

Regest
Schioppa übermittelt ein Schreiben Faulhabers in italienischer Übersetzung, das den feierlichen Protest des bayerischen Episkopats gegen die Aufhebung der geistlichen Schulaufsicht durch die neue Regierung zum Inhalt hat. Die Bischöfe beklagen darin die einseitige Verletzung des im Artikel 5 Absatz 4 des Konkordats anerkannten Rechts und betonen die langjährige und treue Mitarbeit der Kirche im Erziehungswesen. Schioppa referiert überdies von verschiedenen Beschwerden, die gegen den bayerischen Klerus wegen mangelndem Mut und Nachgiebigkeit vorgebracht wurden. Sowohl der Erzbischof als auch der Chef des bayerischen Zivilkabinetts außer Dienst, Ritter von Dandl, halten die geistliche Schulaufsicht für nicht mehr praktikabel, einerseits, weil ein Großteil der Lehrer und einige Pfarrer dagegen sind, andererseits wegen des Widerstands der Liberalen. Ritter von Dandl teilte Schioppa außerdem mit, dass es in Anbetracht der derzeitigen Umstände besser sei, wenn Pacelli nicht in München sei. Über einen vertraulichen Informanten erfuhr er, dass der örtliche Jesuitenprovinzial versucht hatte, den Erzbischof zu einem energischen Schritt gegen die Regierung zu bewegen, Faulhaber aber vor einem solchen erst die Ansicht des ganzen bayerischen Episkopats hören wolle.
Betreff
Una Protesta dell'Episcopato Bavarese
Eminenza Reverendissima,
Facendo seguito al mio cifrato N. 272 1 in data di oggi, ho l'onore di trascrivere qui appresso, tradotta, la protesta che l'Episcopato Bavarese ha emessa contro il Decreto di questo Governo, che abolisce col 1° del prossimo Gennaio l'ispezione ecclesiastica sulle scuole.
"I Vescovi radunati a Frisinga apprendono ora dal giornale (Staatszeitung N. 294. 2. Bl. del 18.12.18) l'Ordinanza del Consiglio dei Ministri dello Stato Popolare di Baviera, con la quale l'ispezione ecclesiastica sulle scuole è abolita sotto tutte le forme. Noi presentiamo solennemente protesta, che senza intesa colle Autorità ecclesiastiche e con unilaterale lesione di un diritto concesso in conformità dell'articolo V par. 4 del Concordato, sia stata eliminata la fedele e per tanti anni continuata collaborazione e coispezione della Chiesa sulla materia dell'educazione nella scuola popolare. Tali misure forzose e affrettate di un Governo provvisorio devono destare nel nostro popolo grande preoccupazione per l'av-
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venire. Frisinga, 18 Dicembre 1918, firmato, per incarico: Dr. v. Faulhaber, Arcivescovo di Monaco e Frisinga".
In questa occasione credo mio dovere riferire a Vostra Eminenza che da varie e differenti parti ho sentito delle forti lagnanze contro la condotta dell'Episcopato Bavarese e specialmente contro Monsignor Arcivescovo di Monaco, accusati di avere per troppo lungo tempo taciuto e aver mostrato poco coraggio ed energia nelle attuali difficilissime circostanze della Chiesa Cattolica. Alcuni hanno espresso il parere che anche la protesta su menzionata sia abbastanza debole, ma ciò si spiegherebbe forse dal fatto che l'Arcivescovo crede – a quanto mi ha detto – che l'ispezione del clero nelle scuole non si poteva più sostenere, giacché la quasi unanimità dei maestri ed anche vari parroci vi erano contrari.
In verità la medesima opinione mi ha manifestato oggi, in una visita fattami, il Signor von Dandl, ex-Presidente del Ministero testé caduto, spiegando che specialmente il partito liberale era talmente contrario alla ispezione ecclesiastica nelle scuole che si sarebbe dovuto un giorno o l'altro, d'accordo con l'Autorità ecclesiastica, sopprimerla <o>2 almeno molto modificarla.
A questo proposito poi lo stesso Signor von Dandl, parlandomi dei gravissimi pericoli che minacciano i cattolici
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bavaresi a causa della politica ecclesiastica dell'attuale Governo, mi ha dichiarato che ha trovato giustissimo e correttissimo l'allontanamento di Monsignor Nunzio dalla Baviera e che reputa opportuno che esso si prolunghi fino a che non si sarà stabilito un Governo che dia sicure garanzie per la Chiesa cattolica.
Per tornare a Monsignor Arcivescovo di Monaco, mi è stato riferito da persona assolutamente seria e sicura che questo Provinciale dei Gesuiti si è recato personalmente da lui per indurlo a fare un passo energico contro il programma religioso dell'attuale Governo, ma l'Arcivescovo si è schivato. Il sullodato P. Provinciale gli aveva perfino portato lo schema di un proclama al Clero ed al popolo, ma esso non è stato accettato.
Monsignor de Faulhaber mi ha promesso che mi riferirà ampiamente sulle decisioni prese recentemente nella Conferenza di Frisinga dall'Episcopato Bavarese ed io non mancherò di esporre tutto a Vostra Eminenza, ben sicuro che Monsignor Arcivescovo di Monaco non avrà voluto finora prendere posizione contro il Governo non per mancanza di zelo e di coraggio, ma perché, nella sua prudenza, avrà stimato miglior partito sentire prima in proposito tutto l'Episcopato Bavarese.
Chinato umilmente al bacio della Sacra Porpora, con sensi di profondissima venerazione mi pregio confermarmi
di Vostra Eminenza Reverendissima
Obblmo devmo umilmo servo
Lorenzo Schioppa
Uditore
1Hds. unterstrichen und eingefügt, vermutlich vom Empfänger: "743?".
2Hds. eingefügt von Schioppa.
Empfohlene Zitierweise:
Schioppa, Lorenzo an Gasparri, Pietro vom 20. Dezember 1918 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 236, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/236. Letzter Zugriff am: 12.12.2019.
Online seit 02.03.2011, letzte Änderung am 29.09.2014