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Dokument-Nr. 7846
Pacelli, Eugenio an Maglione, Luigi
[Rorschach], 28. Juli 1919

Regest
Pacelli bittet Maglione, ein verschlüsseltes Telegramm an Gasparri zu senden: In zweiter Lesung legte die Weimarer Nationalversammlung die Kirchenartikel zur Regelung der Beziehungen zwischen Kirche und Staat fest. Laut Zeitungsmeldungen sollen sie diese folgenden Bestimmungen enthalten: die volle Meinungs- und Religionsfreiheit; den Schutz der Religionsausübung durch den Staat; es existiert keine Staatskirche; jede Religionsgemeinschaft regelt ihre eigenen Angelegenheiten selbst im Rahmen des öffentlichen Rechts und ohne Zusammenarbeit mit dem Staat; Anerkennung der Religionsgemeinschaften als rechtliche Person nach den Normen des gemeinen Rechts und als Körperschaft des öffentlichen Rechts mit dem Recht, Steuern einzutreiben; die Staatsleistungen an die Religionsgemeinschaften werden bis zur Übernahme durch die Einzelstaaten durch ein spezielles Reichsgesetz geregelt; der Besitz der Religionsgemeinschaften bleibt erhalten; Sonn- und Feiertage werden vom Staat anerkannt; die Seelsorge in Krankenhäusern, Gefängnissen und anderen öffentlichen Gebäuden wird erlaubt. Diese auch von der Zentrumspartei mitgetragenen Bestimmungen scheinen Pacelli unter den gegebenen Umständen zufriedenstellend. Sie binden einige Staaten wie zum Beispiel Danzig, wo eine feindliche Trennung von Kirche und Staat drohe. Laut Zeitungsmeldungen soll die dritte Lesung umgehend folgen. Sollte der Heilige Stuhl Einwendungen haben, soll Gasparri diese ohne Verzögerung mitteilen. Pacelli kündigt einen Bericht über die Schulfrage an.
[Kein Betreff]
Illmo e Revmo Signore,
Debbo ancora una volta ricorrere alla indulgente bontà della S. V. Illma e Revma per spedire all'Emo Superiore il seguente telegramma in cifra:
"Nella seconda lettura progetto Costituzione, Assemblea Nazionale Weimar fissato articoli concernenti relazioni Stato Chiesa, cui basi principali, per quanto ho potuto apprendere dai giornali, sono: Piena libertà religiosa. Protezione Stato per esercizio culto. Nessuna Chiesa di Stato. Ciascuna società religiosa regola da sé stessa suoi affari nell'ambito diritto comune e conferisce suoi uffici senza cooperazione autorità civili. Società religiose acquistano personalità giuridica secondo norme comuni e godono diritti pubbliche corporazioni con facoltà riscuotere imposte. Prestazioni dovute dallo Stato alle società religiose in forza di legge,
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convenzione o particolare titolo giuridico, dovranno essere riscattate, tuttavia saranno conservate fino emanazione speciale legge Impero. Proprietà società religiose per culto, istruzione e beneficienza resta intatta. Mantenute domeniche e feste riconosciute dallo Stato. Permesse secondo il bisogno pratiche religiose negli ospedali, carceri e altri edifici pubblici, ma proibita qualunque coazione. Surriferite disposizioni, votate anche dal Centro, sembrano, date circostanze attuali, praticamente abbastanza soddisfacenti, e vincolano singoli Stati, come Danzica, ove Ministro Hoffmann avrebbe altrimenti con molta probabilità adottato criteri ostili alla Chiesa. Siccome giornali annunziano che terza lettura avrà luogo immediatamente, se Santa Sede avesse obbiezioni da opporre, converrebbe lo facesse senza minimo indugio. Circa questione scolastica spedito speciale Rapporto."
Ringraziandola anticipatamente, coi sensi della più distinta stima mi pregio confermarmi
Empfohlene Zitierweise:
Pacelli, Eugenio an Maglione, Luigi vom 28. Juli 1919 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 7846, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/7846. Letzter Zugriff am: 14.07.2020.
Online seit 04.06.2012, letzte Änderung am 20.01.2020