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Dokument-Nr. 1022
Schioppa, Lorenzo an Gasparri, Pietro
München, 04. Januar 1919

Regest
Schioppa berichtet über eine Großdemonstration mit etwa 60.000 Beteiligten der Christlichen Volkspartei in Berlin, die sich gegen den preußischen Kultusminister Hoffmann richtete und am Neujahrstag stattfand. Treffpunkt war der Zirkus Busch, wo unter anderem der Generalsekretär der Partei Anton Pfeiffer, der lutherische Pastor Johannes Haecker, der Staatssekretär Johann Giesberts und der katholische Pfarrer Bernhard Lichtenberg eine Rede hielten. Der Protestzug erreichte dann das Kultusministerium, vor dem Pfeiffer über die Gefahr für die Religion infolge der Reform des Religionsunterrichts und die Verantwortungslosigkeit des Kultusministers sprach; in jenem Moment geschah ein Zwischenfall: Ein bewaffneter Matrose versuchte, das Auto der Redner zu erreichen, aber die Bevölkerung verhinderte schlimmeres. Schioppa hält diese Demonstration für ein Zeichen sowohl des starken Willens, religiöse Interessen zu verteidigen, als auch einer immer engeren Verbindung bei Wahlen zwischen Katholiken und Protestanten, jedoch fürchtet er diesbezüglich, dass die Protestanten auf diesem Weg immer mehr an Einfluss zuungunsten der katholischen Kirche gewinnen könnten. Inzwischen sei Kultusminister Hoffmann zurückgetreten, während Konrad Haenisch, mit dem er das Ministerium geteilt hatte, den Kulturkampf der Regierung zu einem großen Fehler erklärte.
Betreff
Il Centro Prussiano contro il Ministro dei Culti Hoffmann
Eminenza Reverendissima,
A Berlino, il giorno primo dell'anno, vi è stata una colossale dimostrazione della "Christlichen Volkspartei" (Centro) contro il Ministro dei Culti prussiano Adolfo Hoffmann.
La "Christliche Volkspartei" cioè il Centro Prussiano rinnovato, ed a cui appartengono cattolici e protestanti, aveva convocato i suoi aderenti nel Circolo Busch per un'Assemblea generale. L'immensa moltitudine accorsa all'invito, si componeva di uomini e di donne di tutte le condizioni sociali. Si fa il calcolo che le persone, che presero parte alla riunione ed al corteo che ne seguì, ascendevano a 50-60000. Il circolo Busch, che pure è vastissimo, non poteva contenere la straordinaria folla e moltissimi dovettero contentarsi di rimanere fuori del Circolo medesimo, nel Lustgarten, tra il vecchio Museo ed il Duomo.
Oratori della giornata furono: il Segretario generale della "Christlichen Volkspartei" Dr.  Pfeiffer, il Parroco luterano Haecker, il Sottosegretario di Stato Giesberts, il Parro-
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co cattolico Lichtenberg ed altri eloquenti capi del partito, nonchè qualche donna, dei quali, alcuni arringarono la folla nel Circolo, altri all'aria aperta, dai gradini del vecchio Museo e del Duomo.
Come ho detto, la riunione fu seguita da una imponente dimostrazione, che al canto d'inni religiosi cattolici e protestantici si portò con bandiere nero-rosso-gialle e con altre nero-bianco-rosse al Ministero dei Culti ed alla Cancelleria. Si gridava continuamente "abbasso Hoffmann!" e il grido era ripetuto da tutte quelle migliaia di persone col più grande entusiasmo. Dinanzi1 al Ministero dei Culti il corteo si fermò e quivi parlò un'altra volta il Dr. Pfeiffer, indicando gli spaventosi pericoli che minacciano la religione e formulando in nome di tutti gli assembrati una fiammante protesta contro l'incoscienza con cui il Ministro dei Culti ha emanate le recenti leggi e <dichiarando>2 aperta la guerra3 al Ministro stesso. In questo momento un marinaio, armato di rivoltella, cercava di raggiungere l'automobile, sul quale aveva parlato il Dr. Pfeiffer e dopo di lui il Pastore Haecker, ma il popolo gli impedì energicamente di mettere in esecuzione le sue minaccie.
Dopo altri discorsi e grida contro il Ministro, il corteo si sciolse pacificamente <a capo>4.Ho creduto mio dovere segnalare all'attenzione di Vostra Eminenza Reverendissima
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quest'avvenimento (che avrebbe potuto rimanere nei limiti di un fatto di cronaca, quantunque interessante) per due ragioni.
Prima, perché è stato veramente straordinario che a Berlino, in quest'ora così critica pei partiti d'ordine, si sia potuto iscenare e svolgere con successo una dimostrazione così imponente, con carattere prevalentemente di difesa degli interessi religiosi e contro un Ministro che appartiene a quel partito dei socialisti independenti che sono i più violenti e pericolosi nemici dell'ordine e della Religione. Vari giornali, nel riportare la cronaca della suddetta dimostrazione hanno sintetizzato la loro impressione in questa eloquente frase: "Chi avrebbe mai pensato una simile cosa a Berlino!"
La seconda ragione è, che questo avvenimento fa rilevare ancora una volta la fusione sempre più stretta e più universale di cattolici e protestanti sul terreno elettorale. A mio umilissimo giudizio, è questo un fenomeno che merita di essere studiato, specialmente per le conseguenze che potrà avere in seguito. Questa unione di cattolici e protestanti nel campo politico non obbligherà i cattolici, più tardi, a delle transazioni, a delle concessioni di carattere religioso in favore dei protestanti? Ed inoltre, in questa unione politica, nella quale non è possibile che manchi la propaganda religiosa, non vi è pericolo, data la mentalità e la coscienza moderna, che il protestantismo guadagni un gran numero di proseliti fra i catto-
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lici?
Tutti dichiarono che questa fusione di cattolici e protestanti è un'assoluta necessità nel momento attuale per combattere con successo la Rivoluzione, ma non credo che la cosa non presenta [sic] delle gravi minaccie per l’avvenire della Chiesa cattolica in Germania.
Intanto con l'uscita dei socialisti independenti dal Governo, il Ministro Prussiano dei Culti Hoffmann si è dimesso ed è rimasto in quel Dicastero il Dr. Haenisch, il quale in un'intervista data ad un giornale ha dichiarato francamente essere stato un grave errore del Governo cominciare il nuovo regime con un Kulturkampf.
Inchinato umilmente al bacio della Sacra Porpora, con sensi di profondissima venerazione ho l'onore di confermarmi
di Vostra Eminenza Reverendissima
Obblimo devmo umilmo servo
Lorenzo Schioppa
Uditore
1Vor dem ersten "n" hds. gestrichen: "n".
2Hds. eingefügt.
3Hds. gestrichen.
4Hds. mit Einfügungszeichen auf dem Rand eingefügt.
Empfohlene Zitierweise:
Schioppa, Lorenzo an Gasparri, Pietro vom 04. Januar 1919 , in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 1022, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/1022. Letzter Zugriff am: 20.08.2019.
Online seit 04.06.2012, letzte Änderung am 29.09.2014